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Le strade tra il diesse Ciro Polito e il Bari si dividono

La separazione non è stata consensuale, quindi il direttore sportivo continuerà a percepire il compenso previsto fino a giugno 2025

 

E’ arrivata l’ufficialità da parte della società del Bari dell’esonero del direttore sportivo Ciro Polito dal suo ruolo. Dopo 3 anni di programmazione assieme alla presidenza De Laurentiis, le strade tra loro si separano prima dell’inizio della nuova stagione. Il direttore sportivo aveva sempre sottolineato, davanti ai microfoni della stampa, che a fine stagione, indipendentemente dagli esiti, avrebbe tracciato una linea e si sarebbe preso tutte le responsabilità del caso. Di fatti, la tanto attesa conferenza stampa, per riepilogare la stagione 23/24, non c’è stata. Di sicuro, la separazione con il direttore sportivo campano e la società del Bari non è stata consensuale, quindi Polito continuerà a percepire il compenso previsto fino a giugno 2025.

L’arrivo di Polito a Bari è stato inizialmente una manna dal cielo. Il direttore sportivo riuscì a piazzare gli esuberi della precedente stagione, ripulendo tutti i giocatori non funzionali alla causa e puntando su dei nomi poco noti, ma da valorizzare. Nel suo primo anno è riuscito a centrare la tanto agognata promozione in B, assieme a Mister Mignani, vincendo nella stagione 21/22 il girone C di serie C a tre turni dalla fine della regular season in quel di Latina. La stagione successiva, sull’onda dell’entusiasmo della promozione, conservando l’assetto principale della squadra e tamponando qualche carenza, il Bari di Polito è riuscito anche ad arrivare ad un passo dalla promozione in A, durante la finale playoff contro il Cagliari, persa a pochi secondi dal termine dei tempi regolamentari per un gol di Pavoletti al 94’.

Il bilancio del lavoro del team biancorosso a fianco di Polito era stato estremamente positivo fino a quella macchia lasciata dalla finale playoff, davanti a quasi 60.000 spettatori, che la squadra e lo staff si sono portati dietro per tutta la stagione appena conclusa. Un po’ di demotivazione ha regnato sovrana, ma soprattutto molti di quelli che erano stati protagonisti dell’impresa sfiorata hanno lasciato Bari.

Su tutti, il capocannoniere del Bari, Walid Cheddira, con 22 gol realizzati nella stagione 22/23, ha deciso di lasciare Bari per approdare con la formula del prestito dal Napoli al Frosinone. L’altra grande perdita è stata sicuramente quella di Mirco Antenucci, uomo spogliatoio e di esperienza che, prolungando la sua permanenza a Bari, avrebbe avuto la possibilità di raggiungere il record di miglior marcatore della storia biancorossa. Con 10 gol realizzati, senza essere un titolare indiscutibile, ma sempre a disposizione della squadra, non si sono raggiunti gli accordi contrattuali per un rinnovo e Antenucci ha firmato un contratto biennale con la Spal, squadra a cui è sempre stato legato. Anche Michael Folorunsho è approdato al Napoli, per poi passare in prestito all’ Hellas Verona, disputando un campionato di tutto rispetto in serie A. Ultima grande perdita è stata quella di Elia Caprile, portiere acquistato dal Napoli con l’intenzione di far maturare ad Empoli un po’ di esperienza in serie A. Promessa del calcio nazionale, è al momento il secondo portiere dell’Under 21.

Per sopperire a queste mancanze, la campagna acquisti della stagione 23/24, incominciata in ritardo rispetto alla tabella di marcia, non è riuscita a fornire adeguati rimpiazzi: la formula del rapporto 1 a 1 non ha ripagato. Il vice Folorunsho avrebbe dovuto essere Edjouma, mezzala di origine franco-marocchina di proprietà dello Steaua Bucuresti, che ha realizzato solo due reti in biancorosso nelle sue 22 presenze. Il franco-marocchino ha inoltre saltato, per dei problemi fisici, le gare decisive dei playout. Il vice Antenucci avrebbe dovuto essere Jérémy Ménez che si è infortunato al crociato anteriore del ginocchio destro nella prima gara di campionato, contro il Palermo, e ha avuto una lenta ripresa, data la sua non tanto giovane età. L’epilogo di stagione è stato altrettanto amaro, a seguito di una risoluzione contrattuale con la società, dovuta alla sua indisponibilità fisica, con il fine di dare spazio ad un altro calciatore da cui sicuramente il direttore sportivo e la squadra si aspettavano di più, Mattia Aramu. Giunto in prestito dal Genoa, è finito fuori rosa per via del mercato di riparazione di gennaio che non prevedeva più spazi per gli over. Reintegrato per l’indisponibilità di Ménez, non è riuscito comunque a dare il proprio contributo, rimanendo un totale enigma in quel di Bari. Il vice Cheddira avrebbe dovuto essere Davide Diaw, anche lui sempre alle prese con problemi fisici alla schiena e con un intervento che non gli ha permesso di dare continuità e contributi alla squadra. Il portierino promessa della nazionale Elia Caprile è stato poi sostituito con Brenno, portiere brasiliano del Grêmio che è stato, sin da subito, poco reattivo nelle uscite, tanto da essere sostituito a fine campionato dal secondo portiere, ex Monopoli, Marco Pissardo. Tra le più allarmanti delusioni della stagione passata c’è sicuramente da ricordare George Puscas, nazionale rumeno di proprietà del Genoa che, al netto dell’intervento alla mano sinistra che lo ha reso indisponibile per alcune partite, ha tradito ogni aspettativa e speranza in merito a colui che avrebbe dovuto rappresentare la punta centrale, il goleador della squadra biancorossa.

Questi, in sintesi, i principali movimenti in entrata e in uscita che non hanno pagato in termini di risultati e che hanno condotto il Bari a lottare per un obiettivo ben diverso da quello dichiarato ad inizio stagione, ovvero la salvezza piuttosto che la promozione.

Archiviata la pratica Polito, il presidente Luigi De Laurentiis, da ieri, ha iniziato il casting per il nuovo direttore sportivo del Bari. Tanti i nomi accostati alla squadra biancorossa. Tra tutti sembra essere in pole Simone Giacchetta della Cremonese, ma sono stati sondati anche Guido Angelozzi, Paolo Bravo, Matteo Lovisa e Filippo Antonelli. (ph. Tess Lapedota)

T.L.


Pubblicato il 5 Giugno 2024

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