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Le visioni caleidoscopiche di Amerigo Verardi: “Un Sogno di Maila”

Pubblicato il 12 febbraio ha sùbito confermato quanto visto nell’anteprima del video “due foglie”; un gran bel disco!C’è tutto un mondo di amanti delle favole in attesa delle uscite discografiche di Amerigo Verardi. “Un Sogno di Maila” pubblicato su CD da The Prioner Records e su LP (doppio) da Psyc-out rec./Marracult rientra tra le più interessanti pubblicazioni degli ultimi anni.Verardi ci ha abituato da tempo a questi lunghi viaggi lisergici.Ricordiamo che Amerigo brindisino è musicista, cantautore e produttore artistico; ha 35 anni di carriera alle spalle.La sua attività inizia a soli vent’anni come leader dei mitici Allison Run (portavoce della neo-psichedelia, apprezzati anche in Inghilterra grazie al LP “God was completely deaf”).Partecipa alla creazione dei Betty’s Blues e poi dei Lula (l’album “Da dentro” rientra fra i migliori 100 album rock italiani di sempre).La sua carriera prosegue con due album da solista, “Morgan”  e “Cremlino e coca”, e successivamente con l’interessante “Nessuno è innocente” inciso con lo pseudonimo  Lotus.Nel 2009 pubblica, in coppia con Marco Ancona, “Bootleg – Oliando la macchina” (premio MEI-PIMI come miglior auto-produzione dell’anno). In seguito, nel 2012, sempre con Marco Ancona, pubblica l’album “il diavolo sta nei dettagli”.Anno molto prolifico è il 2016; si parte con la stampa del suo primo libro di scritti e poesie “Scherzi. Improvvisi. Notturni”. Subito dopo arriva una raccolta di demo e inediti estratti dalla sua collezione di audiocassette, registrati tra i 1986 ed il 1996. “I sogni nelle cassette” è il titolo dell’album autoprodotto.A dicembre del 2016 viene prodotto il nuovo lavoro da solista di Verardi, il doppio cd “Hippie Dixit” che riscuote grande successo di pubblico e critica.“Un Sogno di Maila” esprime un suono ricco, vitale e totalmente eclettico. Sono quindici brani e alcuni intermezzi, per un totale di 77 minuti.L’ascolto dei brani ci riporta indietro alle sonorità magiche e stralunate di Syd Barrett, Julian Cope, Kevin Ayers. Ritroviamo in lui qualcosa degli italiani Franco Battiato e Claudio Rocchi.Amerigo suona una moltitudine di strumenti:chitarre acustiche, elettriche, basso, percussioni, pianoforte, xilofono,cetra, sitar. Lo accompagnano Anastasia Luceri alla chitarra classica in “L’idea di una bambina”, Sabrina Demitri al sax tenore in “Amor vincit omnia”, Valerio Daniele alla chitarra su sintetizzatori modulari in “Maila mantra” e Giovanni Del Casale con harmonium e vibrazioni.“Maila mantra” della durata di quasi dieci minuti ci fa viaggiare facendoci riappropriare dello spazio e del tempo.Onirica “Le parole non dette” che ricorda il primo Battiato. “Amor vincit omnia” con il sitar in evidenza ci porta subito in oriente. Ad arricchire il brano una bellissima voce “psichedelica”.“…due foglie si staccano da un giovane melo/non appena io pronuncio il tuo nome/dimmi, eri vera/o solo un riflesso della mente (mia)?/No, non dirlo”.“Due foglie” si avvale di un gran bel testo con atmosfere soffuse, rarefatte.Disco candidato a diventare un classico senza tempo. Un racconto che stupisce, generato da un sogno che diventa realtà.

 

Antonio Rotondo

 

 

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