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Leccese a Palese sfugge al confronto pubblico con Laforgia, Romito e Mangano

L’evento organizzato dal locale Comitato "No ai muri" ha registrato una folta presenza di pubblico, deluso però dall'assenza del candidato sindaco del Pd

Si è svolto sabato sera a Palese un confronto pubblico tra tre dei cinque candidati a sindaco di Bari alle amministrative dell’8 e 9 giugno prossimi. In realtà, stante alla locandina affissa all’ingresso della sala dove si è svolto l’incontro, i candidati a sindaco che avrebbero dovuto confrontarsi dovevano essere quattro, ossia Michele Laforgia, Fabio Romito, Sabino Mangano e Vito Leccese, che inizialmente avevano aderito all’invito effettuato dal comitato “No ai muri”, promotore dell’evento. Poi, però, a presentarsi al “faccia a faccia” di Palese sono stati solo tre: Laforgia, Romito e Mangano, perché Leccese qualche ora prima dell’incontro ha deciso di disertare il confronto, preferendo evidentemente altri appuntamenti elettorali. Invece, il quinto candidato sindaco, Nicola Sciacovelli, non ha neppure risposto all’invito, sottraendosi così anche a questa occasione di confronto con i concorrenti alla poltrona di Primo cittadino, come ha fatto finora in altri analoghi incontri. Ma a Palese – come detto – a sfuggire al confronto alla presenza dei cittadini è stato anche Leccese, che in tale occasione avrebbe dovuto affrontare i temi locali che gli organizzatori, attraverso la moderatrice dell’incontro, hanno inteso sottoporre agli aspiranti successori di Antonio Decaro. Temi che nella comunità di Palese e Santo Spirito sono sicuramente tra quelli di scottante attualità tra i cittadini e sui quali i tre candidati che hanno partecipato si sono cimentati, quindi, in un dibattito durato complessivamente poco più di un’ora e con tempi, assegnati a ciascuno di essi, rigorosamente cronometrati per “par condicio”. Il dibattito di sabato scorso a Palese tra Laforgia, Romito e Mangano si è svolto in una sorta di confronto all’americana, dove gli intervistati sono stati chiamati a rispondere sostanzialmente in sequenza su ciascuno dei cinque temi ad essi sottoposti. Il primo ha riguardato la “Viabilità e trasporto pubblico locale”, il secondo era attinente al del tema del “Turismo ed aeroporto”, il terzo i “Servizi al cittadino”, il quarto “l’Ambiente” ed il quinto (che è stato forse il più scabroso ed imbarazzante per degli aspiranti a sindaco di Bari in una realtà, quella per l’appunto del V Municipio di decentramento comunale, che da decenni chiede di staccarsi amministrativamente dal capoluogo, per diventare Comune autonomo) riservato al “Decentramento ed autonomia” da Bari. Le risposte di ciascuno dei tre candidati sindaco intervenuti all’incontro-confronto al cospetto del pubblico locale è possibile ascoltarle per intero visionando il filmato dell’evento pubblicato sulla pagina di Facebook del Comitato “No ai muri”. Ciò che invece non è rilevabile dal filmato è la delusione di alcuni cittadini presenti all’incontro per l’assenza del quarto candidato, Leccese per l’appunto, il cui intervento sarebbe stato sicuramente il più atteso, considerato che quest’ultimo negli ultimi vent’anni ha ricoperto incarichi di grande responsabilità al Comune di Bari, in veste – come è noto – di Direttore generale, con Michele Emiliano prima, e di Capo di Gabinetto con il sindaco Decaro. Quindi, un aspirante sindaco che sicurante conosce già bene le problematiche del territorio di Palese e Santo Spirito. Ma che evidentemente sa anche delle tante criticità e responsabilità dall’Amministrazione barese per una comunità periferica che aspira da tempo all’indipendenza politico-amministrativa da Bari. Infatti, proprio su questa questione – a detta di molti – il confronto è stato sfuggente per i candidati intervenuti, mentre Leccese, a differenza dei suoi competitor, a Palese ha inteso addirittura sfuggire anche su gli altri argomenti, non presentandosi affatto. E non è neppure difficile capire i motivi di tale disertazione.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 28 Maggio 2024

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