Cronaca

Leccese, altro che …100mila nuove piante!

Le facili promesse difficili da realizzare nel capoluogo, a prescindere da chi sarà il nuovo sindaco

Uno dei due candidati a sindaco di Bari alle amministrative dell’8 e 9 giugno prossimi, Vito Leccese, mercoledì scorso ha presentato, all’esterno del suo comitato elettorale in via Argiro, il suo programma per i prossimi cinque anni di governo, nel caso fosse lui a succedere all’uscente Antonio Decaro. Tra i punti di partenza di Leccese, se dovesse essere eletto Primo cittadino, figura l’idea di far piantare 100mila alberi, partendo dagli interventi di rigenerazione urbana che porteranno ad avere 2milioni di metri quadri di aree a verde e eliminare l’asfalto ove possibile. Una cifra, quella dei 100mila alberi, che ha sorpreso non poco qualche esperto di botanica ed agronomia, che ha ironicamente commentato quanto annunciato in maniera esagerata dall’aspirante successore di Decaro esclamando: “evidentemente Leccese più che implementare il verde urbano del capoluogo ritiene probabilmente di procedere ad una forestazione di Bari, al pari di ciò che avviene in Amazzonia per rimpiazzare i disboscamenti effettuati con il taglio in massa di alberi per la produzioni di legname e cellulosa!” Infatti, per meglio dare l’idea di quanto sia esagerato il proposito del capo di Gabinetto del sindaco uscente, l’esperto ha fatto presente che il numero di piante estirpate a suo tempo nell’area dell’intero sedime aereoportuale del “Karol Wojtyla” di Palese ammonta complessivamente ad una cifra inferiore a quella annunciata da Leccese per i suoi propositi di implementazione del verde pubblico urbano a Bari. Come dire che il proposito di “città verde” con 100mila nuove piante in un quinquennio è talmente esagerato da far ritenere che trattasi di mera propaganda elettorale da dare “in pasto” durante la campagna elettorale in corso ai cittadini baresi che non hanno la benché minima idea do cosa significa piantare 100mila alberi, sia pure in un quinquennio, e soprattutto delle aree libere pubbliche necessarie per realizzare un tale progetto. Insomma, una delle tante “bufale” elettorali lanciate nella speranza di far forse dimenticare ai baresi la cementificazione avvenuta nell’ultimo quinquennio a Bari, oltre al fatto che il capoluogo pugliese figura da tempo agli ultimi posti in classifica nazionale nel rapporto di metri quadri di verde pubblico urbano per residente. Ma il dato delle 100mila nuove piante non è stato forse l’unica esagerazione prospettata dal capo di Gabinetto di Decaro ed aspirante suo successore alla guida della Città di Bari, considerato che tra gli obiettivi programmatici prospettati da Leccese figurano anche quello di garantire a tutti il trasporto gratuito sui bus dell’Amtab ed il rafforzamento dei Municipi di decentramento comunale. Infatti anche su questi due obiettivi programmatici di Leccese c’è stato qualche esperto in materia di bilanci e finanze degli enti locali che avuto da ridire al riguardo, chiedendosi innanzi tutto: “Con quali risorse l’eventuale sindaco Leccese intende fornire gratis ai baresi un servizio di trasporto pubblico comunale?” Ed esclamare inoltre: “Anche per realizzare un reale decentramento con il trasferimento di alcune funzioni amministrative ai Municipio occorrono risorse, oltre che personale, per poterlo realizzare!” Infatti, si chiedono alcuni cittadini, “in una città come Bari, dove nell’era Decaro, sono stati depotenziati i servizi Demografici per carenza di personale e soppressi alcuni importanti presidi periferici permanenti di Polizia Locale sia per ragioni di costi che di unità disponibili, come è possibile ritenere realizzabili e credibili talune enunciazioni fatte alla vigilia di una campagna elettorale?”. Ciò che invece è un dato di fatto incontestabile a Leccese è che negli ultimi vent’anni lui è stato Direttore generale del Comune di Bari ai tempi di Michele Emiliano sindaco e, negli ultimi dieci anni, Capo di Gabinetto con il sindaco Decaro. Pertanto nelle predette ultime Amministrazioni ha occupato a pieno titolo posti di rilievo che avrebbero potuto consentigli di intervenire in anticipo su talune problematiche o progetti che ora lui stesso promette di affrontare e risolvere prontamente, se diventasse prossimamente sindaco di Bari. Il sospetto di molti, infatti, è che la realtà della Cassa comunale barese è ben altra da quella che si prospetta e che anche con la prossima Amministrazione, a prescindere da chi sarà chiamato a guidarla e dal colore politico della futura maggioranza, molte delle promesse che vengono ora annunciate in campagna elettorale resteranno ancora una volta lettera morta. Ma, per in tanto, ai baresi si fa comunque sognare ciò che poi non si potrà  realizzare.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 17 Maggio 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio