Leccese getta acqua sul fuoco: “In via Re David ambienti sicuri, funzionali e adeguati”
Ieri mattina il sopralluogo nella sede che accoglierà le 34 classi del 'Marconi-Hack'

Troppi dubbi, perplessità e perfino richieste di chiarimenti dei sindacati sul fin troppo affrettato trasferimento dall’Istituto “Marconi–Hack” alla sede di uffici e appartamenti in via Re David – praticamente da un capo all’altro della città, con in più le lagnanze per doppi e tripli turni di studenti e famiglie – per non allertare il sindaco metropolitano Vito Leccese. Il quale ieri mattina ha infine deciso di verificare personalmente come vanno avanti i lavori nella struttura: un sopralluogo nella sede di proprietà della stessa Città Metropolitana a Carrassi/San Pasquale, dov’è in corso l’adeguamento del sito per accogliere trentaquattro classi di scuole media superiore dell’istituto professionale di Bari-Madonnella. E dove, tra non molto, cominceranno i lavori del Piano Nazionale Ripresa e Resilenza che hanno, appunto, costretto al trasloco dal Marconi. Alla visita di ieri mattina hanno preso parte il direttore generale della Città metropolitana Luigi Ranieri, la consigliera delegata alla valorizzazione del patrimonio La Ghezza, il delegato al piano di dimensionamento scolastico, Bronzini insieme a direttore dei lavori, rappresentanti dell’impresa e tecnici dell’Ente. Gli interventi, finanziati dalla Città Metropolitana di Bari con uno stanziamento di oltre 140 mila euro, sono finalizzati a migliorare la funzionalità degli spazi e a garantire le migliori condizioni possibili per lo svolgimento delle attività didattiche, con i lavori che – assicurano i diretti interessati – saranno ultimati nei tempi previsti. Insomma, tutto procede secondo la tabella di marcia stabilita in sede di tavolo prefettizio e i lavori tuttora in corso mirano a ridurre al minimo i disagi per il personale scolastico e per gli studenti. L’Istituto “Marconi – Hack” è destinatario di un finanziamento pari a 6 milioni e 896 mila euro per il miglioramento sismico da completare entro il 31 marzo 2026, scadenza inderogabile per la salvaguardia delle risorse, intervento che comporta come oramai sanno tutti la temporanea inagibilità di numerose aule. E per di più coinvolge una popolazione studentesca particolarmente numerosa: da qui l’esigenza di individuare una soluzione che scongiurasse l’ipotesi di doppi turni, spesso fonte di disagi per studenti, famiglie e docenti e proprio per conciliare le esigenze della comunità scolastica con la necessità di realizzare le opere previste, c’è stata negli ultimi mesi una costante interlocuzione tra Ente, Scuola, Prefettura e l’Ufficio Scolastico Provinciale. Questa sinergia ha portato alla decisione di concentrare le classi in un’unica sede: l’edificio di via Re David, di proprietà della Città Metropolitana e, in parte, sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale, scelta che secondo gli amministratori e tecnici dell’ex Provincia garantisce continuità didattica, tutela il diritto allo studio e riduce al minimo i disagi per studenti, famiglie e docenti. E le norme a tutela della sicurezza per garantire una sede idonea a centinaia di studenti che si riverseranno in un palazzone costruito anni fa per ospitare abitazioni e uffici? La segreteria territoriale Fp/Cisl in un comunicato di appena qualche giorno fa ha chiesto spiegazioni alla Città Metropolitana e ai suoi amministratori e tecnici sulle verifiche di staticità, sull’adeguatezza di sicurezza delle vie di fuga a via Re David. E Leccese ieri mattina s’è recato di persona sul posto. “Ho voluto verificare personalmente l’andamento dei lavori, un passaggio importante per garantire agli studenti e al personale scolastico dell’Istituto Marconi-Hack ambienti sicuri, funzionali e adeguati; siamo consapevoli dei sacrifici che questo trasferimento comporta, sia per l’Ente, chiamato a investire risorse economiche e capacità organizzative supplementari, sia per la comunità scolastica, che vive una fase transitoria complessa. Tuttavia, abbiamo voluto assumere questo impegno proprio per evitare ulteriori disagi, come i doppi turni, che graverebbero su studenti, famiglie e docenti. Il nostro obiettivo è chiaro: completare i lavori con la massima rapidità, per trasferire le classi nel più breve tempo possibile e restituire alla comunità scolastica spazi moderni e sicuri. Una volta conclusi gli interventi PNRR, gli studenti del Marconi torneranno nella loro scuola pienamente funzionale e adeguata alle nuove normative edilizie, in grado di rispondere agli standard più elevati di sicurezza, sismicità, efficienza energetica e fruibilità”
Antonio De Luigi
Pubblicato il 27 Settembre 2025



