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Left Hand, la mostra che ci ricorda di ascoltare il cuore

Una livida mano sinistra, simbolo di marmorei precordi, nell’atto simbolico di voler afferrare, o quanto meno di familiarizzare con le problematiche ‘taglienti’ e sfuggenti recondite dell’animo umano, quelle con cui difficilmente vorremmo venire a contatto. Così si assiste incuriositi e un po’ spaesati a scene surreali di aghi sospesi nel vuoto tra cieli aperti e dita che si schiudono timorose, siringhe che sembrano distillare  nutrimento a fiori, forbici che tentano di squarciare il velo indissolubile delle nuvole, che dialogano tra loro su questi pannelli sospesi nel vuoto. Stiamo parlando delle opere dell’artista Dino Clavica, in particolare dell’ultima serie a cui ha potuto dedicarsi, e che confluiscono ora nella mostra Left Hand, allestita nello Spazio Murat (Piazza del Ferrarese), a Bari, visitabile fino al 23 ottobre 2021, prodotta dall’associazione Veluvre – Visioni Culturali, della quale l’artista è stato presidente fino alla sua prematura scomparsa.Artista di talento, “artista per alibi” (come lui stesso amava definirsi) costantemente impegnato nell’animazione culturale a più livelli, Clavica è scomparso improvvisamente il 5 dicembre 2019, a soli 43 anni. Dopo essersi cimentato in più discipline artistiche, aveva scelto la finger painting come sua modalità espressiva privilegiata. La mostra presenta delle interessanti opere selezionate da Mario Brambilla, fotografo e art director, che ricorda in questo modo la personalità versatile e un po’ introversa dell’amico :” Amavo molto la sua affabilità e propensione all’ascolto. Una persona senza dubbio disponibile con tutti ma che difficilmente lasciava trapelare i suoi problemi personali. Lui raccontava di sé solo attraverso la sua arte”.  Ricorrente nelle suggestive visioni di Clavica la presenza di un filo rosso conduttore, ora spezzato bruscamente, ora legato a qualcosa. Simbolo del contrasto esistenziale tra il desiderio del legame e le inevitabili rotture con esso a cui la vita ci porta. In un continuum sospeso di gioia e nel contempo di sofferenza, che sembra lenire unicamente la consapevolezza senza filtri che può dare questo avvicinarsi alla nostra ‘ Left Hand’ appunto. Quella più vicina al cuore.
L’evento è realizzato in collaborazione con la Libreria Laterza e Mosae Milano open studio architecture engineering (che ne cura l’allestimento), con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, con il supporto di buonsante+torro design della comunicazione visiva, e Polis Avvocati.Accanto alle trenta opere, stampate su pannelli forex delle dimensioni di 50X67 cm, c’è anche una sezione dedicata ai video realizzati dall’artista.L’esposizione è parte di un programma più ampio che comprende la produzione di un catalogo che sarà edito dalle Edizioni della Libreria Laterza, con i testi, tra gli altri, di Pietro Marino, critico d’arte, e Oscar Iarussi, giornalista e saggista. Realizzata anche grazie a professionisti e amici dell’artista, felici di poter finalmente portare a termine un progetto che era stato rimandato da un anno a causa della pandemia.                               

 

Rossella Cea

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