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Legnate tra sorelle ‘intellettuali’

Armanda ed Enrichetta, due sorelle piene di carattere e ancora in età da marito, hanno personalità differenti. Soprattutto le loro idee divergono, e senza rimedio, a proposito di modelli maschili e matrimonio. Armanda stravede per un cattedratico della Sorbona, il dottissimo Prof. Trisotti ; Enrichetta invece, smoccola per Paridenea, un pragmatico bellimbusto. Ma l’animo femminile, inafferrabile com’è, può rivelarsi anche contraddittorio…. Intorno a questo spunto, ricavato da ‘Les femmes savantes’, penultima opera di Moliére, composta nel 1672, Cristina Angiuli sviluppa un brioso atto unico andato in scena dieci giorni fa a Corte Meraviglia, in quel di Giovinazzo. ‘Matrimonio… no, grazie!’ vede in scena la stessa Cristina in compagnia della sorella Monica. Il feeling genetico rema a favore della causa, nel senso che conferisce ai personaggi una superiore, spontanea ‘rotondità’. Negli stessi termini si avvantaggia il confronto, aspro sino alle scintille, fra Armanda ed Enrichetta. Ambientato nell’era moderna e senza fastidiose forzature, ‘Matrimonio… no, grazie’ scocca strali contro l’idealismo fumoso e parolaio, salottiero e narcisistico in cui tanto si compiace certa intellighenzia. Di contro, fra le righe, perora la causa di un approccio all’esistenza ragionevole e concreto, ma non per questo arido. Il tutto senza appesantire i dialoghi, cercando anzi ogni possibile spunto per rendere frizzante l’antagonismo fra le due sorelle e le rispettive scuole di pensiero. Punzecchiature, colpi di fioretto e infine lagnate sono i volti diversi di un faccia a faccia continuo e polemico, anche divertente e che tocca l’apice della comicità quando, messa alle strette, Armanda manda a quel paese sofismi ed etichetta e viene fuori al naturale, svelando a sorpresa e con impeto vernacolare una natura grossolana. Le Angiuli si concedono alla platea con slancio confezionando un lavoro tanto più apprezzabile se si considera l’esiguità delle risorse messe a disposizione da congiunture che più avverse è difficile immaginare (la regia è di Cristina Angiuli). Non avara di applausi la platea. Lo spettacolo rientrava nella rassegna ‘La Meraviglia del Teatro’, organizzata dalla Federazione Italiana Teatro Amatoriale per la direzione artistica di Annamaria Carella. Prossimi appuntamenti di rassegna : sabato 1° agosto con la compagnia Lino Conte che porta in scena ‘Il cabaret dei figli di Troll’ ; lunedì 10 agosto la compagnia Attorematto presenterà ‘Dalla Luna’, recital ispirato alle canzoni di Lucio Dalla. Altri appuntamenti seguiranno da metà agosto a metà settembre, ancora a Corte Meraviglia.

 

Italo Interesse

 

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