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Leo è maiuscolo. Tutti d’accordo

Un Leo Gullotta maiuscolo. Tutti d’accordo, ed era quanto tutti si aspettavano. Intorno al valoroso interprete catanese ruotava senza il minimo inceppo la messinscena di ‘Pensaci, Giacomino’ che giovedì scorso ha occupato il cartellone al Teatro Palazzo. Molto applaudito questo allestimento che Fabio Grossi ha diretto impiegando le forze della compagnia ENFI Teatro in co-produzione con Teatro Stabile di Catania. Perplessità, invece hanno destato in molti le scene firmate da Angela Gallaro : Quinte fisse e dal disegno schematico avvolgono sagome mobili dall’orlo frastagliato su cui sono disegnati volti. Il segno grafico di gusto espressionista e le espressioni accigliate, attente, sospettose e grottesche assegnano ai volti un colore inquietante. L’effetto è obiettivamente sgradevole. Ma ci può stare. Perché quelli sono i volti dei vicini, dei passanti, dei parenti. E’ la rappresentazione della gente, questo macrocosmo occhiuto e pettegolo, vile e dannoso. Le sagome scivolano orizzontalmente l’una verso l’altra come paesani che la domenica con l’abito buono fanno lo struscio in piazza. Il movimento – che avviene solo due volte – apre all’azione tre ‘oasi’ corrispondenti alle tre ambientazioni previste da Pirandello : il corridoio del Ginnasio, un interno dell’abitazione del Prof. Toti e il salottino di casa Delisi (i tre atti originali qui vengono asciugati in un’unica frazione di novanta minuti intervallata da un doppio buio / cambio-scena). Onnipresenti, immutevoli – salvo la diversa dislocazione atto per atto – i volti sembrano non dare tregua al protagonista. Tanto fa risaltare la solitudine di Agostino Toti e il coraggio, la caparbia difesa di valori in controtendenza, la dimensione anti eroica del personaggio. Con l’intenso Gullotta erano in scena i degni Sergio Mascherpa, Liborio Natoli, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Cristina, Gaia Lovecchio, Marco Guglielmi e Valerio Santi. – Prossimo appuntamento stagionale al Teatro Palazzo, domenica 16 febbraio con ‘Raffaello’, di e con Vittorio Sgarbi. Accompagnato da video scenografie e dalle musiche – eseguite dal vivo al violino da Valentino Corvino – il celebre critico e opinionista ferrarese offrirà al genio di Raffaello Sanzio, del quale quest’anno ricorre il cinquecentenario della scomparsa, un tributo di ben centocinquanta minuti… Dalle note di regia : “Con sorprendenti salti temporali, il pubblico verrà condotto in un percorso dentro le vicende artistiche e sociali di Raffaello e del suo ‘manierismo’, mostrando come tali vicende abbiano disvelato straordinari fenomeni premonitori della contemporaneità”.

Italo Interesse

 

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