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Leo Guaita: ‘”Vogliamo battere il Bari, vi assicuro che sarà battaglia”

Nel format ‘Tempi supplementari’ di 100%Bari, il consueto approfondimento ed analisi con ospiti ed addetti ai lavori che è realizzato in sinergia con la nostra redazione sportiva è intervenuto uno dei possibili protagonisti della partita di lunedì sera tra Potenza e Bari, ovvero l’argentino Leandro Guaita, acquistato di recente dal presidente Salvatore Caiata. Guaita è già pronto a fare nuovamente il debutto al ‘Viviani’ dove ha già segnato ben diciannove reti e conquistato una promozione dalla D alla C (2017/2018). Ed a proposito di promozioni la punta ne ha conquistata un’altra nella scorsa stagione con la maglia del Taranto, ma il Potenza Calcio che ce lo ha concesso ai nostri microfoni, ha creduto nelle sue capacità e qualità e lo ha voluto fortemente con loro. Per tutti è Leo, ed il giocatore ha presentato la gara, partendo dal suo passato recente: “Vengo dal Taranto ed una promozione sul campo, Sono felicissimo di essere tornato a casa e quando è arrivata la chiamata quasi non ci credevo ed ho accettato subito. Lunedì iniziamo con una big ma prima o poi si incontrano tutte e lo spirito non deve cambiare. Ho visto qualcosa della gara di Coppa del Bari, ma in settimana analizzeremo ‘pro’ e ‘contro’. Il Bari è una squadra che punterà a vincere il campionato e non verrà col freno a mano tirato, anche se magari è ancora in costruzione come un po’ tutte le squadre, ma noi dal canto nostro non faremo sconti e vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi, al presidente, al mister ed a noi stessi”. Il tecnico Fabio Gallo lo scorso anno al San Nicola firmò un’impresa e batté i biancorossi, pertanto già sa come fermare i Galletti, ma Guaita da giocatore estroso alza la guardia: “Ogni gara ha la propria storia.  Sarà un Potenza argentino, caldo e che lotta su ogni pallone questo è garantito”. Durante la chiacchierata, abbiamo organizzato una sorpresa per l’attaccante potentino, grazie anche all’autorizzazione e collaborazione dell’U.S. Bitonto che ce lo ha concesso, è intervenuto il bomber Peppe Genchi, suo compagno di gol a Potenza ed anche a Taranto. Genchi ha subito preso parola: “Mi ricordi Leo?  – ridendo, ndr, i due si sentono spesso e sono molto amici –  Sono contentissimo che sei tornato a casa. Ricordi ancora quel Potenza-Taranto dove feci gol grazie ai tuoi piedi vellutati, al culmine di una triangolazione io ho colpito a rete di testa. Ma ragazzi permettetemi di affermare che Guaita è un giocatore straordinario, salta l’uomo, ha l’assist nelle corde e vede la porta, insomma a Potenza, una società seria che ho avuto la fortuna di giocarci nella mia carriera, potrà fare molto bene e spingere la società a raggiungere gli obiettivi prefissati. In bocca al lupo campione!”. Dall’altra parte del telefono, emozionato per la sorpresa, ha risposto Guaita al suo amico: “Certamente che ricordo quel tuo gol e ricordo pure che esultasti – Peppe Genchi, uno degli attaccanti più prolifici del Taranto – contro i rossoblu (ride, ndr). Ma ci sono stati tanti altri gol ed azioni offensive fatte assieme e ben riuscite, chissà che prima della fine della carriera non ci incontriamo daccapo. Ma so che sei a Bitonto e sono sicuro che farai conoscere a tutti chi è Peppe Genchi grazie ai tuoi gol e la tua forza, sei un vero lottatore ed amico squisito, dal punto di vista umano e tecnico, non posso che augurarti forza bomber”. Subito dopo Giuseppe Genchi lo ha salutato ed ha concluso: “Leo hai ragione (ridendo, ndr) ho tantissima voglia, e spero di essere pronto per la prima di campionato, al massimo la seconda. Ho tanta fama e voglia e sta nascendo una grande squadra con un grande tecnico mister De Luca, perciò darò il massimo per ripagare la fiducia della società. E’ stato un piacere ed un onore giocare con te ed io farò il tifo per te Leo”. Chiusura con Guaita, italo-argentino che ha spiegato le sue origini, annunciato battaglia per lunedì sera e detto la sua anche sul connazionale, Botta: “Ruben (Botta, ndr) non lo conosco personalmente e sarà la prima volta che ci incroceremo. Lui ha giocato in Argentina, nel Boca, San Lorenzo e Tigre, io soltanto nell’Estudiantes. Ma so che ha grandi qualità e piedi buoni però vi assicuro che sarà battaglia e non ci facciamo condizionare dall’avversario di turno. Anche noi come il Bari siamo usciti in Coppa contro il Monopoli ai rigori, ma mi tengo la prestazione fatta di squadra, ora testa al campionato. Sulle mie origini vi svelo che il mio bisnonno Enrique ha giocato nella Roma e nella Nazionale Italiana di Pozzo vincendo la Coppa Rimet nel 1934, quella che allora era la Coppa del Mondo perciò nel mio sangue corre anche sangue italiano oltre a viverci da tempo in Italia”.

M.I.

 

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