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L’Export cresce in Puglia ma sotto la media del Sud e dell’Italia

L’ economia della Puglia nei primi nove mesi del 2021 è in decisa ripresa. Lo si si ricava dalla nota di Aggiornamento Congiunturale presentata ieri presso la Banca di Italia a Bari. In particolare i comparti maggiormente interessati dal progresso sono quelli delle costruzioni e dell’ industria. Naturalmente esistono delle ombre, però oggi le luci prevalgono. Si tratta dunque di un vero e proprio rimbalzo tecnico dopo i valori negativi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente che ammonta ad un + 6, 5 per cento. Qualche dato. Il settore industriale è cresciuto intensamente, il 61 per cento delle imprese ha fatto registrare un aumento del fatturato. Le esportazioni sono cresciute di un 8, 5 per cento ed è stato particolarmente intenso per autoveicoli, industria chimica, macchinari, mobili, tessile , prodotti agricoli, calzature. Veniamo alle costruzioni. Dopo la contrazione del 2020 ,si è avuta una netta crescita in virtù anche delle agevolazioni fiscali. Nel comparto residenziale il segno più è risultato del 61, 5 per cento e i prezzi delle abitazioni hanno registrato un lieve incremento. In crescita il numero delle compravendite immobiliari. Buona la ripresa nel campo dei servizi. In base al sondaggio, la redditività è prevista in forte aumento rispetto al 2020 e l’ indice della liquidità finanziaria ha continuato a crescere. Il tasso di deterioramento del credito è diminuito di 0, 2 punti rispetto alla fine del 2020. Commentando questi dati in sede di conferenza stampa il direttore della sede locale di Banca Italia dottor PIetro Sambati ha detto: ” I dati fanno registrare un signficativo rimbalzo positivo, specialmente nei comparti dell’ industria e delle costruzioni. Esistono luci ed anche ombre e tra di esse l’ aumento del costo delle materie prime. Occorre perchè questo miglioramento diventi strutturale, un  cambio di passo e mi riferisco al PNRR. Affinchè le risorse del PNRR possano giovare è necessario con urgenza riformare la pubblica amministrazione, una reale semplificazione, la riforma della giustizia civile, passare ad una completa transizione ecologica e digitale, ed interventi nella sanità. Le ingenti misure del governo e della regione hanno mitigato il disagio sociale e il tema della povertà è sensibile. Qui diventa centrale il ruolo delle banche. Poco alla volta l’ incertezza che solitamente pesa negativamente sull’ economia, si sta diradando e si torna a  spendere ed investire. Ma, come dicevo, perchè questa ripresa diventi stabile e reale occorre un deciso cambio di passo”.

 

In Puglia un saldo assunzioni nel 2021 di 84.600 unità

Nei primi otto mesi del 2021 in Puglia il saldo tra lavoratori dipendenti assunti e posti di lavoro persi e’ pari a 84.600 unita’, un dato superiore al 2020
(circa 70 mila) e anche al 2019 (circa 50 mila). Lo rivela Bankitalia, basandosi su dati Istat, nel report sull’economia in Puglia. “Dopo il calo registrato nel 2020 e nei primi mesi del 2021, la dinamica dell’occupazione si e’ sensibilmente rafforzata
nel secondo trimestre di quest’anno” si legge nel report, che pero’ spiega che sulla crescita delle attivazioni “hanno inciso l’estensione degli strumenti di integrazione salariale e le misure sul divieto di licenziamento”, parzialmente rimosso dal 1
luglio 2021 e che hanno gia’ causato la perdita di circa 10 mila posti di lavoro in tutta Italia, la meta’ dei quali al Sud. Le nuove assunzioni, spiega il rapporto, sono costituite per l’87% da contratti a tempo determinato, mentre si sono ridotte
del 13% le ore di cassa integrazione guadagni, con un parallelo
aumento delle ore di fondi di solidarieta’ (+8,9%), “nel complesso – dice Bankitalia – molto superiori ai livelli pre-pandemia”. Sono aumentati anche i percettori di reddito e pensione di cittadinanza (123 mila pugliesi, il 7,6% delle famiglie), a cui si aggiungono i 49 mila percettori del reddito di emergenza (il 3% del totale dei nuclei famigliari pugliesi, e altre 3.700 famiglie destinatarie del reddito di dignita’ (nel
2020 erano 2.800).

 

Bruno Volpe

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