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Liceo scientifico di Bitonto, niente riscaldamento: studenti con cappotti e coperte

Sono tornati in presenza dopo quasi due anni di didattica a distanza, con grandi sacrifici e spirito di abnegazione, ma stanno affrontando la presenza in aula non tanto con la didattica, quanto con coperte e mantelline di lana addosso. È la situazione nemmeno tanto paradossale di questi tempi che stanno vivendo studenti, docenti e personale amministrativo e non del Liceo Scientifico “Galilei” di Bitonto, dieci chilometri scarsi a nord del capoluogo. “Dall’inizio dell’inverno – ha spiegato l’ex consigliere regionale azzurro, Domenico Damascelli – il riscaldamento non è mai stato attivato ed è paradossale che i nostri ragazzi siano in classe, con queste temperature rigide, costretti a restare con i giubbotti indosso e a portare coperte da casa”. Dunque, da circa tre mesi tecnici e funzionari tecnici delle’x Provincia sapevano della carenza grave ma nessuno pare proprio abbia fatto nulla di concreto. E tutto questo avviene in un momento in cui “è anche più facile influenzarsi e scambiare un banale raffreddore per qualcosa di più grave come il covid. Le normative anti contagio, inoltre, impongono di fare arieggiare gli ambienti che sono già abbastanza freddi di loro”, aggiunge Carmela Rossiello, consigliere comunale di Bitonto. “Eppure – prosegue Damascelli- la città di Bitonto dovrebbe essere ‘ben’ rappresentata in Città Metropolitana, responsabile dei nostri Istituti superiori e non è normale che, da inizio anno, non sia stata fatta una adeguata programmazione e verifica degli impianti. Siamo al solito pressappochismo che danneggia studenti e personale scolastico, oltre ad incidere negativamente sui percorsi di apprendimento didattico”. “Adesso non si perda più un minuto e si riattivi immediatamente il riscaldamento in tutti gli ambienti del Liceo scientifico di Bitonto. Chi ha ruoli politici, amministrativi e di governo nella Città Metropolitana non faccia finta di essere esente da responsabilità” concludono Damascelli e Rossiello. E non serva a giustificazione che sono oltre centocinquanta gli edifici scolastici superiori, tecnici, commerciali, classici e scientifici, di competenza della Città metropolitana di Bari, eppure ogni anno si manifestano immancabili ritardi e disfunzioni, con l’idea di definire un cronoprogramma per verifica e controllo di tutti gli impianti di riscaldamento degli immobili scolastici di competenza della ex Provincia. Fino a qualche anno era stato predisposto un piano di intervento proprio per verificare il corretto funzionamento dei radiatori negli istituti della provincia e della città di Bari, per tentare di risolvere senza proteste e scioperi i problemi. Con la programmazione degli interventi, hanno sempre affermato dirigenti e funzionari dell’Ufficio Tecnico Provinciale, si evitano le emergenze, tuttavia ieri mattina gli studenti del Liceo Scientifico bitontino sono stati costretti a scioperare, per richiamare l’attenzione dei piani alti di via Spalato. Tutto ciò nonostante i cospicui investimenti dell’Ente governato dal Sindaco e dal Vicesindaco Metropolitano Decaro e Abbaticchio. E proprio Michele Abbaticchio, che è anche primo cittadino di Bitonto, ci tiene a chiarire che solo ieri è stato informato dei disagi al ‘Galilei’ direttamente dal delegato all’edilizia scolastica Marco Bronzini. Ma tempo pochi giorni – promettono amministratori e funzionari della Città Metropolitana – dopo guasti e lungaggini burocratico-amministrative per approvare le variazioni di spesa occorrente in bilancio a metter a posto radiatori e impianti non funzionanti da fine novembre, tutto tornerà nella normalità nelle classi del Liceo Scientifico. E addio coperte e cappotti in classe….

Antonio De Luigi

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