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L’indignazione in cui versa il cimitero di Palese “viaggia” anche sul web

L’indignazione e sconcerto di molti cittadini del Municipio 5 per la costante situazione di abbandono e degrado in cui versa il cimitero di Palese viaggia spesso pubblicamente anche sulle pagine locali di Facebook riguardanti le ex frazioni a nord di Bari. Infatti, la lamentela più frequente dei cittadini che scrivono post, per denunciare il proprio disappunto circa la situazione di trascuratezza e disservizi in cui versa la Necropoli di Palese, è che l’Amministrazione comunale in questa località continua a non garantire rispetto e dignità neppure ai defunti ivi sepolti. Un’accusa pesantissima anche sotto l’aspetto etico e morale, per una situazione che si trascina ormai da anni nel cimitero di Palese e che il Comune non ha mai concretamente risolto. Quasi che a Palese anche i morti, al pari dei cittadini ivi residenti, siano di serie “B” rispetti a quelli seppelliti nella principale Necropoli cittadina di via Francesco Crispi, a Bari. “Mammamia il cimitero di Palese non si può proprio vedere in quelle condizioni” è la prima considerazione che un’utente (V.G.) della pagina di Facebook “Palese ieri, oggi e domani” ha riportato nel proprio post, scritto evidentemente con l’intendo dichiarato di esortare “qualcuno” a prendere provvedimenti, tanto da concludere con l’invito all’Amministrazione cittadina a “mettete operai”. Nella stessa pagina social anche un altro utente (G.M.) ha scritto: “Ieri pomeriggio siamo stati nel Cimitero di Palese dove riposa mia sorella. Signori una cosa spaventosa un cimitero così piccolo sporco, carte, erba da per tutto”. E lo stesso cittadino in un post successivo: “Qualcuno intervenga nel cimitero di Palese. Senza parole in un cimitero così piccolo”. Ed altro utente (V.D.N.) in un post riguardante sempre la stessa Necropoli ha scritto: “Stamane sono stato con mia moglie al cimitero di Palese, degrado tra erba, fiori per terra, per non dire fuori ai cassonetti”. Ed anche quest’ultimo ha concluso: “Qualcuno prenda provvedimenti. Mai visto il cimitero così sporco”. Anche i numerosi commenti che si susseguono a detti post sono impietosi nelle critiche all’Amministrazione barese per lo stato di pulizia e manutenzione in cui tiene il cimitero della ex frazione ora parte del V Municipio di decentramento amministrativo. Infatti, in uno di questi un’utente (M.P.), sempre con riferimento al cimitero di Palese, ha scritto: “Ci sono stata un mesetto fa…sono rimasta sconvolta per un paio di giorni almeno. Indescrivibile, uno scempio”. Gli risponde l’autore del post (G.M.): “Noi siamo nativi di Bitonto abbiamo mia sorella nel cimitero di Palese, un vero schifo”. Lo stesso che a chiusura della sua denuncia aveva anche scritto: “Veramente ringraziamo i ragazzi del Cimitero di Bitonto per quello che svolgono quotidianamente soprattutto per l’educazione che hanno”. Ed il raffronto riguarda chiaramente la situazione generale in cui versa la Necropoli bitontina, e quindi di detta realtà comunale, evidentemente di gran lunga migliore rispetto a quella di Palese, che in definitiva significa concretamente realtà comunale barese. Ma talvolta le lamentele sul social per lo stato di sporcizia e degrado in cui l’Amministrazione comunale barese tiene la Necropoli palesina non riguardano soltanto la situazione interna, ma anche quella fuori le mura, considerato che qualche settimana fa su un’altra pagina locale di Facebook “Palese…lamentele con il Comune di Bari” un utente (F.P.) ha postato una foto del parcheggio antistante detto cimitero con numerosi pneumatici smaltiti irregolarmente tempo prima da qualcuno, abbandonandoli sul bordo di detto parcheggio e non rimossi tempestivamente dall’Azienda ex municipalizzata, l’Amiu Spa, che si dovrebbe occupare quotidianamente anche del servizio di igiene urbana di quell’area pubblica antistante il cimitero di Palese. Però, la situazione complessiva di detta Necropoli non è negativa soltanto sotto l’aspetto dell’assenza di un minimo di decoro interno per lo stato di scarsa pulizia dei viali o per il disordine presente in diversi punti tra le tombe, o per i troppi cassonetti dei rifiuti rotti e non sostituiti, o per le troppe zanzare o lucertole in circolazione in tale luogo o finanche per la carenza di pulizia all’interno delle due chiesette cimiteriali, ma i problemi riguardano anche interventi straordinari mai completai, come ad esempio l’impianto di luci votive dei nuovi loculi. Insomma una Necropoli, quella di Palese, che l’Amministrazione barese ha forse dimenticato da troppo tempo e che ora fa registrare anche sui social network critiche impietoso per lo stato di trascuratezza e degrado in cui versa. Situazione che ha indotto (già qualche giorno prima che apparissero i citati post) l’esponente del M5S nel consiglio del V Municipio, Francesca Maiorano, ha scrivere – sempre su Facebook – un post in cui ha affermato: “Che il Comune di Bari non riesca a vigilare e tutelare tutti i quartieri ma solo quelli centrali, e che non riesca neanche a vigilare e tutelare i luoghi di culto dei defunti è cosa nota ai cittadini, tutti”. E continuando: “Le numerose segnalazioni sul degrado e sui disservizi subiti nel nostro Municipio dimostrano quanto poco efficace ed efficiente sia il presunto e mai attuato decentramento amministrativo dei Municipi di Bari e per cui il progetto del Comune autonomo per il nostro territorio sta diventando giorno dopo giorno oggetto di interesse per molti cittadini”. Rivendicazione, quella dell’Autonomia comunale, che per Palese e Santo Spirito è verosimilmente l’unica a poter porre un rimedio concreto e duraturo anche a questo genere di problemi ormai cronici della locale Necropoli.

 

Giuseppe Palella

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