Cultura e Spettacoli

L’inferno della classe operaia

Bandito il secondo Premio Letterario Nazionale Tommaso di Ciaula

 I Romani chiamarono Vulcano l’Efesto dei Greci, questo dio zoppo e deforme che, in mezzo a sbuffi di vapore e scintille, rosso in viso e sudato, la chioma scomposta, forgiava i metalli sull’Olimpo e in tutte le fucine che aveva sulla Terra in prossimità d’ogni bocca eruttiva. A questa figura infaticabile e sottilmente rancorosa amava paragonarsi Tommaso di Ciaula, poeta-operaio di casa nostra il cui nome è legato alla fortuna dell’opera sua più premiata, ‘Tuta blu’ (Feltrinelli, 1978): “Io sono il dio vulcano dell’officina: quello che vi acceca con zaffate di fumo, che vi soffoca con sulfuree nubi e vi spaventa coi fuochi coi lampi. … tra questi olii tra questo fuoco rosso la mia pelle si copre di piaghe facendomi somigliare ad un piccolo mostro… . Io sono l’uomo di questo piccolo inferno, io sono l’uomo delle scottature…” Un autoritratto fedele: Di Ciaula lavorò forse trent’anni come tornitore meccanico presso la Pignone Sud, patendo anche importanti problemi di salute per esposizione all’amianto. L’esperienza gli consentì di eseguire un ritratto lucido della dimensione dantesca della catena di montaggio modello anni sessanta, un tritacarne che sedava il pensiero, omologandolo (a chi voglia farsi un’idea dell’alienante condizione a cui in quegli anni doveva piegarsi il salariato addetto al processo di assemblaggio organizzato suggeriamo la visione di ‘La classe operaria va in paradiso’, una pellicola del 1971 diretta da Elio Petri con un Gian Maria Volontè superlativo nel ruolo del protagonista ; vedi immagine). A ricordarsi di Tommaso Di Ciaula sono rimasti in pochi. Ma quei pochi non demordono. E’ il caso di Michele Agostinelli e Concetta Antonelli, direttori artistici del Premio Letterario Nazionale Tommaso Di Ciaula (la Segreteria del Premio è affidata all’Associazione di Teatro Sociale Officina D’arte di Bitetto; ufficio stampa: Dr. Marco Giuliani). Quest’anno il premio giunge alla seconda edizione. Sono ammessi all’esame della Giuria lavori di poesia e di narrativa, in lingua italiana a tema libero, inediti in cartaceo o sul web. I lavori dovranno rimanere inediti fino alla data della premiazione. Al Premio possono partecipare con un’opera poetica o con un racconto breve, scrittori che abbiano raggiunto il 18° anno di età alla data di apertura del bando, ovvero al 30/06/2024, di qualsiasi nazionalità purché l’opera presentata sia in lingua italiana. Le opere dovranno essere inviate alla Segreteria entro e non oltre il 30/06/2024. Ai vincitori saranno assegnati opere d’arte, targhe e attestati personalizzati. La Giuria si riserva il diritto di assegnare altri premi e menzioni a sua discrezione. Un premio speciale sarà assegnato dal Quotidiano di Bari. I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia, che si terrà il 19 ottobre 2024. Per informazioni : 330822677 / compagniateatraleofficinadarte@gmail.com Il bando di concorso e scheda di adesione, sono scaricabili dalla pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/profile.php?id=100093252198795 e su Instagram.

Italo Interesse

 

 


Pubblicato il 30 Marzo 2024

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