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L’ira degli ambulanti per l’aumento delle tasse locali

 

Commercianti pugliesi beffati, tartassati e arrabbiati pronti a manifestare con le forme più eclatanti, definendo piene di ‘usurai’ le amministrazioni civiche che stanno aumentando tasse, imposte e balzelli. Una provocazione che, in ogni caso, sta già per sortire i suoi effetti mediatici, quella lanciata dagli Ambulanti i Puglia che si trovano di fronte ad aumenti della tassazione locale che superano qualsiasi ragionevole previsione. Il venir meno, dopo tre anni, dei blocchi tariffari governativi e la condizione di pre e dissesto finanziario di alcuni comuni quali Andria e Manfredonia, unitamente ad una pessima gestione delle finanze pubbliche da parte di amministratori poco avveduti e protesti alla sola propaganda politica, coadiuvati da un sistema polisindacale che si è alleato con quella politica matrigna fino a diventarne soci a tutti gli effetti, sta determinando l’aumento spropositato delle tariffe, in particolare quelle relative a tasse e canoni di occupazione del suolo pubblico. Se al Comune di Bari l’amministrazione uscente si vanta di aver tenuto sotto tono le imposte a carico del commercio, proprio in questi giorni l’attenzione è concentrata sui comuni di Andria, dove la Tosap è raddoppiata e la Tassa Rifiuti ulteriormente aumentata unitamente alla triplicazione di diritti di segreteria ed istruttori. Ma anche di Manfredonia, laddove oltre alla Tassa Rifiuti è stato aumentato il Canone Occupazione del Suolo Pubblico del 300% e di Gioia del Colle con importi che superano abbondantemente i mille euro l’anno per l’occupazione temporanea di un posteggio di medie dimensioni e di tutti gli altri comuni che si apprestano ad approvare le nuove tariffe per il prossimo anno, senza più il vincolo del blocco governativo e addirittura nella facoltà di eliminare pure quelle forme di abbattimento tariffario finora previsto per legge. Un fortissimo clima di tensione sociale che sta portando gli ambulanti pugliesi, in particolare delle Province di Bari e Bat sull’orlo della disperazione con impossibilità a proseguire le proprie attività d’impresa. Nei prossimi giorni si riuniranno i Direttivi congiunti delle maggiori Associazioni di Settore quindi UniBat, CasAmbulanti, Unimpresa Bat, UniBa, Unionecommercio, Fivap e quelle Associazioni Indipendenti, che non hanno sottoscritto Atti costitutivi fondativi con la politica e con le amministrazioni comunali carnefici e avverse al piccolo commercio. Proprio nei giorni scorsi, durante la visita del Ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio a Bari, il Presidente CasAmbulanti, Donato Gala, gli ha fatto pervenire il “Codice” elaborato dalla stessa Associazione, dopo la relazione del Coordinatore Savino Montaruli nel corso della sua audizione alla Camera dei Deputati. I commercianti sono pronti alla rivolta…

 

Antonio De Luigi

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