Cronaca

L’ira degli studenti: “Questa maturità è una condanna sul patibolo”

Maturità 2022. Sarà mobilitazione studentesca già dopodomani, venerdì 4 febbraio, a causa delle decisioni adottate dagli uffici ministeriali per l’esame di maturità. Tornano le prove scritte dopo il periodo peggiore causato dalla pandemia e saranno due e ovviamente in presenza. L’esame di Stato, che prenderà il via il 22 giugno 2022, sarà costituito da una prova scritta di italiano e una seconda predisposta dalle commissioni. Ci sarà poi un colloquio: in questo caso, sia nel primo che nel secondo ciclo, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il domicilio. Modalità d’esame che, appunto, non sono piaciute per niente agli studenti. “Gli immaturi siete voi, convocateci e ascoltateci”, la loro risposta che verrà amplificata dopodomani mattina con un presidio anche a Bari a piazza dell’Economia (di fronte all’ex Standa di Corso Vittorio Emanuele) a partire dalle 10 in punto; ci saranno studenti in piazza anche a Martina, Cisternino e a Monopoli. Dunque, le basi pugliesi della Rete mobilitate tutte le piazze del Paese contro l’Esame di Stato così come concertato quest’anno. Gli studenti si stanno mobilitando, chiariamolo subito, per una maturità che tenga conto degli ultimi tre anni di scuola a singhiozzo, tra didattica mista e a distanza. E dunque per loro servirebbe una maturità che dia importanza e spazio a percorsi personalizzati, magari con una tesina e niente scritti. Ma i portavoce delle basi studentesche, per evitare equivoci, hanno già fatto sentire la loro voce: ‘Abbiamo aspettato fin troppo: servivano certezze e non patiboli. L’esame così rischia di essere una condanna per tutti noi. Vogliamo un esame senza scritti e con una tesina che ci permetta di elaborare, studiare e collegare quello che abbiamo imparato in questi anni. Basta giocare sulla nostra pelle’.  E invece ecco una prima prova scritta di italiano articolata su scala nazionale. Il giorno successivo, 23 giugno, si proseguirà con l’aaltra prova, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi, predisposta -come detto – dalle singole commissioni d’esame, per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto dalla classe e tenendo conto a detta degli esperti ministeriali del percorso degli studenti in questi anni di pandemia. Infine, la prova orale che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto) e durante il colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito contenuti e metodi delle discipline. Infine va detto che entro maggio il Consiglio di classe elaborerà il documento col percorso formativo e obiettivi raggiunti dalla classe, ponendo attenzione all’insegnamento trasversale dell’Educazione civica. La valutazione finale resta in centesimi, come prima della pandemia, a dimostrazione che le scelte sono state dettate dalla semplice volontà di un progressivo ritorno alla normalità. “”Non siamo ancora fuori dalla pandemia -ha inoltre precisato il Ministro Bianchi – ma già quest’anno, grazie a vaccini e misure di sicurezza decise dal governo, abbiamo garantito una maggiore continuità della scuola in presenza, tenendo conto dei percorsi formativi dei maturandi. Dobbiamo rimetterci in cammino verso la normalità e guardare al futuro, lavorare alla scuola che vogliamo costruire insieme”. Insieme? Beh, di ‘insieme’ in effetti c’è poco e niente nelle decisioni adottate dagli alti papaveri della burocrazia ministeriale: le associazioni studentesche chiedevano un esame incentrato sulle singolarità dello studente, eliminando gli scritti e inserendo una “tesina”, in modo da tener conto delle difficoltà enormi nella didattica e nell’apprendimento degli ultimi tre anni. E invece al Ministero della Pubblica Istruzione (…almeno così si chiamava una volta, prima di virus e ‘normalizzazioni’) hanno fatto tutto da soli, senza convocare alcuna rappresentanza di studenti che, per far sentire la propria voce, tornano a invadere le piazze….come accade puntualmente da oltre mezzo secolo. (fradema)


Pubblicato il 2 Febbraio 2022

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