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L’Italia di Conte ridimensiona l’’Olanda

Dopo l’ennesimo disastro Mondiale, in cui in molti tifosi ed addetti ai lavori, si sono sentiti umiliati e frastornati, oltre alla spaccatura dello spogliatoio azzurro creatasi tra i più anziani del gruppo ed alcuni giovani in seguito alla cocente delusione, ereditare il ruolo di Commissario Tecnico e debuttare contro la terza squadra classificatasi all’edizione mondiale, consapevoli che dal 1998 nessuno aveva vinto all’esordio, vincere significava vincere una battaglia epica. Gli azzurri di Antonio Conte sono riusciti nell’impresa di superare gli ‘Orange’ non solo per due reti a zero, grazie ai gol di Immobile e di De Rossi dopo neanche dieci minuti, ma si sono imposti su più fronti: nel condurre il pallino del gioco dal primo minuto alla fine, schiacciando l’avversaria nella propria metà campo; nel fornire palloni calciati in modo magistrale sia in profondità che con eleganti veli, ma soprattutto nel capitalizzare, le sovrapposizioni costanti e continue di Giaccherini e Darmian, i quali hanno mandato in ‘tilt’ la difesa degli olandesi di Hiddink, anche lui al debutto come successore di Van Gaal. Ed a proposito di debutti, il Commissario Tecnico degli azzurri, il primo meridionale della storia calcistica italiana, ha mantenuto il rettangolo di gioco del San Nicola ancora imbattuto nelle partite della Nazionale Italiana e sfatato quel tabù lungo sedici anni che voleva perdente all’esordio, l’allenatore della Nazionale.

Antonio Conte, acclamato all’unisono dai tifosi presenti al San Nicola, al termine della partita ha esternato la sua gioia e soddisfazione, tenendo a precisare un concetto:: “Sono orgoglioso di questi ragazzi che nonostante solo sei allenamenti nelle gambe, hanno dimostrato spirito di appartenenza, umiltà, cattiveria agonistica e quella smania di vincere tipica anche del suo allenatore, anche nelle partite amichevoli. Aggiungo però che il cammino è ancora lungo, inizia martedì, pertanto, se vorremo rendere orgogliosi gli italiani in un momento così difficile, dovremo fare ancora meglio!”. Sui singoli e sull’ottima prova degli azzurri, Conte ha tracciato il punto su i suoi ragazzi: “Zaza, Giaccherini, Darmian, mi hanno sorpreso molto positivamente per come si sono espressi; ma oggi (ieri sera, ndr) voglio sottolineare come il talento sia emerso grazie ad un gioco collettivo e ad un’organizzazione di gioco precisa che non potrà che crescere”. L’allenatore degli azzurri, oltre a sfatare il tabù che perdurava dal 1998 che vedeva sempre sconfitto all’esordio il nuovo Commissario Tecnico, ha mantenuto il record di imbattibilità per la Nazionale al San Nicola, stadio che lo ha osannato e portato in trionfo nel 2008-2009, quando vinse il campionato cadetto; Conte ha tutt’altro che dimenticato quell’atmosfera e ricordi, ed ha ringraziato: “Mia figlia ha iniziato a fare il tifo per il suo papà quando allenava il Bari in questo stadio e lei aveva soltanto due mesi. Questa sera ci è tornata con la mamma a sostenere il suo papà perché è diventato il Commissario Tecnico. La mia famiglia è la mia forza quotidiana. Sono, tuttavia, molto grato a questa gente passionale, perché mi ha lasciato ricordi indelebili della mia carriera da allenatore”. Sulla gara contro la Norvegia, la guida tecnica degli azzurri ha tracciato il profilo dell’avversaria: “Loro si difenderanno in dieci e ripartiranno per farci male. Noi dovremo restare sempre sul pezzo e giocare con intensità ed iniziare nel migliore dei modi. Ci tengo a fare un’aggiunta significativa: ho trovato dei ragazzi disponibili come libri aperti, pronti per essere scritte pagine impegnative ma senza bruciare le tappe”. L’allenatore dell’Olanda, Guus Hiddink, è stato lapidario: “L’espulsione ha rovinato una partita che sarebbe potuta essere diversa e credo quanto meno, equilibrata. Ho visto una grande Italia che potrà tornare ad alti livelli. Il nostro modulo nuovo? C’è tempo per assimilarlo, i giocatori non si sono ancora ripresi dal Mondiale ma ci rialzeremo presto”.    

TABELLINI

ITALIA 3-5-2: Sirigu; Bonucci, Ranocchia, Astori; Darmian (27’ st Candreva), Marchisio (18’ st Verratti), De Rossi © (22’ st Parolo), Giaccherini, De Sciglio (22’ st Pasqual); Immobile (32’ st Giovinco), Zaza (27’ st Destro). A disposizione: Buffon, Padelli, Perin, Ogbonna, Florenzi, Maggio, Quagliarella, Chiellini, Poli, El Shaarawi. All. Antonio Conte

OLANDA 4-3-3: Cilessen; Jammat (dal 27’ s.t. Van der Wiel), De Vrij, Martins Indi, Blind; Wijnlaldum (dal 40’ s.t. Fer), De Jong (dal 18’ s.t. Pieters), Snejder; Kuyt, Van Persie ©, Lens (al 12’ p.t. Veltman). A disposizione:Van Dijk, Verhaegh; Narsingh, Afellay, Klaassen, Depay, Krul, Zoet. All. Guus Hiddink.

Marcatori: 2’ pt Immobile, 10’ pt De Rossi su rigore (Italia),

Corner: Italia-Olanda 3-1

Ammonito: Verratti al 28’ st

Espulsi: Martins Indi al 9’ pt   

Note: Incasso di 587.903,00 € a fronte di 48mila spettatori. Recuperi: 2’ nel p.t. e 2’ nel s.t.

Arbitro: Karasev (Russia). Assistenti: Averaniov, Kalugin (Russia). Quarto uomo: Damato di Barletta.

Marco Iusco

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