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Lo scempio nell’ex mercato ‘San Pasquale’, tra incendi e furti

Il Comune di Bari sta completando l'iter per darlo in gestione, ma ora versa in condizioni pietose

Ex mercato coperto San Pasquale, l’ultimo arresto d’un paio di ‘topini’ che sottraevano fili di rame, dopo aver forzato senza troppi problemi uno degli ingressi laterali, risale a pochi giorni fa. E bisogna dire che l’auto della Polizia di Stato intervenuta era stata allertata da qualche residente insospettito dai rumori, visto che non esiste custodia della grande struttura su via Amendola, da parte del Comune proprietario. Se non affidata – ma in maniera discontinua – alle pattuglie della Polizia Locale. E i risultati, basta vedere il servizio fotografico scattato da chi ha tranquillamente varcato l’ingresso con saracinesca divelta della struttura abbandonata da un paio d’anni, si vedono. Box dati alle fiamme che, solo col tempestivo l’intervento della Polizia Locale, non si sono propagate, ma anche cabine e quadri elettrici distrutti, servizi igienici inservibili ciò che balza di più agli occhi. Testimonianza muta, bisogna dirlo, d’uno stato di degrado e abbandono che non fa onore a nessuno, tanto meno a un Ente che dovrebbe badare di più e meglio, al suo vasto patrimonio immobiliare. Ma abbandono e malasorte del mercato coperto ‘San Pasquale hanno radici antiche. “Da sedici che eravamo all’inizio, adesso siamo rimasti in undici a tirare la carretta; andiamo avanti per inerzia, perché non possiamo e sappiamo fare altro: in questo mercato coperto non si può andare avanti così, senza clienti, sbattuti al confine estremo del quartiere. Sindaco e assessora al commercio lo sapevano dall’inizio dove saremmo andati a sbattere, eppure hanno lasciato fare. E alla fine c’hanno abbandonato: sono spariti, scomparsi, dopo essersi fatti vedere all’inaugurazione col codazzo di amici loro e microfoni”, si sfogava col nostro giornale tre anni fa – dicembre 2020, a esser precisi – uno di quegli operatori che vendevano frutta e verdura in quella struttura coperta in via Amendola, quattro isolati prima di via Capruzzi, due passi dal centro. Eppure parliamo d’un immobile sfortunato, come detto, nato male e finito peggio, che ha chiuso i battenti poco dopo che pure i fruttivendoli del vecchio mercato rionale all’aperto di via Nizza – che avevano accettato di trasferirsi al coperto – furono poi costretti ad alzare bandiera bianca e a sloggiare. E adesso? Come si vede, la struttura è ridotta a un rudere vandalizzato a ritmo quasi quotidiano, con la commissione comunale che sta verificando i documenti delle due società che hanno aderito al bando pubblicato il mese scorso – il Comune vorrebbe farla gestire da un’associazione con un canone di circa 70mila euro annui, per vendere prodotti a ‘km 0’ in quello che sarà il nuovo mercato contadino del quartiere ‘San Pasquale’. Sarà, però ciò che emerge dalle nostre foto è solo una piccola parte, dello scempio dinanzi al quale si troveranno i nuovi gestori, con quel che resta di ventinove box, parcheggio interrato e tanti posti auto all’esterno che, per ora, occupano residenti e impiegati degli uffici Aci, Motorizzazione e Poste Italiane, là vicino. E non parliamo dei box sotterranei del marcato-rudere, sommersi da cumuli di immondizie e anche quelli completamente vandalizzati. Insomma, ci sarà molto da lavorare per chi dovrà gestirlo il nuovo mercato contadino, prima di poterlo aprire al pubblico…

Francesco De Martino


Pubblicato il 25 Novembre 2023

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