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Lo sfascio dell’Azienda Consorziale Policlinico

Questi solo alcuni esempi di una conduzione aziendale che non soddisfa per niente e che sembra rispondere a logiche di potere nel decidere l’ utilizzo di risorse. Ma non basta. E i servizi inventati per sistemare i ‘mammasantissima’? “La FP-CGIL denuncia il comportamento antisindacale di questa Azienda, quando ignora il confronto con le forze sindacali per decisioni importanti che riguardano l’organizzazione del lavoro ( vedi sopra) l’accorpamento dei reparti nei mesi estivi, l’avvio di servizi “fantasma” presso le Unità Operative che, senza tener conto della disponibilità del personale, soprattutto infermieristico, vengono create per “sistemare”qualche dirigente medico, mentre viene continuamente rinviata l’istituzione del Servizio Infermieristico, non vengono ancora riviste, con criteri trasparenti, le posizioni organizzative e le funzioni di coordinamento del personale del comparto. È, quindi, pratica comune che il personale venga “distolto” dai reparti, per avviare attività decise più o meno arbitrariamente dall’Azienda o direttamente dai Responsabili delle UU.OO. con la conseguente alterazione dei difficili equilibri che regolamentano i turni nei reparti. Mentre ai dirigenti ospedalieri, i cui incarichi sono bloccati dal 2000, non viene riconosciuto neanche il passaggio alla fascia economica superiore dell’indennità di esclusività, continuiamo ad assistere alla passiva presa d’atto da parte dell’Azienda dell’invio in convenzione di dirigenti universitari oppure al cambio di incarico ai soli dirigenti universitari. Ben si comprende, allora, quale sia il vero motivo per cui non è stato ancora adottato l’Atto Aziendale del Policlinico! Ma Cantucci, Mozzarella e Grisorio ricordano, dopo l’apertura dei reparti chirurgici ad Asclepios, che la Regione aveva previsto un ampliamento del 12% del personale presente nelle piante organiche. La gran parte delle assunzioni ha riguardato prevalentemente il personale medico. Poco e in modo precario, è stato fatto per l’assunzione di personale infermieristico. Un’attenta indagine effettuata dall’Ufficio Infermieristico Barese, Progetto ‘Ambra’, ha segnalato la cronica carenza di personale infermieristico. Considerate le UU.OO. del Policlinico-Giovanni XXIII, in rapporto al numero dei posti letto, mancano ben 600 unita’ infermieristiche, senza attuare il processo di stabilizzazione predisposto dalle leggi Regionali. I sindacati, per concludere, tornano a chiedere all’Assessore Fiore, al Presidente Vendola, alla Giunta Regionale e al Rettore, che si ponga fine al contenzioso tra Università e Regione con l’approvazione del Protocollo d’Intesa. “Un atto che dovrebbe tener conto delle esigenze di didattica e di ricerca, adeguate alle reali esigenze assistenziali del territorio. Evitando, da un lato che arrivino in convenzione specialisti di cui l’Azienda non ha bisogno (il fine ultimo della didattica e della ricerca rimane sempre l’assistenza!) e dall’altro che si traducano in una semplice operazione di moltiplicazione di cattedre e relativi reparti legata solo al numero dei professori. Insomma, per la Fp/Cgil quello che non funziona è il Sistema Sanitario Pugliese, fuori controllo. Chi dice il contrario è in mala fede…

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