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“Lo Sport di base deve ripartire”

Lo sport per ripartire, una strada non solo per la salvezza per tanti ragazzi e ragazze ma per formare uomini e donne del presente e del domani migliori. Ed in tante occasioni dalle Olimpiadi, alle Paralimpiadi e tante altre belle storie che quest’estate si è potuto scrivere e raccontare, sono piene di esempio di campioni venuti dalla gavetta e compiuto tanti sacrifici. Pertanto abbiamo scelto di pubblicare quanto ci è stato inviato da Roberto Maizza, delegato al supporto, valorizzazione, promozione e coordinamento delle Attività Sportive, Città Metropolitana ma anche pres. CRSP (Comitato Regionale Sport Puglia);

“Il sottoscritto Roberto Maizza, al fine di potere riprendere le attività e programmare la stagione sportiva 21/22, sentite le varie associazioni, in qualità di Presidente del Comitato Regionale Sport Puglia ed in merito alla delega ricevuta in Città Metropolitana di Bari, fa presente quanto segue: I ragazzi sono animati da un enorme desiderio di partecipazione e aggregazione e proprio a tal fine dobbiamo aiutare le famiglie affinché i figli possano riprendere a fare Sport in sicurezza e inserenità. Un Paese senza Scuola e senza Sport, quale prospettiva dà ai suoi ragazzi? Dalla riapertura delle scuole a settembre la maggior parte delle palestre sono state “sequestrate” dai Presidi per garantire, giusti spazi e doverosi distanziamenti; quindi, inutilizzabili dalle Società che le utilizzano per le attività giovanili. Dove andranno ad allenarsi? Gli spazi privati costano e soprattutto in un periodo come questo diventa complicato per una famiglia garantire il diritto allo sport e al movimento ai propri figli anche a causa delle ristrettezze economiche in cui molte famiglie versano.Sarà, per cui, difficile contare sull’apporto economico delle famiglie, perché purtroppo lo Sport dei ragazzi non sempre è Gratis, (ANZI) e in un periodo di crisi non è un bene primario. L’obiettivo è far giungere una richiesta alla Ministra Valentina Vezzali e all’ Amministratore Unico di Sport e Salute Avv. Vito Cozzoli, per riportare le palestre scolastiche in uso anche alle Società sportive.  Alla luce di alcuni diritti sacrosanti: i Principi Fondamentali contenuti nella Carta Olimpica (1908-1999); la Carta Internazionale dell’educazione fisica e dello sport dell’Unesco (1978); la Carta Europea dello Sport (1992; il libro Bianco sullo Sport della Commissione Europea (2007); la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (art.31-40). Ma anche in considerazione che le attività motorie e sportive costituiscono dimensione e veicolo sostanziali per la formazione della persona, per il corretto ed espressione della personalità del bambino, dell’adolescente e dell’adulto, per il suo appropriato inserimento sociale, per la maturazione di capacità e abilità emotive ed intellettive funzionali alle professionalità, per la sensibilizzazione rispetto a stili di vita sani e compatibili con la sostenibilità ambientale, per la crescita di coscienza civile, per la promozione della convivenza pacifica fra le diverse culture del mondo. Tenendo presente anche gli istituti scolastici che rappresentano altrettanti presidi culturali che già oggi nell’esercizio dell’autonomia riconosciuta dall’art. 117 comma 3 della Costituzione, sviluppano una pluralità di iniziative culturali, sportive, ricreative, associative che vanno oltre il tradizionale orario scolastico. Lo sport inoltre diffonde ed applica i principi secondo i quali l’educazione fisica, l’attività fisica e lo sport, quando opportunamente organizzato, insegnato, finanziato e praticato, sono portatori di una varietà di benefici individuali e sociali, come la salute, lo sviluppo sociale ed economico, di partecipazione attiva degli individui, delle famiglie, della comunità e la società in generale. Inoltre come asseriva Nelson Mandela ‘Lo sport ha il potere di cambiare il mondo’. Ha il potere di suscitare emozione e di unire le persone come poche altre cose al mondo parla giovani un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranze dove prima c’era solo disperazione – scriveva Mandela -. Pertanto si chiede di riportare in essere un sistema strutturato ed organizzato di Avviamento allo Sport (attività fisica tout-court con le varianti ludico addestrative e di mantenimento); il consolidamento della pratica sportiva pre-agonistica ed agonistica (attività sportiva propriamente detta con le sue varietà). Concludo che finalmente è arrivato il momento di ripartire in Sicurezza, così si rischia di far morire lo Sport di Base”.

M.I.

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