Sport

Lo sport raccontato come valore abilitante

Si è svolto a Bari presso AncheCinema Royall’evento #Campionidivita, manifestazione a carattere nazionale, promossa da RG in collaborazione con Intesa Sanpaolo, pensata per avvicinare i giovani allo sport e alle tematiche sociali.

L’iniziativa ha come obiettivo quello di sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia sui valori educativi dello sport, in particolare quando questo è praticato nella diversità e il limite si trasforma in potenzialità, permettendo, grazie a una forte motivazione e alla valorizzazione dei talenti, di raggiungere traguardi e vittorie “speciali”.

Oltre 400studenti,provenienti da 5istituti superiori baresi, di età compresa tra i 14 e i 19 anni,martedì 10 dicembre, hanno potuto incontrare, ascoltare e dialogare con tre grandi atleti italiani di livello mondiale: Oney Tapia, medaglia d’argento ai recentissimi Mondiali Paraolimpici di Dubai nel lancio del disco per non-vedenti, Federica Maspero, argento Mondiale sui 400 metri categoria amputazione, e Andrea Lucchetta, Campione del Mondo con la Nazionale di Volley ribattezzata “Generazione Fenomeni”. Due parole chiave contraddistinguono l’evento: Sportediversita’, ovvero come la competizione possa trasformarsi in un valore educativo. Un messaggio destinato principalmente alle nuove generazioni che punta al rispetto delle regole e delle diversità, all’integrazione, all’aggregazione, alla fiducia, alla passione: una sensibilizzazione sui temi della disabilità, grazie anche alla testimonianza di sportivi che, praticando l’atletica paraolimpica, hanno riscritto la loro storia di vita trasformando in positivo le avversità.

Il progetto #Campionidivita di forte impatto emotivo, è infatti volto a sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori per renderli consapevoli su come lo sport possa essere portatore sano” di valori educativi e a contempo strumento rilevante di crescita e di attenzione al rispetto delle regole e al vincere come collettivo.

L’esperienza e il contatto con i Campioni dello Sport Paraolimpico, esempio illuminante di come la diversità possa trasformarsi da limite a potenzialità, ha consentito ai ragazzi baresi di comprendere, anche grazie alla brillante regia di uno scatenato Andrea Lucchetta, cosa serve veramente per vincere e avere successo. Il talento da solo non sempre è sufficiente per raggiungere quelle vittorie che vanno oltre una medaglia o un trofeo: sono vere e proprie rinascite.

Qualunque sia la disciplina che, per passione o per predisposizione si sceglie, rappresenta un valore se oltre a viverla e a praticarla si riesce a raccontarlaha spiegato Andrea Lucchetta, che aggiunge–. L’animazione sportiva fatta in palestra, dentro un campo da gioco, in un palazzetto o un teatro cinematografico come è avvenuto oggi in questa meravigliosa atmosfera, rappresenta il punto di contatto più rapido e coinvolgente”. Infine l’ex campione azzurro prima di lanciare il suo messaggio ai tanti ragazzi e ragazze presenti, ha detto la sua sulle prossime Olimpiadi: “Si, ho sentito Zaytsev, di recente lui è il nostro capitano azzurro e sono sicuro che ci trascinerà sul tetto del Mondo. Ci vogliono ancora tanti mesi, ma sono un gruppo unito e meritano di arrivare daccapo in fondo, vincendo a questo giro l’oro. Zaytsev. Inoltre è ambasciatore Onu e ci mette sempre la faccia e si fa portatore di messaggi di pace, ecco tanti atleti si dovrebbero ispirare a lui, dobbiamo spegnere l’odio razziale e le violenze e gli abusi, le discriminazioni di genere, dobbiamo essere di esempio costantemente”.

Marco Iusco


Pubblicato il 11 Dicembre 2019

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