L’oasi di storie, romanzi e dischi in pieno centro
Nel cuore di Bari il chiosco colmo di libri del signor Beppe, un avamposto di svago e cultura unico in città

Il chiosco colmo di libri, fumetti, riviste e dischi si trova proprio nel cuore della Città, quando comincia la centralissima via Sparano e finisce la piazza con la statua equestre di Re Umberto I è uno dei pochi – ma forse l’unica…- punti di ritrovo a cielo aperto pieno di romanzi, saggi, romanzi e fumetti (…anche d’epoca) per tutti i gusti che il bravo Beppe Iavarone gestisce da generazioni, a Bari: un’autentica tradizione di famiglia cominciata nel lontanissimo 1943 che anche suo figlio – quasi certamente – continuerà a coltivare per la gioia di chi ancora non s’è convertito allo smartphone e fortunatamente ama carta, inchiostro e vinili a 33 giri tra i quali fanno bella mostra quelli rari a 33 giri registrati in teatro da Giorgio Gaber.
E così, sono davvero in tanti a fermarsi – anche solo per curiosità – a scartabellare tra i libri – tantissimi pure in offerta – che si possono trovare in bella vista accatastati ordinatamente all’interno o all’ingresso del nostro bel chioschetto, vivo e colorato.
E se chiedi, ci sono pure le favole e racconti del bel tempo che fu per i più piccoli, coi racconti incredibili di Calvino e i romanzi gialli ‘d’antan’ di Agatha Christie o George Simenon, se avanza con le raccolte integrali e in buopn ordine degli impagabili eroi bonelliani Tex, Zagor, Dylan Dog e Mister No, come se non fossero trascorsi talvolta più di sessant’anni, dalle prime pubblicazioni.
Ma per chi non colleziona solo avventure e soprattutto non s’accontenta dei viaggi infiniti della fantasia, da Beppe certamente non mancheranno i libri-verità di Gianpaolo Pansa su quel che accadde tra Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia subito dopo il 25 aprile del ’45 allorquando -mentre terminava la ritirata dei militi tedeschi – cominciarono le terribili stragi e vendette di tanti delinquenti, travestiti da partigiani e comunisti.
Però, oltre ad accontentare chi ama la storia-patria, negli spazi pieni di storie, foto e documenti, si possono senz’altro ritrovare pure i ‘noir’ di De Cataldo e Montalbano, perfino le enciclopedie del rock e i vecchi rotocalchi che fecero impazzire i nonni, fino alle tavole coi racconti sulle origini di Bari per una storia impressa sulla carta anche ingiallita dal tempo che speriamo non debba finire mai.
Francesco De Martino
Pubblicato il 15 Luglio 2026



