Cultura e Spettacoli

Locked down. Devi smetterla di avere paura

“Se vuoi liberarti della paura, devi prima permetterle di prosperare e poi distaccartene. Se vuoi sconfiggerla, devi imparare a vivere nel presente. È la sottile consapevolezza di come funzionano le cose.” Questo uno dei più grandi insegnamenti dei maestri del taoismo, più di sei secoli prima di Cristo. Del resto Seneca, dal canto suo, nel ‘De tranquillitate animi’, già delineava una strada da percorrere che permettesse all’essere umano di affrontare i propri demoni interiori, indicando come unica soluzione quella di saper vivere nel presente, anticipando di parecchi secoli Kierkegaard, Heidegger e gli esistenzialisti. E che cos’è il nostro moderno concetto di mindfulness, se non una ripresa del concetto del distacco? La meditazione serve a questo. Medesimo senso che già si ritrova nel termine greco ‘ merimna’ che viene tradotto con ‘ ansia’, dal verbo merìzo, che significa, appunto, separare, distaccarsi. La riflessione sulla paura del vivere e sulla paura della morte, risale agli albori del genere umano. Noi uomini moderni e metropolitani, persi nelle nostre ossessioni, e schiavi di un panico che non ci fa agire, non abbiamo inventato proprio nulla. Questo sembra suggerirci la regista Anna Lisa Vespa, con il suo Locked Down, devi smetterla di avere paura, corto pluripremiato in diversi Festival internazionali, in cui sapientemente ci ripropone l’antica tematica, immergendola nella nostra quotidianità, e utilizzando come veicolo il periodo del covid, quello che tutti abbiamo vissuto e che ha lasciato un segno indelebile. Un momento storico in cui tutti quanti abbiamo avuto a che fare con il nostro più grande demone: la paura. Lo scorso sabato 10 Dicembre, il corto è stato presentato e proiettato presso il Museo Civico di Bari. Ospite speciale della serata l’attore pugliese Franco Ferrante, vincitore del David di Donatello nel 2007, conosciuto  per la sua collaborazione con diversi registi del panorama internazionale:” Quest’opera mi ha colpito per la sua delicatezza, per la sua capacità di toccare tematiche importanti in maniera emotivamente coinvolgente, ci ha riportati tutti a quel periodo, che oggi sembriamo aver dimenticato, alle cose che facevamo e a quelli che erano i nostri pensieri in quel momento, un documento importante per riflettere e non dimenticare.” Presenti anche altri attori del cast, Carla De Girolamo, attrice di teatro e conduttrice di Comò su Telenorba, e l’attore Adriano Santoro. Degno di nota anche lo straordinario intervento in video di Davide Mancori, produttore cinematografico e direttore artistico A.I.C. Importanti le sue considerazioni sul cortometraggio:” Devo fare i miei complimenti a questa giovane e coraggiosa regista indipendente e al suo team, ha saputo affidarsi a mani sapienti, ad un direttore della fotografia molto bravo, mostrando una capacità tecnica non indifferente, se pensiamo ai pochi mezzi con cui è stata realizzata quest’opera, facendoci riflettere con purezza e semplicità.” Anna Lisa Vespa ha iniziato con il teatro, scoprendo una grande passione che l’ha portata a Roma a frequentare un corso di recitazione tenuto da personaggi del calibro di Giancarlo Giannini, Giuliana De Sio e Lina Wertmüller. Esperienza che le ha permesso di venire a contatto con l’ambiente cinematografico. Locked Down segna il suo esordio come regista indipendente, con la co- sceneggiatura di Erminio Tota e la fotografia di Antonio Petruccelli. Grande successo anche per il brano musicale che sottolinea le scene più intense, scritto con Erminio Tota e cantato dalla stessa Vespa. La protagonista è interpretata dall’attrice Francesca Di Maggio, nota al pubblico per la sua partecipazione nella fiction Rai La vita promessa. Locked Down racconta di Tiziana e della sua incapacità di uscire mentalmente, dopo la morte della madre, dalle ossessioni e dalle paure che il periodo del covid ha generato dentro di lei, ma ha in sé anche un messaggio di speranza, spiega l’autrice.” Vorrei che il messaggio di questo corto potesse servire anche a spronare tutte quelle persone che ancora non riescono a superare la tragicità di quello che abbiamo vissuto e, l’espediente della sorpresa finale, è un mezzo potente per scuotere un po’ l’animo dello spettatore, un incoraggiamento a reagire e ad affrontare la vita, nonostante i suoi pericoli, per non sprecare ciò che di bello può ancora regalarci, consapevoli del fatto che ciò che deve accadere, accadrà comunque.”

Rossella Cea


Pubblicato il 14 Dicembre 2022

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