Cultura e Spettacoli

“Logo della Fiera del Levante, ecco la ricostruzione esatta”

Dal Presidente dell’Associazione Culturale HAYAHT & RAM e Curatore dell’omonimo Archivio, Riccardo Michahelles, riceviamo e pubblichiamo una rettifica al ns. articolo “Grazie al Duce, Thayaht la spuntò su Boccasile”.

Gentile Redazione,

Scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale THAYAHT & RAM e Curatore dell’omonimo Archivio nonché erede di questi artisti, unico punto di riferimento di Istituzioni e Collezionisti; sito web:  <www.thayaht-ram.com> .L’Archivio THAYAHT & RAM promuove e tutela l’opera dei due artisti italo/svizzeri, Ernesto Michahelles, mio zio, detto THAYAHT (Firenze 1893-Marina di Pietrsanta 1959) e Ruggero Alfredo Michahelles, mio padre, detto RAM (Firenze 1898-1976).Dal 2018 l’Archivio è anche membro di AITART “Associazione Italiana Archivi d’Artista” (www.aitart.it) con sede a Milano al Museo del Novecento.In  merito alla ricostruzione fantasiosa dell’articolo redatto dal vostro giornalista Italo Interesse sul vostro quotidiano in data 14 settembre 2018, dal titolo “Grazie al Duce, Thayaht la spuntò su Boccasile”, confermo categoricamente come già dichiarato e scritto in altre sedi, nel 2016 e nel 2017, che l’opera non è mai stata eseguita da THAYAHT.Purtroppo perseverare è diabolico. Non tutti i giornalisti  conoscono a fondo la storia della Fiera del Levante: il logo della Fiera del Levante (la Caravella), fu disegnato da un illustratore  che si firmava “Araca”. Il vero nome di Araca era Enzo Forlivesi Montanari. Nacque a Santiago del Cile nel 1898, ma si formò a Parigi all’Accademia  “Grande Chaumière” e lavorò, tra l’altro, anche per la celebre “Maison Vercasson”. In Italia operò per diverse fiere, tra le quali quelle di Milano, Padova, oltre che Bari. Non potette usare il suo nome perché sotto contratto con gli stampatori francesi. Scelse, dunque, maliziosamente il suo pseudonimo, mutandolo dallo spagnolo (lingua nella quale Araca, significa perbacco!). Morì a Milano nel 1989.link: http://manifestostorico.xoom.it/Araca.htm.L’Archivio ha dimostrato correttamente di fare la sua parte evidenziando questo errore storico; si vede d’altronde che a qualcuno fa comodo piazzare un nome altisonante di un importante artista universalmente riconosciuto del calibro di THAYAHT che fa molto più lustro per un articolo giornalistico in relazione alla portata dell’evento fieristico in questione, che il nome di quest’altro illustratore che purtroppo è rimasto per la maggior parte della stampa nell’oblio.Chiedo quindi formalmente, che la vostra redazione, provveda immediatamente in merito, pubblicando la dovuta rettifica in modo che non si verifichino nel futuro ulteriori prese di posizioni erronee sulla storia e il nome dell’attività artistica di THAYAHT. Nell’incertezza, per il futuro, consiglio a coloro che desiderano scrivere su questi due artisti, di contattare a priori l’Archivio che, essendo un soggetto istituzionalmente riconosciuto, esiste per aiutare, consigliare e collaborare con istituzioni e privati.

Riccardo Michahelles

Presidente dell’Associazione Culturale

THAYAHT & RAM e Curatore dell’omonimo Archivio

 

 


Pubblicato il 18 Settembre 2018

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