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Longo: “I risultati dipendono da molti fattori, tra cui il budget”

Bari sterile offensivamente che non perde, ma che non riesce a vincere da cinque giornate

È terminato con un altro pareggio il confronto casalingo del Bari contro la neopromossa Carrarese davanti ai 14.000 spettatori del San Nicola nel turno infrasettimanale che precede il ponte di Tutti i Santi. Spettacolo sugli spalti, con giochi di luce al suon di Thriller del compianto Michael Jackson e una serie di ‘Happy Halloween’ sui led perimetrali al terreno di gioco. La curva ha deciso di omaggiare i tre ragazzi foggiani, vittime di un incidente automobilistico al rientro da una trasferta della propria squadra con il Potenza, con un minuto di silenzio ed uno striscione ‘13-10-2024 La morte non è uguale per tutti.’ in polemica con la decisione della Lega di Serie C di non posticipare, in segno di lutto, la partita allo Zaccheria contro il Catania, prevista per la domenica successiva ai fatti. Dopo la solidarietà, è cominciato il tifo assordante dei baresi, puntellato da quello di 62 ospiti abbastanza rumorosi nonostante il cospicuo numero. Partita subito tattica, con una Carrarese che, chiusa nella propria metà campo, attendeva di prendere palla e ripartire in velocità. Pochissime occasioni per i toscani, molte di più quelle create dalla squadra di casa, ma sprecate sottoporta. Lasagna e Sibilli su tutti hanno provato a centrare la porta senza risultati. Gara equilibrata, giocata sui due fronti, dove tutto sembrava presagire che l’avrebbe spuntata la prima squadra che sarebbe riuscita a sfruttare l’errore dell’altra. I ritmi si sono accesi proprio sul finire del match, quando il Bari, a cui servivano punti, si è reso conto di non avere più abbastanza tempo. Mister Longo ha tentato dei cambi per far rifiatare chi ha corso tantissimo, ma anche per sbilanciare positivamente la squadra e tentare il tutto per tutto. Sono quindi subentrati Manzari, Bellomo, Oliveri, Novakovich e Obaretin al posto di Lasagna, Sibilli, Lella, Favasuli e Mantovani. In effetti, la manovra offensiva ha ricevuto una spinta in più e, all’ 85’, da un cross di Benali, la palla è finita sulla testa di Oliveri che ha battuto a rete, ma il pallone è stato respinto da Julian; in un rimpallo è finito sui piedi di Novakovich che ci ha riprovato, incontrando l’ostilità di Bleve. La sensazione immediata dal campo è che la palla abbia superato la linea. Il gol, però, non è stato assegnato. Ancora una volta i biancorossi hanno assoggettato il verdetto finale di una partita alle decisioni arbitrali e del VAR. A seguito del check, il gol è risultato regolare, ma non è stato assegnato per una posizione di fuorigioco di Pucino all’inizio dell’azione. Le proteste sono continuate, ma il Bari non ha avuto il tempo per reagire perché la Carrarese ha provato a sfruttare l’onda della disperazione dei galletti con Shpendi che, con uno scavetto, ha tentato di sorprendere Radunović. Il portiere serbo è stato pronto a reagire e a difendere l’imbattibilità della serata, oltre che il prezioso punto che i suoi stavano per conquistare, alla luce di una eventuale e sorprendente sconfitta al fotofinish.

Mister Longo, in conferenza stampa a margine della gara, ha mostrato la sua solita schiettezza: “Nel primo tempo abbiamo corso male perché non siamo riusciti ad uscire con i tempi corretti, abbiamo fatto corse lunghe senza arrivare in porta. Nel secondo tempo abbiamo sistemato delle situazioni e la squadra voleva far gol così che, nel finale di partita, ha rischiato anche di perderla, ma preferisco rischiare qualcosa pur di vincere. Lo 0-0 ci vede uscire con rammarico perché il gol lo abbiamo fatto e la palla era dentro. Mi hanno fatto vedere l’immagine del fuorigioco e faccio fatica ad accettarla. C’è qualche problema perché come fanno a capire da un frame la posizione della spalla o del tacchetto; il frame lo possono muovere da una parte o dall’altra e possono decidere loro se è fuorigioco o no. In ogni caso, la Carrarese ha una media da promozione, è una squadra che gioca a memoria e veniva da 4 giornate di risultati positivi. La nostra squadra, in compenso, costruisce tante occasioni eclatanti, ma manca il gol. In questo momento non riusciamo a farlo da 4-5 partite e dobbiamo lavorare su questo aspetto. La difficoltà di vincere c’è perché tante volte abbiamo avuto l’opportunità di fare bottino pieno e non l’abbiamo sfruttata. I ragazzi, quest’anno, dopo l’annata passata hanno ritrovato spirito, gioco e dignità. Sappiamo bene che per la piazza di Bari fare questo tipo di campionato può essere limitante, ma bisogna guardare la realtà e i risultati dipendono da molti fattori: dal periodo in cui arrivi, dall’organizzazione e dal budget perché non è che se ti chiami Bari, vinci il campionato. Il Bari dovrebbe stare in alto per la gente, per l’affetto e per tutto il movimento che ha intorno, ma si parte da questa base per costruire. Cercheremo di fare del nostro meglio per portare questa piazza dove può ambire. Ora testa alla partita con la Reggiana; Falletti dovrebbe avere un problema muscolare e, quasi sicuramente, non sarà disponibile”.

Tra i subentrati nel secondo tempo, che hanno dato una spinta importante in fase offensiva, si è fatto notare Giacomo Manzari: “Cerco sempre di mettermi a disposizione del mister e oggi ho giocato nel mio ruolo naturale e ho fatto bene. Avevo visto Kevin dentro e ho cercato di metterlo nelle condizioni di far gol, peccato che non sia riuscito a segnare. Si poteva fare di più sotto l’aspetto realizzativo. Proponiamo un grande calcio e sono sicuro che con il mister lavoreremo per migliorare sulle finalizzazioni. Dal punto di vista mentale la mancanza della vittoria non pesa, sappiamo di essere sulla strada giusta e che i risultati arriveranno”.

Anche il capitano Francesco Vicari ha espresso il suo parere circa gli episodi arbitrali e il rendimento della sua squadra: “Ho visto le immagini del presunto fuorigioco, ma bisogna andare oltre e cercare di fare di più per vincere le partite, non dobbiamo cercare degli alibi. All’inizio la Carrarese ci ha messo in difficoltà, ma c’è stata la reazione. Abbiamo creato diverse occasioni, ma è un periodo in cui gli episodi non stanno girando a nostro favore. In fase difensiva abbiamo fatto un grande lavoro in 11, mentre in fase offensiva dobbiamo cercare anche noi dietro di servire meglio i compagni dei reparti più avanzati. Dobbiamo lavorare di più per cercare di mettere a posto alcune cose che si potrebbero fare meglio”.

Intanto, mister Longo e i suoi ragazzi sono tornati subito ad allenarsi sul terreno dell’Antistadio per dare inizio alla preparazione della sfida contro la Reggiana di mister Viali di sabato 2 novembre alle ore 15 al San Nicola. Anche Andrea Favilli ha svolto quasi l’intera seduta con i compagni, evitando a scopo precauzionale solamente la sfida finale a ranghi misti. In attesa di comprendere le condizioni di salute dell’uruguaiano Falletti, vittima di un fastidio muscolare, per quest’oggi è in programma una seduta di lavoro mattutina al cui margine ci sarà, alle ore 13, la conferenza pre-partita di mister Longo. (ph. Tess Lapedota)

T.L.


Pubblicato il 31 Ottobre 2024

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