Longo: “Il ritiro per ritrovare la concentrazione, ora testa alla Reggiana”
Bari in campo alle 15. Indisponibili Burgio, Darboe, Stabile e Verreth

Bari in campo. Quest’oggi si tornerà a parlare di calcio giocato. I biancorossi affronteranno la Reggiana di mister Rubinacci al San Nicola alle 15 nella 30ª giornata di campionato di Serie BKT. L’imperativo è sempre lo stesso: vincere.
Il Bari, fermo in penultima posizione con 28 punti, a una sola distanza dai suoi avversari, nelle restanti 9 partite dovrà macinare orientativamente 15 punti per raggiungere il mantenimento diretto della categoria. La quota salvezza è ancora matematicamente da definire e le squadre coinvolte nella lotta per evitare la retrocessione sono almeno una decina.
Tutto può ancora succedere, ma i galletti dovranno dimostrare sul rettangolo verde, fino alla fine del campionato, di aver acquisito la maturità giusta per riuscire a reagire ad ogni avversità. Lo spettacolo horror a cui i tifosi biancorossi hanno assistito da casa, per via del divieto di trasferta a Pescara, non dovrà più ripetersi per raggiungere l’obiettivo salvezza.
Intanto, ieri, presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello stadio San Nicola si è presentato mister Moreno Longo per chiarire le ultime vicissitudini legate alla debacle in Abruzzo ed abbozzare le misure compensative adottate in settimana, durante il ritiro sulla Murgia, per battere la Reggiana.
In primo luogo, il tecnico è tornato sulla partita di Pescara e su come siano stati letti i suoi cambi: “L’atteggiamento mostrato in campo a Pescara è stato inspiegabile. Le partite si possono perdere, ma non in quella maniera. Sono stati fatti sicuramente dei passi indietro, è come se non fossimo scesi in campo. Quella squadra di Pescara non si può salvare.
La mia esperienza, però, mi insegna che, in un percorso di miglioramento, la crescita non è mai costante, finché non si trova una fisionomia ben precisa. Tra alti e bassi ho visto dei progressi; prima della partita con il Pescara i ragazzi avevano fatto 7 punti in 3 partite. Sono stato giudicato sui tre cambi.
È stato scritto ‘Longo cambia tutto’, ma questa è un’informazione distorta che lascia passare un messaggio non esatto. Nella realtà i tre cambi non sono stati aiutati dagli 8/11 che giocano abitualmente. Personalmente mi sono risentito perché non ho rivoluzionato nulla. Sono stati dei cambi necessari perché era la terza partita in una settimana e bisognava valutare recuperi ed infortuni. In ogni caso non mi farò condizionare dai commenti”.
L’analisi si è poi concentrata sul post gara, sulla decisione di non partecipare con la squadra al cerchio magico e sull’assenza del tecnico davanti alle telecamere per spiegare le scelte tattiche: “Il cerchio a centrocampo a fine gara non si fa da 5-6 partite per una scelta nostra ben precisa. Sarei entrato in un’unica situazione: se ci fossero stati i tifosi nel settore ospiti. Quando si perde sono il primo ad andare dai nostri tifosi a chiedere scusa, mentre quando si vince, resto indietro e mando la squadra.
A fine partita ero arrabbiato e non mi andava di stringere la mano a nessuno. Il calcio è il mio lavoro e la mia vita, l’amarezza era grande perché la partita è stata approcciata da tutti nella maniera sbagliata e sono andato a mettermi negli spogliatoi. In conferenza non sono venuto perché c’era la società che doveva comunicare l’umore e la decisione di andare in ritiro”.
Longo ha poi spiegato la scelta di andare in ritiro e le aspettative di recupero a livello motivazionale: “Non ho mai creduto ai ritiri come unica soluzione per cercare di sterzare delle situazioni. Questo era un ritiro per cercare di trovare la giusta concentrazione e mi auguro che questo sia uno degli elementi utili per fare una buona prestazione contro la Reggiana. Dobbiamo tempestivamente uscire dal ricordo di una prestazione altamente negativa e dimostrare la volontà di centrare un obiettivo, riprendendo il filone giusto imboccato precedentemente”.
Il Bari si appresta ad affrontare nuovamente tre partite in una settimana (Reggina, Frosinone e Carrarese). Importanti saranno anche le energie fisiche recuperate. Sugli indisponibili, Longo ha elencato una serie di calciatori al vaglio: “Çuni, Stabile, De Pieri ed Esteves li dobbiamo valutare, Darboe è ufficialmente fuori. Piscopo, per la sua duttilità, sicuramente può ricoprire più ruoli in questa squadra, cercheremo di toccare il meno possibile e di lasciare ognuno al proprio posto”.
L’obiettivo è ancora possibile, dato che la forbice per la corsa salvezza è molto ampia ed ingloba almeno 10 squadre, dal Pescara al Padova (dai 25 ai 34 punti): “La classifica è questa, nessuno in quella forbice può stare tranquillo perché basta una partita per entrare o uscire dai playout. Ci sono 8 squadre in 6 punti; Dobbiamo stare concentrati su di noi, fare i nostri punti, perché le situazioni cambieranno tante volte”.
A margine della divulgazione della lista dei convocati da parte della SSC Bari, mister Longo per quest’oggi potrà contare sul ritorno di Piscopo, ma non sulla presenza di Verreth, Darboe, Burgio e Stabile. Pertanto, il Bari potrebbe essere schierato con il 3-4-2-1 con: Cerofolini tra i pali; in difesa Cistana a destra, Odenthal al centro, Mantovani a sinistra; come quinti Piscopo a destra e Dorval a sinistra; a centrocampo il duo Artioli-Maggiore; sulla trequarti Rao e Cavuoti alle spalle dell’unica punta Moncini.
La Reggiana, invece, potrebbe essere schierata con il 3-5-2: Micai; Papetti, Quaranta, Bonetti; Rover, Reinhart, Charlys, Portanova; Libutti, Rover; Novakovich, Girma.
A partire dalla partita con la Reggiana sarà possibile aderire a una petizione nazionale diramata dai gruppi organizzati della Curva Nord Bari per un calcio più giusto ed inclusivo, un comunicato fondato su 7 punti: campionati meritocratici (no alle squadre B), prezzi accessibili, orari e calendari rispettosi dei lavoratori, stadio a misura di tifoso, stop a misure ingiuste e sproporzionate, no alle multiproprietà. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 14 Marzo 2026



