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Lopalco alza bandiera bianca da assessore alla Sanità

E’ durato meno di 14 meso l’idillio politico tra il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ed il suo assessore alla Sanità, il professor Pierluigi Lopalco. Infatti, l’indiscrezione che l’assessore alla Sanità della giunta Emiliano stava tirando i remi in barca circolava già da qualche giorno, ma la notizia ai più sembrava inverosimile. Invece, no! Nella serata di mercoledì l’indiscrezione è divenuta notizia, a seguito di un’intervista rilasciata dallo stesso Lopalco all’edizione locale on-line di un noto quotidiano nazionale, e nella mattinata di giovedì è stata conferma a livello regionale. Però, il professor Lopalco non era soltanto un assessore tecnico, ma rivestiva un ruolo anche da politico, poiché – come si ricorderà – alle regionali dello scorso anno Emiliano lo aveva voluto candidato, facendone una “bandiera” della sua lista civica “Con” e nella quale l’illustre epidemiologo è stato eletto consigliere. Carica, quest’ultima, che Lopalco continua a ricoprire, essendosi dimesso solo dall’esecutivo regionale. Per cui le dimissioni di Lopalco, se non revocate, non possono essere catalogate soltanto come un mero abbandono tecnico dell’incarico, bensì sullo sfondo, secondo il giudizio di alcuni addetti ai lavori, si potrebbero ravvisare questioni di altra natura e che al momento non si conoscono. Infatti, a non convincere molti addetti ai lavori della politica non è solo la tesi addotta da Lopalco, per l’abbandono della poltrona da assessore, in cui come primo punto sostiene di aver esaurito il compito per il quale era stato scelto da Emiliano, che – come si ricorderà – dapprima, a marzo del 2020, lo volle a capo della “task force” regionale per la crisi pandemica e successivamente lo aveva presentato come la persona giusta a cui affidare la delega alla Sanità per il suo secondo mandato. Delega che, per la durata di tutto il primo mandato, Emiliano – come è noto – aveva tenuto per sé, non affidandola ad alcun esponente né tecnico, né tantomeno politico. Quindi, se Lopalco è stato voluto da Emiliano anche in politica per potergli poi affidare la guida della Sanità pugliese e l’emergenza Covid è tutt’altro che terminata (il rischio quarta ondata è dietro l’angolo!), come è possibile considerare “esaurito” il proprio mandato? Ma c’è di più. Infatti, un assessore che ritiene di aver ultimato il proprio compito emergenziale non rimetterebbe il mandato ricevuto direttamente nelle mani del presidente, ma probabilmente consegnerebbe le proprie dimissioni con la pratica di rito, ossia depositando la comunicazione di volontà all’Ufficio di protocollo della Regione. Invece, inviare le dimissioni direttamente al Presidente è – a detta di molti – un chiaro “atto” a sfondo politico. E, d’altronde, è lo stesso professor Lopalco a non fare mistero che la decisione di dimettersi debba essere interpretata anche politicamente, poiché nell’intervista che, mercoledì sera, ha preceduto l’ufficializzazione della sua uscita dall’esecutivo di Emiliano. Infatti, in detta intervista l’ormai ex assessore alla Sanità ha sostenuto con “Emiliano non c’è mai stato uno scontro, i rapportipersonali sono eccellenti”, ma che “c’è stato un punto su cuiabbiamo preso strade diverse”. “Un punto – ha sottolineato Lopalco – che io ritengo, anche perla mia storiaprofessionale, molto importante”.  Quale? E’ lo stesso Lopalco a chiarire nell’intervista che “su sollecitazioni dellapolitica, il presidente Emiliano ha deciso di accontentare unafamiglia, due genitori – per i quali io, da padre, ho la piùgrande comprensione – che chiedevano di somministrare al figlioaffetto da una grave malattia genetica, la Sma, un farmacoinnovativo. E assai costoso. Costosissimo”. Però, “l’efficacia diquesto farmaco – ha aggiunto l’assessore dimissionario – è riconosciuta soltanto nelle fasimolto precoci della malattia” e a determinate condizioni, ma ilbambino in questione “si trova in una situazione diversa” e“dunque non è dimostrata l’efficacia del farmaco nelle suecondizioni di salute”.“Ecco, stando così le cose – ha concluso Lopalco nell’intervista – quando mi è statochiesto di comprare il farmaco, ho detto chiaramente che unascelta del genere non avrei mai potuto avallarla”. Ma stanno davvero coì i fatti, oppure quella del farmaco costosissimo e probabilmente, secondo Lopoalco, inefficace al bimbo affetto da Sma in stato avanzato è stata solo la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso nel rapporto fiduciario tra l’Assessore alla Sanità ed il Presidente affidatario di tale delega? Insomma, il dubbio di molti tra gli addetti ai lavori è che la “vicenda” addotta da Lopalco possa essere stata soltanto un pretesto per le sue dimissioni, perché in realtà l’idillio con Emiliano si sarebbe incrinato già da tempo su ben altre “questioni” riguardanti la gestione politica prima ancora che tecnica dell’Assessorato alla Sanità.  Se così fosse realmente, allora difficilmente il professor Lopalco ritornerà sui propri passi anche se il governatore pugliese, Emiliano, innestasse la retromarcia, come pare abbia fatto comunicando di aver già chiesto all’assessore dimissionario “di provare a recuperare le forze e tornare ad offrire il suo sostegno all’azione della giunta regionale, auspicando che possa rimeditare la sua scelta”. Per poi rassicurarlo anche che l’eventuale somministrazione del farmaco in questione “deve essere sempre e comunque stabilita da una prescrizione medica e previa autorizzazione dei genitori, che nel caso specifico hanno già fatto richiesta”. E precisare, forse a scanso di equivoci con lo stesso Lopalco (oltre che verosimilmente anche con coloro che già parlano di una indebita ingerenza del governatore su una vicenda prettamente medica), di aver preso posizione dicendo “che la Regione Puglia metterà a disposizione le somme necessarie per il sostegno alla famiglia, se c’è un medico che lo prescrive e se la famiglia autorizza”. Infatti, ha ribadito Emiliano, “la Regione sosterrà le cure del bambino, ovviamente nel rispetto delle regole e della supremazia della prescrizione medica”. “L’azione svolta da Pierluigi Lopalco – ha poi concluso Emiliano – durante la pandemia è stata indubbiamente incessante e faticosa, comprendo quindi la sua stanchezza e ho profondo rispetto per le sue ragioni. I pugliesi devono però sapere che tutta la squadra della Sanità non si ferma”. Come dire, con quest’ultima sottolineatura, che “morto un Papa, se ne fa sempre un altro”. Che in questo caso specifico vorrebbe significare che “dimessosi un assessore, se ne potrebbe fare un altro”. Anche se l’esperienza pregressa dovrebbe aver insegnato al presidente Emiliano che per lui potrebbe non essere proprio così semplice. Ed il “caso” dell’assessore all’Agricoltura Leo Di Gioia, verso la fine del suo primo mandato, “docet”. Questa volta, invece, la Legislatura regionale è iniziata appena un anno fa ed il primo e finora unico assessore alla Sanità di Emiliano, il professor Lopalco per l’appunto, ha già annunciato di lasciare la delega per ragioni di stanchezza, ma verosimilmente anche politiche.

 

Giuseppe Palella

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