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Lopalco: “E’ assai verosimile che omicron sia il colpo di coda della pandemia”

“E’ il momento di dare una seria sforbiciata alle regole con le quali abbiamo fino ad oggi gestito la pandemia. Meno tamponi e più prescrizioni al cittadino che deve finalmente sentirsi investito da una responsabilità personale nel caso in cui sia stato a contatto con un positivo o abbia scoperto per caso di essere portatore del virus”. Lo scrive su facebook l’epidemiologo Pierluigi Lopalco. “Le regole attuali – sostiene – stanno creando confusione, assenteismo ingiustificato dal lavoro e disagi al cittadino alla spasmodica ricerca di un salvifico tampone. Per non parlare della enorme frustrazione negli operatori sanitari che, nonostante il lavoraccio che fanno ormai da due anni, devono per giunta sentirsi dire che il tracciamento è saltato o che tengono prigionieri in casa cittadini in buona salute”.
Secondo Lopalco, “in piena fase pandemica scovare ed isolare i portatori asintomatici è centrale per il controllo della diffusione. Ha quindi molto senso lo screening esteso ed il contact tracing per identificare e bloccare lo sviluppo dei focolai” ma ora che “la quota di individui completamente o parzialmente protetti rappresenta almeno il 90% della popolazione” non ha utilità “la ricerca spasmodica dei portatori asintomatici”.

 

Professor Lopalco, il collega professor Arnaldo Caruso ha parlato di omicron come colpo di coda della pandemia: condivide?

“Il collega è una fonte autorevole. Credo che sia una lettura assai verosimile alla realtà e penso che a breve potremo già essere in situazione di endemia arrivando a quella che si chiama immunità di comunità, concetto diverso dalla immunità di gregge. Omicron è una variante contagiosa ed aggressiva, però per fortuna produce conseguenze meno gravi sui vaccinati. Oggi il numero dei positivi asintomatici è elevato, significa che in tanti sono entrati in contatto col virus, equivale sostanzialmente al fatto che questo numero di persone si è vaccinato e che siamo in circolazione endemica del virus. Chi deve preoccuparsi oggi sono coloro che non hanno fatto il vaccino e preoccupano anche noi perché vanno ad occupare gli ospedali”.

Ottimista?

“Sono cautamente ottimista”.

Quarta dose: si può fare?

“No, non è il caso di parlarne adesso. Per due ordini di ragioni. Una è di natura pratica. Non abbiamo ancora fatto la terza a tutti e non ha senso parlare della quarta, cioè non è pensabile imbarcarsi in questa avventura senza aver prima fatto il richiamo a tutti. Questa è dunque una valutazione pragmatica. Non bisogna dar retta a chi genera confusione. La seconda è medica. Occorre vedere prima che cosa accade con la variante e se ne arrivano altre e dunque parlare di quarta dose è del tutto inutile e prematuro”.

Possono arrivare altre varianti?

“Certo, ma di fatto accade sempre. L’ attuale omicron non è già più quella iniziale, i virus cambiano in continuazione, è normale”.

Questo comporta una rimodulazione dei vaccini?

“E’ probabile che succeda. Bisogna aspettare senza farsi prendere dall’ansia ed evitare di stressarsi”.

BV

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