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L’Orchestra Metropolitana cerca casa, ma l’Auditorium nicchia

Auditorium ‘Nino Rota’, da quanto tempo è stato inaugurato? E perché apre raramente al pubblico e, anzi, è perfino inibito a chi vorrebbe farlo tornare tempio della musica a Bari? “È incomprensibile che l’utilizzo dell’Auditorium ‘Nino Rota’ venga negato all’Orchestra Metropolitana, che continua inesorabilmente la sua attività “nomade” di prove e concerti, disattendendo il contenuto di quanto sottoscritto nel 2006”, attaccano subito a testa bassa i consiglieri regionali Cinquestelle Antonella Laricchia e Gianluca Bozzetti. I quali dopo essersi posti quesiti e interrogativi vari sull’Auditorium barese rimasto chiuso per più di vent’anni, ieri hanno depositato una nuova richiesta di audizione nella VI Commissione Regionale Cultura. Per far sì che tutti gli enti interessati si mettano finalmente intorno a un tavolo per risolvere la questione, rimarca a sua volta la candidata sindaca del Movimento 5Stelle Elisabetta Pani che, da musicista diplomata in pianoforte, ben conosce la situazione. E allora, scendiamo nei particolari: la convenzione del 31 ottobre 2006 firmata da Regione Puglia, Provincia di Bari e Conservatorio di Musica definiva nel dettaglio gli importi che avrebbero determinato la partecipazione ai lavori di recupero strutturale che sono, ovvero 3.631.655 euro per la Provincia di Bari, 2.840.512 euro per la Regione Puglia e 2.000.000 euro per il Ministero dell’Università e della Ricerca. L’articolo 3 del documento riportava testualmente:  “Gli enti finanziatori fruiranno a titolo gratuito dell’uso dell’Auditorium, con le modalità che verranno concordate con gli organi di gestione del Conservatorio, per un periodo di venti anni. In sede di definizione delle predette modalità, si terrò in conto in particolare delle attività della ICO – Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari”. Andiamo avanti. “La riapertura dell’Auditorium nel settembre 2017, dopo più di vent’anni di chiusura – continua la Pani – è stata un gioia per i cittadini baresi e per i musicisti della città, ma sino ad oggi è stato utilizzato solo per attività del Conservatorio. Non si mette in dubbio il rilievo  didattico e concertistico delle iniziative volute dal Nino Rota, né tantomeno l’importanza di una simile struttura per il percorso di crescita artistica degli allievi del Piccini, ma  riteniamo sia giusto che anche l’orchestra debba avere una sua casa”. Con la richiesta dei consiglieri Laricchia e Bozzetti quasi un anno fa – precisamente a maggio 2018 – si è tenuta una prima audizione in VI Commissione, dove però erano assenti rappresentanti dell’Orchestra e del Conservatorio, ma da allora tutto pare essere rimasto fermo. “Ho protocollato la richiesta per una nuova audizione in Commissione – spiega la consigliera Laricchia – per ricevere aggiornamenti rispetto a settembre scorso, quando anche l’assessore Capone aveva ribadito la necessità di dare attuazione al protocollo di intesa e di dar vita a iniziative da svolgere presso l’Auditorium attraverso un tavolo tecnico a cui avrebbero dovuto partecipare sia la Regione che la Città Metropolitana. Auspichiamo, questa volta, la partecipazione e l’attenzione di tutti”. “Persino il portavoce alla Camera Brescia – conclude Pani – attualmente Presidente della Commissione Affari costituzionali, nella sua interrogazione del gennaio 2017 aveva sottolineato la necessità di adoperarsi per la formazione di un Tavolo Tecnico con tutti gli Enti coinvolti con lo scopo di progettare il modello di gestione dell’Auditorium “Nino Rota” più adeguato. Mi chiedo come mai il Sindaco Decaro, in qualità di Presidente della Città Metropolitana, non si stia attivando per ridare una casa alla sua orchestra. I cittadini meritano chiarezza su questa vicenda che non solo coinvolge luoghi pubblici ma che, dettaglio non irrilevante, ruota intorno agli investimenti di soldi pubblici; è prioritario trovare un accordo con l’orchestra metropolitana il cui auditorium è la casa naturale, compatibilmente con le attività didattiche e concertistiche del Conservatorio”.

 

Antonio De Luigi

 

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