Cronaca

Lucciole al Quartierino, non le sposta più nessuno…

Una bionda e l’altra mora, capelli lunghi, figure snelle che si stagliano lungo i marciapiedi di Viale Pasteur, arteria trafficatissima di Bari all’interno dell’ex zona residenziale ‘Il Quartierino’. Col favore delle prime luci della sera, tutte le sere, le due ‘lucciole’ sono lì, puntuali ogni sera, talvolta anche di giorno, e al Quartierino non si dorme più! Da diverse notti -segnala ancora una volta l’associazione “Quartierino” – litigi e schiamazzi notturni fra prostitute, protettori e clienti echeggiano sul Viale Pasteur. Il silenzio tombale, ormai rotto da tempo da auto e moto rombanti a tutta velocità, non bastavano a disturbare la quiete e il sonno dei residenti, mentre pattuglie a presidio ogni tanto non bastano più. Creano solo il fuggi fuggi delle prostitute che si ripresentano appena il campo è libero. <<Una zona residenziale alla mercé di persone losche, che indisturbate attendono in auto il compenso dalle attività illecite ma consentite da un’amministrazione insensibile alle problematiche del vivere civile, usando la città solo per attività di distrazione di massa, trascurando i veri problemi che i cittadini delle periferie devono affrontare e convivere in tutti i giorni>>, rincara l’associazione “Quartierino”. Insomma, non bastavano le zone della stazione centrale, le complanari di Japigia e il nuovo quartiere S. Anna, fino a Torre a Mare e via Generale Bellomo con lo ‘zoo’ dello stadio S. Nicola: ci mancavano le prostitute dell’Est planate indisturbate – o quasi…- anche al ‘Quartierino’. Ecco il triste spettacolo che forze dell’ordine e Comune di Bari avevano promesso di non far ripetere più, tra via Delle Murge, Viale Pasteur e dintorni. Ripetiamo: se il precedente comandante della Polizia Municipale era riuscito a spostare il fenomeno, almeno per un po’ i tempo, adesso anche le forze dell’ordine appaiono ignorarla. I residenti, disgustati e adirati dall’indifferenza dei tutori della legge e dell’Amministrazione Civica, continuano a segnalare il disagio sin dalle prime ore del pomeriggio, quando famiglie di passaggio o stanziali assistono a spogliarelli in loco e donnine in abiti succinti. <<Da un po’ di tempo almeno due di loro stazionano di fronte alle altre due, incuranti di trovarsi accanto a un locale aperto frequentato da gente per bene, passanti e residenti costretti ad assistere a questo via vai di clienti asserviti alla prostituzione! Il Quartierino sta crescendo e le prostitute non devono esserci, bloccano la tanto decantata e bramata rinascita>>, rimarcano dal comitato, ormai quasi rassegnati a una rinascita mancata promessa e ripromessa da sindaci e assessori comunali: i punti essenziali da riproporre al sindaco Antonio Decaro, all’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso e al presidente del II Municipio Andrea Dammacco sono, in ordine sparso: le aeree abbandonate pubbliche e private; la loro messa in sicurezza con annessa pulizia, intimazione o esproprio; creare aree a verde la dove è suolo pubblico (come assicurato dal Sindaco l’8 ottobre 2014). E in effetti le condizioni di vivibilità della zona “Il Quartierino” nel quartiere Picone, non è una novità, sono ancora difficili. E la prostituzione resta un fenomeno non solo incontrastato ma anche in forte espansione, tornano a denunciare cittadini che si sentono abbandonati dalle Istituzioni. Vedremo se tra meno di un anno a qualcuno verrà in mente di andare a chiedere voti e preferenze, tra Viale Pasteur e dintorni…..

Francesco De Martino


Pubblicato il 27 Luglio 2018

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