Sport

Luigi De Laurentiis:“Aggrediremo il mercato: via chi non rientra nei piani”

Incontro con la stampa al Parco dei Principi per il “brindisi natalizio” ma anche l’occasione per rispondere a tante domande

Si è svolto ieri l’incontro con il presidente e la stampa che non avveniva da quest’estate. Il presidente Luigi De Laurentiis ha chiarito subito, seppur è stato un incontro informale con la SSC Bari che ha autorizzato e dato piena disponibilità a riportare quanto è stato detto integralmente e fedelmente, che è stata scelta tale modalità perché così si è sentito più a suo agio di essere discorsivo, di poter dare spazio a tutti di porre qualsiasi domanda senza limite di tempo e così è stato realmente. Se poi sarebbe stato meglio “live” sicuramente ci sarebbe stato meno mal contento sui social, ma in ogni caso ci sarà sempre qualcuno che non sarà mai soddisfatto, tuttavia bisogna far di necessità virtù ed il segnale dato dalla proprietà di rispondere a tutti i quesiti è senz’altro positivo. Partendo dal capitolo mercato e da qualche errore commesso quest’estate evidentemente in quanto molti giocatori da cui si aspettava di più non hanno risposto, al netto degli infortuni capitati a Menez, Diaw e Maiello che hanno pesato nell’economia della classifica attuale, il presidente ha detto: “In estate abbiamo fatto qualche errore di valutazione, ma abbiamo scelto sulla carta giocatori che erano più forti di quelli dell’anno scorso. Vari giocatori non stanno dando le giuste risposte. Non sono alibi, sono il primo a volerci mettere la faccia e oggi (ieri, ndr) sono qua. Siamo stati sfortunati, tre giocatori importanti sono infortunati e due non stanno rendendo. Noi volevamo costruire una squadra più solida nel corso dei tre anni, abbiamo iniziato con i rinnovi delle certezze (Vicari, Maita e Maiello, ndr). Il tutto nell’ambito della sostenibilità, che però è importante”. Ma la priorità è il mercato invernale; “La prima missione sarà aggredire il mercato di gennaio per avere i giocatori il prima possibile. Ma dipende dalle trattative. Servono un attaccante ed un play, e inoltre bisogna vedere chi dei giocatori che non sta dimostrando dovrà essere cambiato. Ci saranno delle modifiche. Prestiti? L’importante è che ci siano giocatori validi”. Su Elia Caprile e Walid Cheddira, accostati anche al Bari nuovamente ma a riguardo delle loro cessioni il numero Uno ha risposto: “A luglio non era chiaro abbastanza, quando a due giocatori si prospetta la Serie A è impossibile tenerli nella nostra squadra. Prima ancora del Napoli, Cheddira aveva rifiutato da una squadra di B lo stesso stipendio che avrebbe avuto in Serie A. Lui voleva solo la A, non sarebbe voluto restare anche con uno stipendio aumentato. Stessa cosa per Caprile: se loro mi avessero detto di voler restare anche con uno stipendio più alto, io sarei stato felice e non avrei fatto alcun problema”. Ma è andata diversamente e chissà che uno dei due non possa tornare, difficile Caprile, ma più Cheddira. Su Brenno, il pres ha concluso il discorso mercato: “Brenno lo abbiamo pagato più di Caprile. Il ragazzo si sta inserendo ed ha margine di miglioramento. Caprile ha avuto un exploit inatteso ed è stata una scommessa vinta del diesse, provenendo il ragazzo dalla C”. Sulla questione sponsor ed in particolare il rapporto con Casillo: “I Casillo sono amici, grandi imprenditori, delle eccellenze e motivo di orgoglio per la Puglia ed il rapporto è ben saldo. Non abbiamo ricevuto alcun contatto con esterni, qualcosa c’era stato in passato ma nulla di concreto. In futuro, si valuterà”. Sulla contestazione invece dei gruppi organizzati ma di buona parte della tifoseria con i numeri allo stadio in calo ogni partita, il numero Uno ha risposto: “I presidenti che vengono a Bari mi chiedono come sia possibile che ci si sia dimenticato tutto. Ho imparato che in una piazza grossa le aspettative sono altissime, poi è ovvio che non avere il supporto del tifoso non fa bene ai calciatori. Fischiare è lecito, ma non aiutiamo i ragazzi, perché in campo sentono. Dispiace per me anche, per il mio operato e di tutte le persone che lavorano al Bari. Ci lavoriamo tutti i giorni, quando perde sono il primo a cui dispiace. Fare male non è sicuramente un nostro modus operandi. Come si risana la frattura? Con i risultati sul campo, non c’è altro modo”. Ha poi proseguito sul bilancio e sull’obiettivo di un Bari-sostenibile: “Il bilancio del Bari è pubblico, l’anno scorso è costato 24 milioni, sono cifre importanti. Non è che vogliamo fare meno, questa società deve essere sostenibile. La spesa può arrivare fino a questo punto, altrimenti iniziamo a creare buchi giganteschi, noi non vogliamo fare crescere i buchi. Socio di minoranza per arrivare in A? Vedremo, se creo buchi da 50/60/90 milioni avrò più difficoltà nel creare delle realtà, pur avendo una città che ha una piazza grossa. Noi non lavoriamo col debito, anche se siamo in rosso. L’idea è essere un Bari sostenibile. Io punto alla sostenibilità anche per permettere di rendere la squadra appetibile. Nel frattempo, state certi che noi non vogliamo fare retrocedere il Bari”. Questa una promessa per i tifosi, ribadendo anzi che l’obiettivo sono i playoff ed in queste due gare rimanenti raccogliere pi punti possibili”. Sul momento non buono che attraversa la squadra ma sullo stesso Marino, ecco le dichiarazioni del pres. “Nello spogliatoio vedo un ottimo affiatamento fra tutti, è nei singoli che non si riesce a capire perché non rendono. Il mister è molto empatico, è una persona di grande livello anche per le risposte che dà. Polito ha subito la botta, come l’ho fatto anche io ma siamo persone abituate a rimboccarsi le maniche e ripartire. Marino vi spiego come è avvenuta. In quel frangente abbiamo fatto delle interviste in video-call, Ciro lo caldeggiava e a parole sembrava molto più convincente. Il tecnico ha la fiducia della società così come Polito ha tutta la mia stima e massima fiducia”. Una chiosa anche su Mignani e Vincenzo Vivarini: “Mi è dispiaciuto per Michele, è un uomo con la U maiuscola. Ha compreso che eravamo in un periodo in cui c’era confusione. La nostra chiamata è stata poco serena. Però restiamo grati per quanto ha fatto. Se ha influito la ferita dello scorso 11 giugno, no lo so, però dovevamo prendere una decisione e lo ho presa come sempre con il mio direttore.  Vivarini, come ho già detto in passato è stato un errore non confermarlo, sono sicuro che con due o tre innesti avrebbe fatto bene e quest’anno si sta ripetendo anche in B, facendo un po’ il campionato da noi interpretato nella passata stagione”. Il presidente Luigi De Laurentiis come sempre sabato sarà al San Nicola.

Marco Iusco

 


Pubblicato il 20 Dicembre 2023

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio