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“Luisa Ranieri è bella, brava e soprattutto sta superando la notorietà di Luca Zingaretti”

“Luisa Ranieri è bella, brava e soprattutto sta superando la notorietà del marito Luca Zingaretti”: un mostro sacro di cine, teatro e tv, Lino Banfi, tesse le lodi di Luisa Ranieri e soprattutto elogia la serie televisiva “Le indagini di Lolita Lobosco”. Lo fa in questa intervista concessa al Quotidiano.

Maestro Banfi, ha visto Lolita Lobosco in tv?

“Certo e mi è piaciuta tanto e mi piace. Veloce, ben fatto, una produzione molto attraente. Da pugliese e amante di Bari la vedo con maggior attenzione e dedizione. Poi c’è Luisa Ranieri”.

Che cosa vuol dire?

“Quello che ho detto. Oggi come oggi probabilmente, anzi sicuramente, è l’attrice più bella e brava. Fisicamente è di un altro pianeta, sia per il lato A che B, ma soprattutto per le labbra che sono splendide. Inoltre con quella sua parlata barese diventa davvero sensuale”.

Eppure vi è chi si lamenta del suo barese ritenendolo poco aderente alla realtà…

“Un errore. Prima di tutto non è pensabile che una di fuori abbia esattamente lo stesso accento di chi è nato in loco e questo dovrebbe risolvere alla radice il problema. Poi non è la totale fedeltà alla lingua e all’accento quello che conta. Pensi che io girai un film in cui si parlava barese e mi toccò insegnarlo a Laura Antonelli. Alla fine lei parlava il dialetto meglio di me e persino lo slang barese”.

Banfi le piacerebbe girare un film a Bari?

“Io a Bari ho girato solo per poco, ovviamente sarei felicissimo di fare un film tutto ambientato a Bari che mi piace e che amo, come del resto i baresi. Ecco, questo è un piccolo sogno mancato”.

Ritiene che la serie di Lolita possa essere di giovamento a Bari?

“Ritengo proprio di sì. Ne guadagna la città in notorietà a livello nazionale e di riflesso sicuramente il turismo. Pensi che quando girai a Favignana, in Sicilia, il Commissario Lo Gatto tanta gente che vi andava in vacanza voleva visitare i posti e le località in cui si era fatto il film e lo stesso accade per Scicli dove si svolge Montalbano. Tutte queste località baciate da grosse e fortunate produzioni hanno ripercussioni positive in turismo, affari ed economia”.

Insomma, un invidiabile spot per la Puglia turistica…

“Certo. Come le ho detto si esalta la Puglia turistica, ma anche quella culturale, paesaggistica, la gastronomia. Bisogna essere grati e non cercare il pelo nell’uovo”.

Insomma, finalmente è arrivato anche in tv il momento di Bari…

“All’inizio effettivamente Bari e la Puglia non avevano una tradizione teatrale o cinematografica che erano di competenza della Campania e della Sicilia, penso a Pirandello. Poi è arrivato Banfi”.

Vale a dire?

“Se non ci stavo io a portare avanti il dialetto barese, non accadeva nulla. Sono stato io il primo ad aprire la strada e questo onestamente e con sincerità lo ha riconosciuto solo quel grande attore che è Checco Zalone”.

Su Luisa Ranieri?

“Le dico e ripeto che è brava e bella, mi fa immenso piacere. E pensare che sta superando persino la notorietà del marito Luca Zingaretti. In quanto al dialetto, l’importante è che la capiscano, il resto non conta”.

Bruno Volpe

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