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Lungomare: da largo Giannella a ‘Pane e Pomodoro’, plastica e chiazze marrone

Comitati di quartiere e cittadini residenti nell’area nota come quella dell’<<Umbertino>> tornano all’attacco per proteggere ancora una volta decoro e bellezza di uno spicchio ‘storico’ della nostra Città. In largo Giannella, sugli scogli che si affacciano sul nostro mare, cittadini e turisti possono osservare una distesa di rifiuti. Tutta quella plastica e tutti quei rifiuti ai confini con il nostro mare, mare che è uno dei doni più preziosi che abbiamo al mondo. Una situazione insostenibile che va risolta per tutelare il nostro mare, il nostro lungomare e la nostra città. “Gli incivili ci distruggono il futuro perchè inquinano il nostro mondo e il nostro mare”, denunciano ancora una volta Danilo Cancellaro e Dino Tartarino, dirigenti di <<Sos Città>>, realtà associativa sempre attenta alle tematiche ambientali. E non basta. “Perchè gettare in mare un tappo di bottiglia o un bicchiere di plastica?, non ce lo spiegheremo mai, ma quel che sappiamo è che l’inciviltà si combatte con la civiltà e noi baresi siamo davvero tanti ad essere per bene. Non possiamo permettere a qualche vigliacco di distruggere il nostro futuro per questo chiediamo all’Azienda municipalizzata all’igiene urbana e all’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli un intervento straordinario di pulizia affinché tutti quei rifiuti possano essere rimossi, anche al fine di restituire decoro a questa nostra bellissima “rotonda sul mare”, ma chiediamo altresì di posizionare maggiori contenitori porta rifiuti, anche per la raccolta differenziata, affinché non ci possano essere scuse per non conferire correttamente i rifiuti”, concludono i difensori del decoro cittadino. Ma c’è un altro problema sul quale potrebbero tornare presto residenti e comitati a difesa dei cittadini baresi, ed è quello dei lavori promessi e mai iniziati per la condotta ‘Matteotti’, necessaria per evitare gli scarichi fognari all’altezza della spiaggia “Pane e Pomodoro”, sempre sul lungomare, allorquando le piogge sono soltanto un po’ più forti. E’ da anni che il Comune ha reso noto che era in pubblicazione il bando per la redazione del progetto di prolungamento della condotta di scarico ‘Metteotti’ sul lungomare Nazario Sauro, appunto. E cioè quella deputata a sversare in mare i liquami, in tilt, come sanno bene i residenti, ogni volta che arrivano temporali e precipitazioni piovose particolarmente intense. Il prolungamento della condotta, come hanno ripetuto i vari amministratori in eterna campagna elettorale, serve quindi a garantire la balneabilità del tratto di mare antistante le spiagge cittadine di “Pane e Pomodoro” e, piu’ avanti, “Torre Quetta” durante tutto l’anno, ma con particolare riguardo alla stagione estiva, anche quest’anno oramai andata. E anche quest’anno, a parte le solite promesse e conferenze stampa, lavori e progettazioni definitive sono in ritardo, nonostante non si contino più gli assessori di turno ai Lavori Pubblici che hanno strombazzato importo dell’appalto per la progettazione (161.530,00 euro, oltre I.V.A. e oneri accessori, come per legge) senza contare che per la realizzazione del progetto il Comune poteva contare su 2milioni 600mila euro messi a disposizione dalla Regione. <<Con questo bando per la progettazione –  dichiarava a maggio 2014 l’allora direttore generale Vito Leccese– non siamo venuti meno all’impegno nei confronti dei baresi di risolvere un problema antico e mai risolto, con ricadute sulla vita e sulla salute dei cittadini. Come avevo annunciato al comitato cittadino di Pane e Pomodoro a settembre dell’anno passato (AD 2013, NdR), stiamo dando seguito agli impegni presi per la balneabilità delle spiagge più amate dai baresi>>. Sarà, ma per i soliti motivi indecifrabili e imprevisti vari, da allora i lavori per prolungare la condotta ‘Matteotti’ sono sempre saltati. E dunque, almeno per adesso niente tunnel sotterraneo che permetta lo scarico a largo delle acque reflue. Anche l’allora assessora Simonetta Lorusso – candidata delusa dalle elezioni regionali appena conclude – chiese al Politecnico di individuare una soluzione tampone. L’idea costata un bel po’ di quattrini all’Erario e criticata dai consiglieri di Minoranza – qualcuno decise di rivolgersi alla Corte dei Conti per chiedere se c’erano estremi di danno contabile- fu quella di montare in prossimità dello scarico fognario di via Matteotti, alcuni galleggianti per deviare verso mare aperto il flusso dei liquami fognari. Veri e propri ‘zatteroni’ ancorati al fondale marino che servirono al massimo a far divertire i soliti ragazzacci, senza raggiungere lo straccio d’un risultato. E ora, dopo un bel po’ di altri anni trascorsi tra promesse, chiacchiere e proposte balzane, sarebbe quella  di completare l’iter assai più concreto di aggiudicare e iniziare i lavori per il nuovo progetto di prolungamento della condotta di scarico fognario sul lungomare Nazario sauro all’altezza di via Giacomo Matteotti. Sui tempi, però, ora più che mai è meglio non sbilanciarsi, anche per non incorrere in altre figuracce come quelle collezionate negli ultimi anni dalle ultime due o tre giunte insediatesi a Palazzo di Città tra centrodestra e centrosinistra. Ma l’impressione, anche questa volta, è che tutto venga rinviato alla fine della prossima estate. Aspettando qualche altro direttore generale o collaboratore del primo cittadino con altre belle parole, promesse e impegni a vanvera per non riempire di chiazze marroni l’area marina di fronte al lungomare barese….

 

Francesco De Martino

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