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Luoghi dimenticati che rinascono attraverso la musica e l’arte

“Blues is easy to play, but not to feel”, scrisse qualcuno, “il blues è facile da suonare ma difficile da sentire.” Per comprenderne il senso bisogna capire cosa volesse dire quell’antica ‘nera’ sconfitta. Perché “un vincente non potrebbe mai portarsi il blues dentro.” Questa musica ha rappresentato da sempre una sorta di rivincita dei perdenti. Ma quanta meravigliosa storia si nasconde dietro un genere musicale che è un mix di suggestioni culturali straordinarie e sperimentalismo. Questo il senso e forse il punto di forza di questo bellissimo festival che dal 4 al 10 agosto, con le calde e vibranti tonalità del blues rivitalizzerà l’estate di Accadia: l’Accadia Blues Festival 2021, sui Monti Dauni con un programma di eventi e concerti che offrirà ad appassionati e profani del genere un interessante ventaglio di concerti tra blues italiano e blues americano.

L’antico borgo del Rione Fossi, oggi completamente disabitato, riprenderà colore, grazie alla mostra fotografica “Le leggende del Blues”, un omaggio alla grande musica afroamericana, ma anche un viaggio nella memoria attraverso i ritratti di alcuni dei suoi più significativi protagonisti, sia americani che italiani. La direzione artistica del festival è stata affidata a Rocco Pasquariello, storico organizzatore del Foggia Jazz e noto manager di artisti dell’area partenopea del calibro di James Senese, Lino Cannavacciuolo ed Enzo Avitabile.

Lei ha sempre amato il blues italiano rivalutandolo e ricercando fin dagli anni ’80 le novità più interessanti del panorama nazionale. Quindi, quali sono le particolarità che ci proporranno gli artisti del festival, articolandosi in questa particolarissima fusione tra blues italiano e blues americano?

“ Si partirà con la Banda musicale Città di Accadia e, a seguire, con altre due performance: prima il duo di Max Bizzo e Leno Landini, veri specialisti italiani del cosiddetto “rural blues”, molto apprezzati anche al di fuori dei confini nazionali, quindi il Southbound Cajun and Zydeco Duo, per una full immersion nei generi musicali che caratterizzano la variegata scena musicale della Louisiana e in particolare di New Orleans, la Città sul Delta del Mississippi. Con fisarmonica e contrabbasso, Francesco Citera e Francesco Miele condurranno il pubblico attraverso un sensuale itinerario sonoro nel Sud degli States. Poi avremo la Crash Boom Bang Group, una giovane band che fonde abilmente blues e rock: ne fanno parte Nancy De Lucia,  Max Abbatino voce e  chitarra,  Antonello Gravela al sax, Giuseppe Pignatelli al contrabbasso e Roberto Fiorino alla batteria. Come non citare poi la folksinger pugliese Rosalba Santoro, una straordinaria artista, in trio con Michelangelo Musci alla chitarra e Sergio Picucci al basso. La Santoro attinge al ricco patrimonio dei canti tradizionali del Sud e porta sul palco diapositive di grandi cantautori e poeti della Puglia, della Calabria e della Sicilia.”

Quindi una specie di fusione e rappresentazione tra il nostro sud italiano e il sud degli States? 

“Esattamente. Laddove si riesce a creare un dialogo costruttivo tra varie discipline artistiche l’evento per me è sempre riuscito. Non a caso associare una mostra fotografica dei miti della storia del blues come elemento accrescitivo di senso, credo possa dare una nota in più di colore a questi luoghi quasi abbandonati. Non dimentichiamoci che anche l’Italia ha una grande tradizione blues e sono felice che la Puglia sia una terra molto ricettiva in questo senso.”

Ci parli dunque ancora di questo contributo ‘tutto italiano’ al festival.

“Per esempio avremo il quartetto del chitarrista genovese Dany Franchi, protagonista del set di apertura di sabato 7 agosto. Considerato uno dei nuovi talenti più interessanti nel panorama Blues internazionale, Franchi ha all’attivo tre dischi due dei quali prodotti negli Stati Uniti. Nel 2016 è stato scelto per partecipare all’”International Blues Challenge” di Memphis, Tennessee e nello stesso anno è stato l’unico italiano ad esibirsi al “Dallas International Guitar Festival” in Texas.  Avremo anche l’artista molisana Blues Ash of Manhattan Band, una formazione affermatasi grazie ad Arezzo Wave e guardata con molta attenzione dagli specialisti del blues. Ne fanno parte Giampalerio Ryo Arcari, Dave Perrella, Niko Notte e Valentino Notte. “

Che emozione sarà per lei vedere questi luoghi animarsi e riprendere vita sotto le note, le luci e i colori del blues e dell’arte?

“La cosa più bella è stata affidare ai ragazzi del posto l’allestimento del borgo con queste grandi foto che i designer hanno rimaneggiato artisticamente e che rappresentano da Robert Johnson a Jefferson, la storia del blues, e quindi percepire questo colore che animava la mia amata cittadina. Ci saranno anche delle improvvisazioni musicali e degli incontri per coinvolgere attivamente il pubblico che, se vorrà, potrà suonare con gli artisti. Per me il blues é questo: creare movimento in questo paese dimenticato, improvvisare, animare, portare la vita, lo scambio culturale tra elementi contrapposti, vicini o ricchi di sfaccettature diverse. Sarà una grande emozione vedere Accadia riprendere vita con queste grosse foto che arrederanno questo posto straordinario, soprattutto dopo il periodo che abbiamo vissuto. Blues è sostanzialmente comunicare, è scambio di idee. Vede, per esempio, anche io e lei in questo momento stiamo facendo blues.”

Rossella Cea

 

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