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“L’uso politico di vaccini e green pass ci porta verso un regime di stampo sovietico”

Il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari incorna green pass, stato di emergenza e ravvisa una svolta autoritaria. Lo fa in questa intervista rilasciata al Quotidiano.

Professor Cacciari, con il filosofo Giorgio Agamben, ha scritto da poco un editoriale molto critico sul green pass e lo stato di emergenza. Pronti sono pervenuti i fulmini della critica a mezzo stampa. Ci spieghi…

“Come lei sa ho redatto con Agamben un editoriale su questi temi. Premetto che non sono un no vax, mi sono vaccinato e non ho nulla contro la scienza e il progresso, sia chiaro. Tuttavia in Italia, la situazione è simile dappertutto, sta accadendo qualche cosa di molto preoccupante dal punto di vista politico, e credo che si usi la scienza al servizio del potere e della stessa politica”

Cioè?

“Assistiamo impotenti ad un progressivo decadimento del diritto e delle libertà individuali. Io non incito a non vaccinarsi, però devo sentirmi libero di poter esprimere i miei dubbi che sono tanti. Nessuno mi ha ancora spiegato: che cosa c’è in questi vaccini, in quanto tempo hanno lavorato e soprattutto validità ed efficacia. Rispondano”.

Orban in Ungheria viene accusato di autoritarismo, ma in Ungheria con lo stato di emergenza si sono limitati e non ci sono stati i dpcm, tutto è passato dal Parlamento…

“In un modo o nell’altro tutti i Paesi adottano normative restrittive in questo momento e si ha la sensazione che i parlamenti siano di fatto esautorati delle decisioni. Questo accade quando la politica è debole o usata dalla scienza”.

Però in Italia siamo liberi di rifiutare la vaccinazione…

“Il vaccino dovrebbe essere una scelta libera e responsabile, come ci assicura la Carta Costituzionale. In Italia questo non succede, perché rendendoti la vita impossibile con tante limitazioni, ti obbligano al vaccino. Siamo liberi sulla carta”.

Lei è stato assalito sui media…

“Non mi meraviglia, oggi chi non la pensa come dice il coro, è attaccato. Lo dico ancora: l’uso politico del vaccino e del green passa ci porta verso un regime di stampo sovietico, esiste nell’aria un pericolo contro le libertà individuali che non avvertiamo. Chi dissente o palesa dubbi è bollato come no vax, non è serio”.

Lei è critico sullo stato di emergenza…

“Certo che lo sono, siamo al quinto, la repubblica di Weimar ha avuto sfumature simili agli inizi, vogliamo rendercene conto? Il green pass inoltre, oltre che incostituzionale, viola la dignità della persona e il principio costituzionale di uguaglianza tra cittadini”.

Lei è un fine intellettuale e un filosofo tra i più importanti in Italia. Esiste da noi un’emergenza culturale?

“Il problema esiste, si studia e legge poco. Poi sono anni che non si investe in modo serio su scuola e università”.

Bruno Volpe

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