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Ma dove sono finiti i cassonetti nuovi promessi mesi fa?

Ma dove cavolo sono stati piazzati i duecento cassonetti coloro antracite nuovi di zecca per la raccolta urbana dei rifiuti a Bari? Il fatto è che, in barba alle promesse sventolate non più di un paio di mesi fa dalle stanze dei bottoni al Comune di Bari, lo stato in cui versano molti contenitori per l’indifferenziato, nonostante gli annunci di sostituzioni, è sotto gli occhi tutti i cittadini e contribuenti baresi. E di cassonetti nuovi nemmeno l’ombra, salvo qualche timida segnalazione tra Carrassi e San Pasquale. E così ieri mattina in via Cancello Rotto, angolo corso Alcide de Gasperi, qualcosa è andato storto e quel che doveva essere un contenitore per l’indifferenziato, si mostrava come un vero e proprio contenitore vuoto perchè completamente eroso alla base. Ma ecco la spiegazione. “Più di un mese fa l’assessore municipale all’Igiene Urbana Pietro Petruzzelli ha mostrato alla cittadinanza con un video sulla sua pagina Facebook circa duecento contenitori nuovi da posizionare in città per sostituire quelli distrutti. Ci chiediamo oggi, a distanza di settimane dall’annuncio, che fine hanno fatto dal momento in cui in città ancora non se ne vede uno!”, reclama l’associazione Sos Città in una nota scritta pervenuta anche alla nostra redazione. Morale? “La situazione dei contenitori è fatiscente. Questo in via Cancello Rotto è soltanto un esempio, ma tutta la città è piena di contenitori con leva rotta, senza coperchio, maleodoranti eccetera eccetera, tutti da noi segnalati, con la collaborazione dei cittadini e ancora non sostituiti. Chiediamo dunque all’assessore un immediato intervento dal momento in cui i nuovi contenitori “dovrebbero” già essere nelle disponibilità dell’Amiu…a meno che non si voglia attendere la primavera in occasione delle scadenze elettorali. Sarebbe davvero triste per la nostra città, in tal caso”, conclude alzando le spalle Danilo Cancellaro, responsabile del combattivo comitato barese. E allora, niente pare smuovere i vecchi cassonetti, altro che bidoni antracite per l’indifferenziata, cominciando dai quartieri centrali come avevano promesso dal Palazzo Municipio. Cassonetti dell’indifferenziata che dovrebbero essere collocati in varie zone della città, a sostituzione dei vecchi bidoni bianchi e blu ormai utilizzati da anni e con diversi ‘acciacchi’ dovuti, appunto, a età anagrafica e usura. I nuovi contenitori color grigio antracite dovrebbero finire soprattutto nei quartieri dove il porta a porta arriverà più tardi e cioè Libertà, San Nicola/Murat, ma anche San Pasquale, Madonnella, Carrassi, Poggiofranco e Picone. “In molti quartieri della città attendono l’arrivo del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta che, dove attivato, ha determinato un netto miglioramento delle condizioni complessive dei quartieri e della stessa percezione dei cittadini, liberando le strade dai cassonetti e da cumuli di immondizia e restituendo bellezza e decoro all’ambiente circostante”, decanta a settembre passato il bravo assessore comunale barese all’ambiente Petruzzelli. Consapevole che ci vorrà ancora molto, ma molto tempo per estendere il porta a porta a tutta la città, dove funzionano cassonetti deteriorati e ammaccati da anni e anni per la raccolta dei rifiuti indifferenziati.

Francesco De Martino

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