Cronaca

“Ma non vedete com’è ridotto il San Nicola?”

Come si prepara lo stadio comunale di Bari in via Torrebella al nuovo corso biancorosso, inaugurato dal presidente ultimo arrivato, Aurelio De Laurentis? Sì, insomma, a parte il calore dei tifosi che certamente non mancherà, è pronto anche l’impianto a essere altrettanto caldo, ben messo ed accogliente? A dar retta alla consigliera comunale di Opposizione Irma Melini, ci sarebbe davvero poco da stare allegri. “Finalmente, ieri mattina, sono riuscita a entrare all’interno dello stadio San Nicola”, attacca la consigliera del Gruppo Misto. E durante il sopralluogo all’interno dell’astronave per lei è risultato evidente lo stato di  abbandono d’uno stadio famoso in tutto il Mondo dove, però, poco o nulla è stato mantenuto in condizioni buone o, perlomeno, accettabili in questi anni. Specie dal punto di vista della manutenzione ordinaria che l’ente proprietario – e cioè il Comune di Bari – delega ogni anno, alla scadenza e puntuale rinnovo della convenzione, alla società conduttrice. E cioè alle società di calcio prima tenute in piedi dai Matarrese (così così) , poi da Gianluca Paparesta (male) e infine da Cosmo Giancaspro (meglio lasciar perdere). E oggi l’assurdo per la consigliera Melini è che il Comune di Bari non sa dire niente di niente sullo stato di salute ‘effettivo’ della struttura. Motivo? <<In questi anni è stato proprio il Comune-proprietario dello stadio S. Nicola a trascurare  il controllo del suo stato di salute. Infatti, a oggi, all’alba dell’inizio del campionato e a poche ore dalla firma della concessione con De Laurentiis, non conosciamo l’ammontare da mettere a  bilancio utile ad effettuare la manutenzione straordinaria di cui necessita urgentemente il nostro Stadio>>. Inutile che responsabile unica e diretta di tutto ciò è l ‘Amministrazione comunale, più volte invano sollecitata dalla stessa Melini in questi anni. D’altronde, a tutela della più grande opera pubblica di Bari e dei soldi dei Baresi la consigliera-candidata primo cittadino ha scritto all’ Anticorruzione e alla Corte dei conti, proprio per  denunciare  come questa amministrazione abbia omesso – e per anni – di verificare l’avvenuta manutenzione della struttura da parte della FC Bari 1908. “La verità è che il Sindaco, invece di amministrare e gestire il bene comune, ha solo pensato a stringere le mani e incensare il ‘patron’ di turno, con la beffa finale che il penultimo ci ha anche fatto  causa”, l’amara conclusione della Melini. Che in effetti nemmeno tre mesi fa ha vergato una ‘diffida formale’ notificata a Palazzo di Città, ma anche a Corte dei Conti, Prefettura e Anticorruzione per la riapertura dei termini di gara “Esternalizzazione Stadio San Nicola – Bari”, la cui sospensione secondo la consigliera di Minoranza era stata “irrituale”. In effetti già da agosto dell’anno scorso sui complicati rapporti tra Comune di Bari e società Fc Bari 1908 c’è stato un lungo e corposo esposto all’Autorità dell’Anticorruzione guidato da Antonio Cantone. A redigerlo allora i consiglieri comunali Melini e Mimmo Di Paola, che in una mezza dozzina di pagine avevano passato in rassegna atti, delibere, rapporti epistolari e tutto quanto aveva interessato negli ultimi due anni la gestione dell’impianto di via Torrebella. Nel calderone – in particolare – una deliberazione giuntale che confermava la possibilità di utilizzo dello Stadio San Nicola e dell’antistadio da parte della F.C. Bari 1908 fino alla conclusione della procedura a evidenza pubblica per la concessione quinquennale dell’impianto e, comunque, non oltre il 30 giugno di quest’anno. Alla quarta proroga del contratto per la gestione dello stadio S. Nicola, c’è pure da dire che l’ente proprietario ha disatteso una pronuncia dell’Anac che ricordava come la esternalizzazione degli impianti sportivi debba essere, per legge, condotta a termine attraverso procedure ad evidenza pubblica. E la procedura partita a primavera, è stata immediatamente interrotta e sospesa senza motivazioni chiare, visto il muro di gomma che è diventato il Comune, leggendo le carte trasmesse alla stessa consigliera prima dell’esposto stesso. <<Lo stadio è la più grande opera pubblica della città e questa Amministrazione invece di occuparsene secondo quanto dispone la legge, preferisce perdere tempo, danneggiando platealmente tutti i baresi>>, fustigava la solita Melini. C’era perfino una missiva per non correre rischi per l’iscrizione della squadra di calcio al campionato cadetto di Giancaspro, confermando di fatto la disponibilità all’utilizzo, appunto, dello stadio San Nicola per il campionato di serie B. Poi fatalità, destino, matti e imprevedibili, c’hanno messo lo zampino….ma la sostanza non cambia.

 

Francesco De Martino

 


Pubblicato il 22 Settembre 2018

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