Cronaca

“Mai dare antibiotici con infezioni virali, si fa un danno all’organismo”

Il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo di prestigio al Campus Biomedico di Roma

“Mai dare antibiotici con infezioni virali, si fa un danno all’organismo. Men che meno con l’influenza”: lo dice in questa intervista al nostro giornale il professor Massimo Ciccozzi, epidemiologo di prestigio al Campus Biomedico di Roma.

Professor Ciccozzi, è in atto la tendenza a dare in modo casereccio, ovvero senza sentire il medico, antibiotici in caso di influenza. Corretto?

“Assolutamente no. E’ una prassi del tutto sbagliata, dannosa e persino pericolosa per l’organismo. Non si fa un vantaggio, ma un danno. Ovvero è come dare un bicchiere di acqua fresca, non serve a niente e persino va contro la nostra integrità, perchè causa resistenza all’antibiotico, in poche parole i batteri si abituano all’ antibiotico e quando davvero sarà necessario non sortirà effetto”

Cioè?

“Determina, in poche parole, quella che si chiama resistenza all’ antibiotico da parte dei batteri. In sostanza con le malattie virali non si deve mai ricorrere all’ antibiotico e penso al Covid, o all’influenza. Nel caso del Covid effettivamente trovarono il solo antivirale corretto, il paxlovid, ma accadde che per la burocrazia italiana si prescriveva con tre giorni di ritardo, mentre va dato subito”.

E allora per quale ragione tante volte si prende antibiotico per l’influenza?

“Per ignoranza e perchè si vuole fare i medici per conto proprio. La regola generale che vale ancora è questa: nel caso di malattie di origine virale la sola terapia che funziona è il riposo, il letto e anti febbre ove salga, tipo tachipirina. Ove ci siano complicanze severe ovviamente è opportuno indagare meglio anche con strutture ospedaliere. Nel caso di malanni di origine batterica va bene prescrivere l’antibiotico”.

Ma quale?

“Ecco, questo è il problema. Non va bene un antibiotico qualsiasi, ma deve essere mirato, specifico. Lo si ricava in questo modo, ossia con analisi di laboratorio, del sangue, delle feci, delle urine per capire il ceppo del virus e isolarlo. Una volta fatto questo, si prescrive l’antibiotico corretto e mirato”.

E in attesa del risultato delle analisi?

“Se alla visita è chiara la malattia, il medico prescrive subito l’antibiotico giusto. In attesa al contrario del risultato delle analisi di laboratorio, circa 48 ore, è opportuno prescrivere un antibiotico a largo spettro, cioè di portata generale attendendo appunto quello specifico. Nelle malattie batteriche è bene fare sempre un esame di coltura batterica, specie nelle infezioni come quelle urologiche o renali”.

Passiamo a questa influenza, è davvero pericolosa?

“Bisognava anticipare i tempi del vaccino, cosa che non si è fatta ed è grave. Si fa ancora in tempo, specie i soggetti deboli, o anziani over 60. In quanto alle conseguenze, oggi sono più severe del Covid e spesso prende bronchi e polmoni causando complicanze anche gravi. Bisogna stare attenti”.

Insomma, con l’influenza niente antibiotici…

“Assolutamente no. Una spesa farmaceutica inutile e persino dannosa al nostro equilibrio e fisico”.

BV


Pubblicato il 30 Gennaio 2024

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