“Mai più fame”, a Bari 50 famiglie in un percorso verso l’autonomia
Sostegno alimentare, formazione e inserimento lavorativo

Azione Contro la Fame lancia a Bari, in collaborazione con la cooperativa sociale Progetto Città, il programma ‘Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia’. Bari è la terza città italiana a ospitare il programma, dopo Milano e Napoli. Nel capoluogo pugliese vi inizieranno dall’inizio anno 25 nuclei familiari e complessivamente saranno 50 le famiglie sostenute ogni anno. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente alla presenza dell’assessore comunale al Welfare Michelangelo Cavone e della vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella. Il percorso si fonda su tre livelli complementari: sostegno immediato alla spesa con tessere alimentari per contribuire a un’alimentazione migliore per tutta la famiglia; educazione nutrizionale con laboratori, guide e consulenze personalizzate per migliorare le abitudini alimentari anche a basso costo, riducendo lo spreco; inserimento lavorativo con percorsi individuali e di gruppo per rafforzare competenze, motivazione e accesso al mercato del lavoro regolare.
“A Bari portiamo lo stesso modello che a Milano e Napoli ha già dato risultati concreti. È la dimostrazione – ha spiegato Simone Garroni, direttore generale di Azione Contro la Fame Italia – che la povertà alimentare, anche quando appare strutturale, si può invertire con interventi mirati su reddito, competenze e abitudini”. “Per noi – ha dichiarato Fabio Gelao, presidente della cooperativa sociale Progetto Città – questo progetto significa soprattutto vicinanza. Le famiglie che vivono una situazione di difficoltà non hanno bisogno solo di un aiuto immediato, ma anche di qualcuno che le accompagna in un percorso di ripartenza”. “Per troppo tempo abbiamo considerato la povertà come un’emergenza da affrontare con risposte immediate.
Quegli interventi restano indispensabili, ma non bastano. La vera sfida – ha detto l’assessore Cavone – è aiutare le persone a rialzarsi, non solo a resistere. È proprio questa la forza del progetto ‘Mai più fame’: mettere insieme il sostegno alimentare, l’orientamento al lavoro, la formazione e l’educazione nutrizionale in un percorso unico, perché il contrasto alla povertà è davvero efficace solo quando restituisce dignità e libertà di scelta alle persone”.
Pubblicato il 3 Luglio 2026



