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Maita: “Bari un traguardo per la mia carriera, siamo un gruppo molto unito”

Il Bari dopo sedici giornate è al terzo posto assieme al Genoa, con ventisei punti, il terzo migliore attacco in coabitazione con il Frosinone e la terza migliore difesa, e risulta anche la migliore per rendimento esterno sin qui. Numeri che devono rendere orgogliosa una città intera, e quei fischi di una parte della tifoseria all’indirizzo di Schiedler nella gara interna contro il Pisa devono essere intesi come fischi d’amore per la squadra della propria città non di certo contro un ragazzo intelligente che li ha saputi tramutare in applausi ed addirittura si è guadagnato con l’ultima prestazione al momento della sua sostituzione un coro tutto per lui che recitava così: “Ole, olè Schiedler”. Quest’oggi in conferenza stampa la SSC Bari alla vigilia di Bari-Modena, partita valevole per la diciassettesima giornata di campionato che si disputerà al San Nicola alle ore 18.00 ha parlato il centrocampista Mattia Maita, giunto giovedì alla sua 101esima presenza timbrata con un gol da cineteca. A fronte di qualche pallone perso, ma infiniti sono quelli che ha recuperato o le transizioni effettuate che hanno portato al gol dei suoi compagni che gli hanno fatto meritare anche quell’aggettivo di ragazzo contraddistinto da grande umiltà e non perde occasione di dimostrarlo con la sua semplicità. Le sue prime parole sono state: “Sono felice per il primo gol in B ma ora devo segnare ancora. Bari è sicuramente un traguardo nella mia carriera. Contento che sia arrivato. Il primo pensiero è stato di non fare come con il Palermo. Ho avuto la stessa occasione e mi è passata davanti in un attimo, ma ho pensato adesso la metto nell’angolino”. La dedica è alla figlia e moglie che aggiunto: “Mi supporta e sopporta”. Conosciuta ai tempi della Reggina quando era ancora minorenne, e fece il suo debutto a poco più di sedici anni proprio in B. In passato in un’altra conferenza stampa lo scorso anno Maita dichiarava “Se sono qui a quest’età vuol dire che merito questa categoria”, parole di grande umiltà anche se era evidente già dalla scorsa stagione che forse avrebbe potuto ambire almeno alla B e senza che qualche scienziato del calcio se la prende, meriterebbe anche la massima serie ed il suo procuratore Maurizio De Rosa, è il suo primo estimatore ed è fiducioso sull’ulteriore crescita del ragazzo. Ed intanto però Maita ha risposto a domanda, asserendo ancora una volta quanto aveva affermato; “Se sono arrivato ora è giusto cosi. Ho vinto campionato con tanta fatica. Ho raggiunto ora un obiettivo che avevo da quando ho iniziato. Ho esordito a 16anni, essere qui è un traguardo. Non è stato per nulla facile. Sono partito dalla C, sono molto felice di essere qui. È colpa mia se ce l’ho fatta solo ora ed è giusto così e sono consapevole di quanto posso fare meglio, ma ci lavoro giornalmente su questo ne sono certo”. Divenuto un pilastro del mister, Maita lo ha voluto ringraziare: “Io sono sempre a disposizione del mister. Il fatto che giochi sempre non vuol dire nulla. Credo che una squadra come la nostra stia dimostrando di essere forte anche in B. Siamo la sorpresa, all’inizio dell’anno si aspettava un Bari terzo. Ci sono tanti calciatori forti. Ognuno avrà il suo spazio. I risultati lo dimostrano. Devo però tantissimo al mister. E i fatti lo dicono. Mi ha sempre messo in campo. È il modo migliore per dimostrare la fiducia. Gli devo tanto. Mi ha dato la possibilità di crescere anche nel ruolo davanti alla difesa, dopo gli anni con Auteri nei quali preferivo giocare da mezzala, in fase offensiva più che difensiva. Il mister conosce i miei limiti. Ma quando fai tanta corsa non sei sempre lucido, e il mister in questo mi aiuta, a non sbagliare, per dare valore al mio gioco. Aver vinto il campionato mi ha legato ancora di più al mister”. Un bellissimo attestato di stima per il tecnico Mignani che lo ha sempre reputato imprescindibile, della serie Maita più dieci, per le tante qualità del ragazzo, della sua forza e caparbietà. Il giocatore che indossa la maglia numero 4 ha poi proseguito la sua disamina, aggiungendo un pensiero personale su Schiedler che gli ha fornito anche l’assist: “Il campionato è molto difficile ed equilibrato. Gli ultimi pareggi sono stati visti in maniera eccessiva. Ora danno valore alla vittoria. Ci vuole equilibrio. Voglio rivolgere un pensiero per Aurelien. Non è facile presentarsi dall’estero. Non ha passato l’ultima settimana in modo sereno. Sono contento di quanto fatto giovedì. Siamo una squadra forte e dobbiamo raggiungere la salvezza. Quello che poi arriverà sarà tutto in più”. Risposta secca ed anche decisa alla domanda su una potenziale chiamata dalla massima serie: “È una cosa troppo difficile a cui rispondere. Non ci voglio nemmeno pensare”. Sul giocatore del campionato cadetto ed avversaria che lo hanno impressionato maggiormente: “Vazquez. Un giocatore che non c’entra nulla con la categoria. Con una finta mi ha mandato al bar. La squadra che mi ha impressionato di più è stata il Pisa, anche al livello fisico. Anche il Sudtirol. Non è facile giocare contro nessuno”.  Su come si sono trovati ed integrato con il nuovo vestito tattico, il 4-3-2-1: “Noi proviamo sempre in settimana per avere alternative. Gli avversari ci studiano. Anche la mancanza di Wall che ci dà profondità. Il mister ci dà più carte; è un modo per mettere in difficoltà gli avversari”. Sul primo gol avvenuto per un infortunio di un giocatore avversario, inciampato, se ha consentito uno sblocco mentale a tutta la squadra, Maita ha risposto: “Passare in vantaggio ti dà mano in più. Ci sono momenti durante l’annata nei quali gira tutto bene e altri in cui tutto va male. Pensiamo alla partita di domani e ai tre punti”. La prima rete di Mattia Maita in biancorosso è avvenuta al 95esimo contro il Rieti, esattamente il 19 gennaio 2020, segò il gol del 5 a 2 al San Nicola, ma su cosa deve migliorarsi, il centrocampista ha affermato con schiettezza: “Inserimenti, tiri in porta. Cerco sempre di lavorarci e migliorare. Cerco di fare gol in più e essere più presente nell’area avversaria. Devo andare sopra la media”. L’avversaria sarà il Modena: “Verrà sicuramente a giocarsela. Nessuno si è messo dietro qui. Squadra forte in qualsiasi reparto, con giocatori di qualità in ogni reparto. Partita tosta ma siamo forti e abbiamo bisogno di fare punti”. Parole di augurio anche per il suo compagno di squadra e normalmente anche compagno di stanza, Walid Cheddira: “Per me è uno spettacolo vederlo lì. Siamo contenti per lui. Che avesse fatto bene in B, sicuramente. Quest’anno ha avuto una crescita tecnica, a venire incontro, scarica nel mondo giusto. Non mi aspettavo che arrivasse in Nazionale, siamo contenti per lui”. Ad arbitrare la gara di domenica sarà il sig. Gianluca Aureliano della sez. di Bologna, coadiuvato dagli assistenti Dei Giudici e Mokhtar, mentre il quarto uomo La Penna, al Var Giua e Avar, Di Martino. Ben 37 i precedenti in casa per il Bari, il primo risale al 1928 in IV Divisione mentre l’ultimo al San Nicola, il 23 Aprile 2016 e terminò, 1-1. Complessivamente il Bari è in vantaggio nei confronti casalinghi con 23 vittorie, 10 pari e 4 sconfitte. La probabile formazione che potrebbe schierare mister Mignani se dovesse riproporre l’albero di Natale, ovvero il 4-3-2-1: Caprile; Pucino, Terranova, Vicari, Dorval; Maita, Maiello, Benedetti; Botta, Antenucci; Folorunsho. (Ph. Tess Lapedota).

 

M.I.


Pubblicato il 10 Dicembre 2022

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