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Malattia e disagio economico: scoppia daccapo il caso assegni di cura

“Il consigliere Napoleone Cera dovrebbe evitare di speculare sulla vita di persone che vivono in un grave stato di malattia e di disagio economico e sociale ed essere più attento alle misure che questo Governo regionale ha messo in campo a favore delle categorie disagiate. Il suo intervento sugli assegni di cura evidenzia gravi lacune sulla materia ed un livello di approssimazione che un consigliere regionale non si può permettere”, risponde l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri al Consigliere Napoleone Cera che l’altro ieri aveva chiesto di rivedere il regolamento sugli assegni di cura, stante la grande confusione e ritardi nei pagamenti che regnano in materia. Ma Ruggeri ce l’ha con Cera il quale parrebbe “…essersi svegliato oggi perché rimprovera a questo Governo e all’assessorato al Welfare provvedimenti presi da oltre un anno e su cui non si sta discutendo certo da oggi. L’avviso pubblico, e non un “regolamento”, è stato scritto a ottobre ed è stato oggetto di concertazione con le associazioni delle famiglie dei malati che hanno voluto mantenere un importo alto per l’assegno e trovare soluzioni alternative per coloro che sarebbero rimasti fuori. Nei numerosi incontri con le associazioni, dei quali la stampa ha dato ampio risalto, è stato deciso di estendere il Red a tutti coloro che non avrebbero beneficiato dell’assegno di cura. La Regione quest’anno ha stanziato 35 milioni di Euro per questa misura e i beneficiari, che sono 3300, ricevono un assegno di 900 euro mensili. Tutti gli altri, oltre 6000, li proteggiamo con il Reddito di dignità”, replica ancora l’assessore, rammentando infine a Napoleone Cera che questa è l’unica Regione in Italia che garantirà un sostegno economico a tutti i <<caregiver familiari>> (familiare assistente), ovvero chi aiuta, in maniera gratuita e quotidiana, un proprio parente di primo grado non autosufficiente fisicamente o mentalmente”. Tuttavia il consigliere Napoleone Cera, pur preferendo non riattizzare il fuoco della polemica, ha semplicemente ricordato all’assessore ai Servizi Sociali che “…ha perso un’occasione per tacere!” “Ruggeri ha perso un’occasione per stare zitto in quanto dovrebbe sapere che il suo avviso per gli assegni di cura, regolamenta proprio i requisiti per l’accesso al beneficio e non mi attarderò più di tanto a rispondergli avendo già parlato con il suo datore di lavoro il quale si è mostrato disponibile a risolvere la questione”. E ancora. “La gestione del Welfare in Puglia è sotto gli occhi di tutti e fa un certo effetto leggere di aver conseguito importanti risultati, non avendolo mai una sola volta sentito intervenire in Consiglio regionale in quasi due anni di Assessorato”. E forse la complessità della questione toccata e dei tanti risvolti umani, sanitari e sociali, per concludere, avrebbe richiesto più fatti, riflessione, attenzione e meno parole…

 

Francesco De Martino

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