Cronaca

Mancano gli ausiliari al Policlinico: il mistero della graduatoria ‘Sanitaservice’

I sindacati autonomi chiamano in causa Questore e Prefetto, minacciando sit-in di protesta a gennaio

Resta un vero e proprio <<oggetto misterioso>> presso la ‘Sanitaservice’ dell’azienda Policlinico/Consorziale di Bari – nonostante siano trascorsi ben quattro mesi dall’ultimazione di tutte le prove, scritte, orali e pratiche – la pubblicazione della graduatoria per l’assunzione degli ausiliari-pulitori. Si collezionano solo rinvii e attenuanti prive di fondamento, urlano gli aventi diritto che hanno partecipato al bando, spalleggiati dai sindacalisti autonomi che, da fine agosto quando si svolsero e definirono le prove, si chiedono giustamente cosa si nasconda realmente dietro gli ingiustificati ritardi per la pubblicazione della graduatoria. <<Si ricorda che le immotivate e gravi inadempienze da parte della Sanitaservice/Policlinico Bari stanno creando tensioni tra coloro che aspettano da mesi almeno le dovute risposte per decidere se sperare o fare altro per garantirsi un futuro lavorativo>>, rimarca Luigi Ciprani del ‘Gil/Sanità’, per il quale non va neppure trascurato che gran parte dei partecipanti al bando sono proprio quelli che hanno lavorato nelle strutture/Covid (Fiera–Policlinico e Giovanni XIII°) e proprio “grazie” a quel lavoro precario, hanno perso finanche l’anzianità di iscrizione nelle graduatorie degli uffici di collocamento. In pista anche l’Usppi di Nicola Brescia che, con una nota trasmessa agli Amministratori Unici della ‘Sanitaservice-Asl/Bari e Policlinico, ma anche a Questore, Prefetto, Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità, ha già proclamato e svolto sit–in di protesta a sostegno, appunto, della vertenza per la pubblicazione della graduatoria dell’avviso pubblico per l’assunzione di personale “pulitori e ausiliari”. In lista di attesa, però, anche la indennità Covid -giammai pagata al personale Sanitaservice – col riconoscimento della progressione economica in A/2, riferito solo al personale Sanitaservice/Policlinico e aumento delle ore contrattuali, tenendo in debito conto il passaggio dei contratti da part–time a full–time, per l’abolizione del precariato. ”Noi chiediamo che il personale che, nel periodo Covid, è stato in prima linea, con contratti di lavoro a termine e dal 31 dicembre scorso, licenziati, possano rientrare in servizio attraverso l’avviso pubblico già concluso, in attesa di assunzioni, ma la Regione Puglia, ha inteso “bloccare” per ragioni di bilancio regionale. Infine abbiamo chiesto al Prefetto di Bari l’immediata convocazione delle parti onde evitare ulteriori e più forti forme di lotte a sostegno della vertenza in atto”, le rimostranze dell’Uppi/Puglia. Per i rappresentanti dei lavoratori, inoltre, occorre tener presente che, a seguito della grave carenza di personale con qualifica di ausiliario/pulitore, in molti reparti del Policlinico e Pediatrico, da mesi si fa ricorso al lavoro “straordinario” (in pratica si tratta di migliaia di ore mensili che pesano direttamente sul bilancio regionale della sanità). Insomma, coi soldi che fino a oggi si continua a pagare il lavoro straordinario, per Cipriani si potrebbero assumere circa 150 unità e senza gravare alcuna ulteriore spesa in bilancio in quanto le somme necessarie per pagare gli stipendi ai nuovi assunti verrebbero garantite dal lavoro straordinario che -come detto – si paga ancora ai lavoratori che sono già dipendenti strutturati con <<Sanitaservice>>. Conclusione? Martedì prossimo, 2 gennaio 2024, si terrà un’assemblea con gran parte degli idonei al concorso per intraprendere iniziative (coinvolgendo la Prefettura di Bari) e un presidio permanente sotto la sede degli uffici amministrativi di piazza Giulio Cesare, se necessario intraprendendo ogni iniziativa per far pubblicare questa graduatoria…dei desideri!

Antonio De Luigi


Pubblicato il 28 Dicembre 2023

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio