Il Bari cade di misura a Vicenza 0-1, ma non convince
24 Settembre 2014
Non scuse, ma fatti per i residenti delle periferie baresi
25 Settembre 2014

Mangia: “Dobbiamo capire meglio ed in fretta la categoria”

La sconfitta può avere in alcuni casi anche sfaccettature positive, nel caso specifico del Bari va visto come un campanellino d’allarme in quanto la favola della scorsa stagione quando i giocatori giocavano sulle ali dell’entusiasmo, senza pressioni e nulla da perdere, si è esaurita al termina della sfortunata semifinale playoff, Latina – Bari. Il Bari è stato costruito per vincere e giocare da grande squadra, ed anche se non dovesse centrare da subito la massima categoria, ha l’obbligo morale nei confronti dei tanti tifosi che hanno sottoscritto abbonamenti, dei tifosi che continueranno a riempire il San Nicola nei turni casalinghi ed in trasferta e per coloro che anche da lontano seguono le sorti della squadra, di giocare con il coltello con i denti, un dettaglio del tutto tralasciato e trascurato contro il modesto e rispettabile Vicenza, ripescata alla vigilia dell’inizio del campionato cadetto. Martedì sera, l’allenatore della Fc Bari 1908, Devis Mangia è stato intervistato da SkySport ed ha però tracciato la sua disamina, non risparmiandosi sull’atteggiamento sbagliato dei suoi ragazzi, chiedendo un sacrificio importante: “Non c’entrano gli assenti e gli infortuni. Non abbiamo meritato di perdere perché abbiamo avuto più occasioni. Ma dobbiamo capire meglio ed alla svelta che cosa è il campionato cadetto. Credo che forse viviamo tutti ancora di ricordi della passata stagione, invece dobbiamo migliorare perché non possiamo buttare le partite in questo modo. Da me stesso ai giocatori dobbiamo invertire questo trend”. Parole sacrosante dell’allenatore della squadra pugliese, ma una prestazione così scialba da parte dei suoi giocatori alla luce di un organico di alto livello messo a disposizione non è più possibile assistere, anche perché dai presupposti e le buone intenzioni di costruire una macchina da guerra, un bel giocattolo, si finirebbe per cercare a gennaio, nella sessione di riparazione di calciomercato, dei rinforzi per salvarsi ed allontanarsi dalla parte sinistra della classifica. Il campionato è soltanto agli inizi, e quel bandolo della matassa che ci si augurava fosse stato trovato dopo la vittoria sul Livorno, è soltanto un miraggio o una luce in lontananza, per avvicinarsi, bisogna correre tanto ed accumulare punti, anche uno se sarà necessario in alcune partite, ma non si possono più perdere partite senza neanche provare a giocarle. Mister Mangia nell’intervista rilasciata ha evidenziato che occorre mettere una pietra sui fantastici ricordi della passata stagione, ma è ancora più importante migliorare in fretta il bottino sin qui magro dei sette punti in cinque partite, troppo pochi per una formazione che ambisce a lottare per il vertice e a regalare emozioni ad una piazza che merita palcoscenici migliori di quelli attuali e degli ultimi anni. A nulla, allora, sarà servito il cambio di modulo e ritorno al 4-3-3 se non si scende in campo con il cuore e maggiore cattiveria agonistica; poi si potrà anche uscire ‘vinti’, ma in quel caso i giocatori ed il tecnico sarebbero applauditi ed ulteriormente invogliati a raggiungere il successo nei tempi programmati previsti e programmati dalla società. A posteri l’ardua sentenza e Lanciano, lunedì prossimo sarà un importante banco di prova per il tecnico in primis e i giocatori che sono chiamati a riscattare un inizio sotto tono e discutibile.

Marco Iusco

 

 

 839 total views

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *