Marciapiedi ‘killer’: tombino-trabocchetto a San Pasquale, ma nessuno interviene
Nonostante i controlli lungo strade che nascondono pericoli, l'incolumità rimane sempre più a rischio

Marciapiedi dissestati al quartiere San Pasquale, a Bari: buche, radici, dislivelli e vere e proprie trappole mettono in pericolo pedoni e anziani, mentre cresce quotidianamente la denuncia dei residenti sui social. Insomma, camminare su strade e marciapiedi di Bari diventa ogni giorno più pericoloso, bisogna prestare molta attenzione a dove mettete i piedi: storia che ormai raccontano nelle ‘mail’ alla nostra redazione, con cittadini il più delle volte anziani costretti a ricorrere alle cure dei sanitari (con costosi risarcimenti a carico di comuni e aziende collegate – perchè caduti per il dissesto delle aree urbane destinate ai pedoni. E spesso -come detto – costretti a fare ricorso ai vari Pronto Soccorso della Città. Una vicenda che ormai coinvolge tutti i Municipi, che però possono tamponare la situazione, data un’emorragia dei fondi destinati ormai da tempo ai grandi lavori e appalti del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza che, peraltro, assorbe quasi completamente energie e attenzione dei tecnici comunali. Ma l’ultima segnalazione denunciata dai residenti, e ripresa dal nostro fotoreporter, riguarda l’angolo che si vede in foto tra via Principessa Iolanda e Giuseppe Re David, dove i soliti vandali hanno divelto pure i nastri inibitori della Polizia Locale, aprendo una vera voragine praticamente invisibile con il calare della sera. Il tombino aperto -vero e proprio trabocchetto, come direbbero nei loro atti giudici e avvocati – riporta ancora la sigla ‘EAAP’ che poi sarebbe quella dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese. Che, però, da almeno due settimane e forse più non è ancora intervenuto con gli operai delle sue ditte incaricate, nonostante la segnalazione dei vigli urbani. E come evidenzia un residente, anche camminare lungo la non lontana via Toti è diventato molto complesso: passeggiare tra buche che si sono create e i dislivelli creati dalla rottura del manto stradale, potrebbe far inciampare tantissime persone e soprattutto quelle con mobilità limitata. Per essere ancora più chiari, non c’è differenza fra vie del centro, periferia e semiperiferia: a Bari strade e marciapiedi rappresentano pericoli costanti, specialmente per chi ci cammina. E senza distinzione tra chi procede a piedi, in auto o in motocicletta e bicicletta, perchè i primi rischiano fratture e costole incrinate a ogni piè sospinto e gli altri capitomboli pericolosissimi o danni irreparabili alle balestre e sospensioni a seconda se procedono a due o quattro ruote. A scopo esemplificativo abbiamo pubblicato la trappola/tombino tra via Principessa Iolanda/Re David: una ‘buchetta’ pericolosissima e decisamente invisibile dove ci potrebbero lasciare “i piedi” giovani e vecchi…ma nonostante le segnalazioni nessuno interviene.
Francesco De Martino
Pubblicato il 31 Gennaio 2026



