Marino lavora su più fronti: tra le suggestioni anche Aronica come nuovo tecnico
Oggi il San Nicola abbraccia per l'ultima volta Igor Protti

C’è una piazza che attende. È quella di Bari, delusa e tradita da una società che, negli ultimi anni, ha più volte promesso di riportare i biancorossi in una dimensione consona al blasone e alla storia di una città che vive di calcio. La retrocessione in Serie C ha rappresentato l’ultima goccia, quella che ha fatto traboccare un malcontento sedimentato nel tempo e che ha spinto anche le istituzioni cittadine a prendere posizione.
Nonostante il sindaco Vito Leccese abbia più volte sottolineato come l’amministrazione comunale non possa esercitare alcun potere diretto su una proprietà privata, il primo cittadino si è fatto interprete del sentimento della tifoseria e della cittadinanza. Una presa di posizione forte, arrivata fino a paventare la possibilità di negare l’utilizzo dell’impianto sportivo comunale in assenza di un progetto serio, credibile e trasparente. Le garanzie, almeno sulla carta, sono arrivate. Adesso, però, la città attende i fatti.
La prima mossa della SSC Bari è stata l’individuazione di una figura dirigenziale di primo piano. La scelta è ricaduta su Pierpaolo Marino, nominato direttore generale. Un dirigente di comprovata esperienza, protagonista in passato di importanti percorsi di crescita e promozione, tra cui quello del Napoli. Una figura ritenuta di assoluta fiducia dalla proprietà e proprio il concetto di fiducia sembra essere il perno attorno al quale dovrà ruotare la costruzione dell’ennesimo nuovo Bari.
Il mercato aprirà ufficialmente il prossimo 1° luglio, ma le aspettative della piazza convergono verso quella data con la speranza di trovare già definito l’assetto tecnico e dirigenziale del club. Nella prossima settimana potrebbe tenersi il primo appuntamento ufficiale del nuovo corso, con la presentazione dello stesso Marino. Insieme a lui, secondo le previsioni, potrebbe essere annunciato anche il nuovo direttore sportivo. Il migliore degli auspici sarebbe quello di vedere al loro fianco anche il nuovo allenatore.
Questi passaggi testimoniano come la società sia già al lavoro per individuare le figure che dovranno accompagnare Marino in una sfida che si preannuncia complessa. Forse la più difficile della sua carriera. Una sensazione condivisa da molti professionisti che negli anni si sono avvicendati nel capoluogo pugliese, spesso senza riuscire a esprimere appieno le proprie potenzialità o a trovare la giusta dimensione all’interno di una piazza esigente e passionale.
Per quanto riguarda il ruolo di direttore sportivo, la scelta dovrebbe spettare proprio a Marino, che sembrerebbe orientato verso un profilo emergente. Tra i candidati figura anche Ernesto Marino, figlio di Pierpaolo, già direttore sportivo del Sorrento, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno. Sul fronte della panchina, invece, sono diversi i nomi che sarebbero stati sondati.
Tra questi spicca quello di Domenico Toscano, considerato uno specialista delle promozioni dalla Serie C alla Serie B. Il tecnico calabrese ne ha conquistate quattro nel corso della propria carriera: con la Ternana nel 2012, con il Novara nel 2015, con la Reggina nel 2020 e, più recentemente, con il Cesena nel 2024. Un altro profilo valutato sarebbe quello di Fabrizio Castori, recentemente svincolatosi dal Südtirol, dopo aver conquistato la salvezza ai playout proprio contro il Bari, condannando i pugliesi alla retrocessione.
La società altoatesina ha deciso di voltare pagina dopo due stagioni e di affidarsi a Possanzini, già confermato sulla panchina tirolese. Castori, che a 71 anni è l’allenatore con il maggior numero di panchine in Serie B, rappresenta uno dei tecnici più esperti del panorama calcistico italiano. È l’unico allenatore ad aver compiuto la scalata completa dalle categorie dilettantistiche fino alla Serie A.
Nel suo curriculum figurano dieci promozioni, otto campionati di Serie C, diciotto di Serie B e due stagioni nella massima serie con Carpi e Salernitana, per un totale di 41 presenze in Serie A. Nelle ultime ore starebbe prendendo quota anche una terza ipotesi, quella che porta a Salvatore Aronica. L’ex difensore, che Marino ha conosciuto durante l’esperienza napoletana, rappresenterebbe una soluzione emergente per la categoria. L’allenatore palermitano risulterebbe ancora sotto contratto con il Trapani, presumibilmente fino al 2027, nonostante le vicende che hanno portato alla retrocessione in Serie D il club siciliano.
Nell’ottica della programmazione rientra anche la definizione del ritiro precampionato. Per il quinto anno consecutivo, seppur con date ancora da ufficializzare ma orientativamente comprese tra il 15 e il 29 luglio, il Bari dovrebbe tornare a Roccaraso. Una scelta che si inserisce nel solco della partnership consolidata negli anni tra l’amministratore unico Luigi De Laurentiis e il sindaco della località abruzzese, Francesco Di Donato. Anche il tema del ritiro, tuttavia, non è immune dal clima di tensione che continua ad avvolgere il capoluogo pugliese.
L’operazione di marketing territoriale promossa dalla cittadina turistica ha sempre avuto come obiettivo quello di ospitare gratuitamente la squadra biancorossa, ottenendo in cambio visibilità, promozione e benefici economici derivanti dall’arrivo dei tifosi baresi. Alla luce degli ultimi eventi, tra la retrocessione maturata sul campo e la crescente disaffezione della tifoseria nei confronti della società, alimentata dalla percezione di una comunicazione insufficiente e poco chiara, non si possono escludere ripercussioni a venire anche su un accordo che negli anni è stato rinnovato con entusiasmo dall’amministrazione comunale di Roccaraso.
L’impressione è che quest’anno il ritiro estivo possa essere vissuto con maggiore scetticismo e apprensione rispetto al passato, sia da parte delle istituzioni locali sia da parte dei tifosi. Nonostante ciò, al momento non sembrano esserci novità sostanziali o cambiamenti di programma. Una volta ufficializzate date e sede del ritiro, verranno comunicate anche le amichevoli che accompagneranno la preparazione alla prossima stagione.
Parallelamente alle vicende sportive e societarie, la giornata odierna sarà interamente dedicata a Igor Protti. La SSC Bari ha diffuso le informazioni ufficiali relative alla cerimonia che si terrà questa sera allo stadio San Nicola. L’apertura dei cancelli della Tribuna Est è prevista alle ore 18.30. Per i portatori di disabilità sarà invece predisposto un accesso dedicato attraverso il passo carraio della porta numero 8.
È attesa una partecipazione significativa per quello che sarà l’estremo saluto al bomber biancorosso. Un abbraccio collettivo alla sua famiglia accompagnerà le ceneri di Protti nell’ultimo giro di campo all’interno dello stadio che continuerà a custodirne il ricordo, immortalato per sempre anche nel nome della Curva Nord. In occasione dell’evento, il tifo organizzato ha inoltre promosso la vendita di una maglietta dedicata a Igor Protti. L’iniziativa partirà da domani e proseguirà fino al 18 luglio. L’intero ricavato sarà devoluto alla LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. (ph. FC Trapani 1905)
Tess Lapedota
Pubblicato il 26 Giugno 2026



