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Mario Conca spara su appalti, nomine, grillini e informazione

Mario Conca non è rientrato nell’aula di via Gentile in Regione, però questo non gli ha tolto la voglia di seguire ciò che accade in Puglia, con la riconferma di Michele Emiliano a capo della Giunta. E nemmeno la voglia di criticare chi, dal punto di vista privilegiato dell’informazione tace, minimizza o, ancora peggio, finge d non vedere e sentire.

 

<<Certo, l’informazione che più conta, per visibilità raggiunta, ma non per contenuti, è totalmente prona ai potenti. A tutti i livelli ovviamente, ma qui se si parla di una regione del Sud come la Puglia e la narrazione resta edulcorata al punto che anche le cose più sporche passano per vittorie o utili per la collettività. Mi riferisco soprattutto a Tg3/Puglia, a TgNorba e Gazzetta del Mezzogiorno. Per loro Emiliano ha vinto l’appello al Tar/Puglia sulla questione scuola, che è esattamente il contrario di ciò che è successo perché lui ha perso, visto che il ricorso si riferiva alla prima ordinanza e non alla seconda che è stata un ripiego per accontentare tutti. Il titolo giusto sui nostri giornali avrebbe dovuto essere: “Il Tar decide di non decidere, Emiliano sconfessato”. Per loro, invece, è normale non parlare dell’impugnazione del governo della legge su Costa Ripagnola, mentre io quand’ero consigliere fui l’unico consigliere a votare contro, perché la speculazione latente non può emergere. Ma loro fingono di essere gli ambientalisti per antonomasia e fra poco troveranno il modo di accomodare tutto. Per loro l’acquisto della Gazzetta dei fratelli Ladisa, che vivono di appalti pubblici milionari e che hanno finanziato, tra le altre, la campagna elettorale di Emiliano su cui pende un’indagine penale a Torino, è assolutamente irrilevante, parlano solo di salvataggio e di azione meritoria. Prima di quell’indagine stavano apparecchiando la gara centralizzata sulla refezione ospedaliera da 420 milioni di euro, non ne parla nessuno perché serve a far dimenticare e calmare le acque>>.

 

Beh, la testata pugliese più importante in mano a imprenditori che foraggiano la politica non è incoraggiante, certamente…

 

<<E ci sarebbe da domandarsi se la Gazzetta sarà sempre più parziale e prona in futuro alla volontà dell’editore. Da sempre è così, mi meraviglierei del contrario. Per loro, il mainstream di ‘noialtri’, sulla gara da 187 milioni di euro del Lavanolo la regione di Emiliano ha risparmiato 22 milioni di euro e l’Anac gli ha dato ragione. In verità è esattamente l’opposto, l’Anac ha detto che la gara di Innovapuglia andava annullata perché peccava di trasparenza ed era contro i principi del codice degli appalti e i soldi rubati legalmente sono 22 milioni. Secondo me il ciondolo di Tiani, finché c’è stato nel Cda della partecipata, ha avuto del miracoloso nella gestione delle gare e nel far lievitare i costi. Per loro il processo ambiente svenduto di Taranto non esiste o forse non è mai esistito, quindi non degno di essere raccontato>>.

 

 

E che dire delle nomine di Emiliano, con un paio di scranni assessorili sui quali bisognerebbe davvero alzare più la voce?

 

<<Per i nostri mass/media non merita la dovuta attenzione il fatto che Emiliano metta in giunta ai Trasporti la Maurodinoia, leader di Sud al Centro, che è il movimento coinvolto nello scandalo della compravendita dei voti alle comunali baresi del 2019 e tuttora indagata e poi sotto processo con il marito per appalti dell’ex Provincia di Bari, oggi Città Metropolitana. Un ente che ha competenza esclusiva sul trasporto pubblico locale, che gestisce in parte e in proprio quella ‘STP’ di Bari dei cui concorsi spesso si è parlato. Un ente dove la Maurodinoia, consigliera regionale con delega assessorile ai Trasporti, siede pure come consigliera metropolitana, in quanto consigliera eletta di maggioranza al Comune di Bari con Decaro che è anche sindaco metropolitano, oltre che Presidente dell’Anci. Padrone e sotto, una poltiglia incredibile, eppure nessuno ne parla come converrebbe: meglio non saperle, certe cose, il sistema va ovattato e mai descritto a fondo. Per la nostra informazione la gestione clientelare delle partecipate non merita attenzione, salvo quando gli viene chiesto di parlarne, tutto è trasparente e ben gestito. Per loro non è uno spreco spendere decine di milioni di euro per allestire strutture modulari in padiglioni fatiscenti della fiera del Levante che, semmai saranno pronti in tempo utile, saranno smontati entro luglio 2021 per la campionaria. Per loro non sarebbe stato meglio allestire strutture pubbliche esistenti, come Monte Laureto o uno degli Ospedali dismessi sicuramente meno fatiscenti: almeno ci rimaneva per eventuali e future pandemie, anziché smantellato. E il ‘figlioccio’ di Cassano, Stea, dopo i concorsi estivi per raccattare voti con Arpal, poi annullati, oggi diventa assessore al Personale. Mi pare tutto in linea con chi ha portato migliaia e migliaia di voti alla corte di Emiliano: a ciascuno il suo nella contentezza generale, con mugugni per non aver diviso in parti eguali, ma che non produrranno mai ricadute di governo repentine, e nel silenzio assordante dei cosiddetti puri nostrani.

 

Cosiddetti puri…e sarebbero?

 

<<Cosiddetti, sì, perché i grillini pugliesi sono anche peggio degli altri, sepolcri imbiancati, farisei e sodali, che si sono macchiati anche di omicidio politico reiterato sparandomi alla schiena per conservare la poltrona alla Laricchia e la loro. Deprecabili ma tant’è. Ma la cosa davvero triste e tragica è che alla gente tutto questo sembra piacere molto. La gente è così abituata al mercimonio, alle bugie reiterate e alle ipocrisie che gli paiono normalità e lo vota in massa, salvo poi lamentarsi ogni ora punto e minuto. Curarli e disintossicarli sarebbe possibile? Una missione impossibile…forse!>>

 

Francesco De Martino

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