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Mario non era un filologo

Non sono poche le schede Wikipedia che hanno per oggetto figure anche modeste del teatro popolare pugliese. Stranamente, nessuna di queste riguarda Mario Mancini, attore scomparso sei anni fa e che non ha bisogno di presentazioni. Non di meno la grande enciclopedia virtuale offre l’impressione che una scheda siffatta esista. E’ noto che il talentoso interprete barese prese parte a diversi film : Separati in casa, Tommaso Blu, Odore di pioggia, La casa delle donne… Nel 2002 ebbe un ruolo di rilievo in ‘L’anima gemella’ di Sergio Rubini. A proposito di tale pellicola Wikipedia, correttamente, inserisce Mancini tra gli interpreti, nel ruolo del padre di Teresa. E come per tutti gli altri interpreti l’indicazione è in carattere azzurro, segnale tipico di rimando ad una scheda personale. Clicchiamo ed ecco le sorprese : “Mario Mancini (Milano, 1º ottobre 1941) è un filologo, saggista e accademico italiano. Con i suoi scritti, ha dato un forte contributo allo studio ed alla diffusione di opere letterarie provenzali, come per la poesia dell’occitano Bernard de Ventadorn e per il romanzo cortese ‘Roman de Flamenca’ (della cui edizione italiana è curatore)….” Niente paura, forse è un caso d’omonimia, cosa non infrequente con un nome come Mario e un cognome come Mancini.  E difatti Wikipedia interviene segnalando una ‘disambiguazione’ : E’ possibile che invece del filologo saggista, si cerchi altro Mario Mancini. E invece l’ennesima scheda di rimando fa riferimento ad un “Mario Mancini, (Roma 1935), direttore della fotografia e regista”… E allora facciamo chiarezza : barese purosangue, classe 1931, Mario Mancini all’età di diciassette anni era già una promessa nella compagnia Bottega Delle Arti, che si esibiva alla Casa Del Soldato. A 24 anni frequentava a Roma l’Accademia Silvio D’Amico. Al rientro a Bari diventava uno dei cardini della compagnia del Piccolo Teatro diretto da Eugenio D’Attoma (memorabili le sue interpretazioni in Jarche Jalde e Jarche Vasce). Poi arrivò il cinema e con il cinema i primi riconoscimenti, le collaborazioni con Vito Maurogiovanni, Vito Signorile, Nicola Valenzano… Quanto ancora ci sarebbe da scrivere. A chi voglia soddisfare curiosità di prima mano suggeriamo la lettura di ‘Mario Mancini – appunti della mia vita’’ (Edizioni dal Sud), a cura di Sebastiano Gernone. Il testo, che raccoglie testimonianze di giornalisti e teatranti, si accompagna al dvd di un’intervista. La chiacchierata, della durata di 45’, raccolta da Gernone a Barivecchia in via Roberto il Guiscardo 17, casa natale di Mancini, risale al 2014, quando l’attore si era appena ritirato dalle scene. Il dvd si chiude con una carrellata di foto e locandine di spettacoli mentre scorre la canzone inedita ‘La voce di Mario’, composta e interpretata da Davide Ceddìa.

Italo Interesse

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