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Martino Borghese: “Giocare a Bari è stato come vivere un sogno che si realizza”

A Bari ha giocato solo due stagioni, nel 2011-2012, e nel 2012-2013, realizzando cinquanta presenze e cinque gol, soprannominato ‘il fotografo’ dai suoi compagni, stiamo parlando di Martino Borghese. Nelle due stagioni disputate nella città levantina divenne ben presto leader in campo e fuori, della squadra di mister Vincenzo Torrente che lottava in quegli anni per salvarsi, facendo un bel gioco specie in trasferta, e soprattutto nella prima stagione se ci fossero stati i playoff allargati ad otto squadre come oggi, avrebbero potuto ambire ad una di quelle posizioni e giocarsela. Ieri, il difensore Martino Borghese è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Barimania’ che tra l’altro festeggiava i sei anni di un format esclusivo ed innovativo sui grandi schermi ed emittenti locali, ideato da Tonio Lucatorto. Tuttavia, il difensore centrale in forza al Como che lotta per il vertice nel suo girone dilettantistico, ha iniziato la sua chiacchierata parlando del Bari che ha vissuto, facendo anche ammenda: “A Bari ho vissuto la realizzazione di un sogno, Ricordo con piacere e perché sono legatissimo a Bari e Livorno. A Bari, ho toccato forse l’apice della mia carriera, e col senno di poi forse avrei potuto fare meglio, se non mi fossi fatto prendere. Mi sentivo un barese, se pareggiavamo o ancora di più, si perdeva stavo male e ne risentivo nelle prestazioni. La stampa contro? Io ho sempre pensato al campo e a dare tutto per la maglia che indossavo. Con mister Torrente avevo già vinto il Viareggio e mi conosceva avendomi avuto al Gubbio. A Bari dal gol con la Sampdoria sullo scadere insieme agli altri ricordi, conservo ancora tanti amici e sono stato male e dispiaciuto quest’estate per quello che è successo”: Dalle ceneri di un fallimento che non ha eguali, la rinascita e lo stopper col vizio del gol si è detto felice della nuova società: “Il Bari non poteva che pescare meglio. La famiglia De Laurentiis sono una garanzia nel calcio internazionale. Faranno benissimo col Bari come stanno già facendo, hanno un organico di livello con giocatori di categoria da Ciccio Brienza agli under, auguro le migliori fortune al Bari squadra che farò per sempre il tifo”. A margine della trasmissione condotta dal giornalista Marcello Mancino è intervenuto anche il tecnico del Città di Messina, Giuseppe Furnari che ha detto: “Non verremo a Bari a farci la passeggiata questo è certo. Noi siamo reduci da quattro turni in cui abbiamo dato tutto anche se abbiamo fatto punteggio pieno soltanto domenica. Siamo consapevoli che giochiamo contro la capolista, ma i miei ragazzi sono determinati e se riuscissimo a tagliare le vie del gioco a Brienza, di una categoria superiore, e ad essere concreti potremo dire la nostra”. Sulla mancata fusione con l’altra squadra di Messina, il tecnico ha spiegato senza problemi: “Noi siamo una società neonata, con l’obiettivo primario di valorizzare i giovani e lanciarli nel calcio professionistico, Siamo partiti dalla Terza Categoria ed adesso in D, è come se fosse la ‘A’, ma non vogliamo fermarci, anzi mantenere la categoria e fare di più, questo mantenendo l’umiltà ed i nostri valori”.

Marco Iusco

 


Pubblicato il 9 Novembre 2018

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