Cronaca

‘Martucci’, “allerta contro la riapertura della discarica”

L'associazione schierata da sempre contro l'impianto pericoloso si affida ad atti e documenti

Squilla ancora forte il campanello d’allarme in casa ambientalista dopo che, all’inizio di febbraio, s’è parlato daccapo in commissione della discarica “Martucci”. E precisamente i rappresentanti dei Comuni di Conversano e Mola, hanno affrontato il discorso sulla programmazione delle azioni tra amministrazioni, parti politiche, associazioni e comitati per far fronte a nuove emergenze. E così, mentre a Conversano s’è tenuto un incontro per approfondire le questioni inerenti alla tormentata vicenda di contrada Martucci, a Mola sono emerse divergenze e contestazioni. L’associazione contro la discarica, che a Conversano è stata invitata a partecipare, a Mola ha dovuto assistere impotente, visti i tentativi che Regione e Progetto Gestione Bacino Ba/5 stanno mettendo in atto proprio per tentare di riaprire le vasche di servizio soccorso. Eppure soltanto un mese fa il comitato contro quella discarica guidato da Vittorio Farella  aveva rilevato che l’idea di dover abbandonare Martucci non piaceva a Regione e gestore dell’impianto, anche tenendo presente quanto sentenziato dal Tavolo Tecnico fortemente voluto dalla stessa Regione. E pur ammettendo le criticità legate alla riapertura delle vasche, il progetto andava avanti, tanto che ai primi di febbraio – per via del tutto casuale – si viene a sapere che è stata avviata dal 25 gennaio la conferenza di servizi per il rinnovo dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) necessaria, appunto, alla rifunzionalizzazione delle vasche di servizio soccorso. Tutto questo senza che il Comune di Conversano, territorialmente competente, fosse formalmente invitato. Un’assenza molto seria e non giustificabile da presunti disguidi, che mette in forse la stessa regolarità del procedimento e che ha visto lo stesso Comune chiedere per ben due volte il rinvio delle sedute: sia quella prevista per l’8 febbraio, poi rimandata al successivo 22 ed la successiva, per ovvie ragioni di studio e approfondimento della copiosa documentazione allegata, ma praticamente non accolta. Insomma, respinta senza alcuna spiegazione e giustificazione. Fortunatamente, e ancora una volta, la scrupolosità e le attenzioni dell’Arpa/Puglia hanno rialzato la barriera alla speditezza ricercata per chiudere immediatamente il confronto, in quanto è stato presentato in conferenza di servizio un lungo elenco di osservazioni per la precisione ventiquattro – e tutte ben calibrate e studiate a fondo. Su queste si è appena cominciato a discutere lo scorso 22 febbraio, poiché il confronto ha trovato subito qualche intoppo per via di una richiesta della Sezione Opere Pubbliche e Infrastrutture-Servizio Autorità Idraulica – della Regione Puglia di approfondimento da affidare agli enti preposti (Autorità di Bacino e Città Metropolitana) su un reticolo idraulico che sarebbe stato interrotto da lavori commissionati dal Comune di Conversano e causato il crollo, secondo quanto affermato dai gestori, di una sponda della vasca B. Ergo non più in sicurezza, argomento che ha tenuto banco a lungo. Tanto da decidere infine di effettuare un sopralluogo con drone per verificare la situazione sul campo e ciò non ha consentito di affrontare le osservazioni dell’Agenzia pugliese all’Ambiente, se non per il solo primo punto. Dunque tutto rinviato a data da destinarsi, nei prossimi quindici giorni. Intanto i gestori avevano fatto pervenire, soltanto il giorno prima dell’incontro (motivo di contestazione a più voci dei partecipanti alla seduta) le loro controdeduzioni ai rilievi dell’Arpa. In tutto ciò gli ambientalisti e semplici cittadini schierati contro la discarica affiancano l’Amministrazione di Conversano: ci sarebbe ancora <<…da stare all’erta calcando le strade, politiche, sociali, giudiziarie e amministrative per sbarrare la strada a una volontà che sembra incrollabile, ma con diverse crepe, come rileva dai documenti prodotti>>, firmato Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci.

Antonio De Luigi


Pubblicato il 1 Marzo 2024

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