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Mattia Maita: “Sognare è bello, ma manteniamo un profilo basso”

Il Bari ha ripreso ad allenarsi in vista della sfida di sabato già da lunedì, c’è da mettere in soffitta la sconfitta bruciante di Palermo, giunta sul fotofinish al culmine di una gara dove è mancato il guizzo vincente ed affondo. Un Bari che deve ritrovare quella forza e lucidità che le ha consentito anche di vincere gare “sporche” come quella dell’andata di Perugia, quelle contro le corazzate Cagliari e Venezia. Si è vinto anche con il bel gioco e le belle prestazioni come in occasione dell’ultima gara disputata al San Nicola, e la squadra biancorossa ha il dovere e come sempre di provare a tornare a fare punti. In conferenza stampa di ieri la società ha messo a disposizione della stampa, il numero quattro biancorosso Mattia Maita, nativo di Messina ed ha famiglia lì, ma cresciuto nelle giovanili sino al debutto con la maglia della Reggina. Il centrocampista ha esordito parlando di cosa manca alla sua squadra per vincere le cosiddette “gare sporche”: “La partita di Palermo ci dice tanto. Abbiamo fatto una buona gara. Dovevamo raccogliere qualcosa in più. Abbiamo preso un gol rocambolesco. Ripartiamo dalla buona prestazione ed almeno 80 minuti di dominio”. Raffaele Maiello in un’intervista rilasciata a TeleBari ha detto che firmerebbe per il quarto posto, dello stesso avviso Maita anche se ha aggiunto un consiglio che dà a sé stesso e tutti i suoi compagni: “Ogni volta che abbiamo rinforzato il pensiero di essere più forti degli altri abbiamo preso schiaffi. Mantenere questo basso profilo ci dà forza e voglia di correre più degli altri. Dobbiamo restare umili. Questa è una B forte. Il Perugia è una squadra forte. Il campionato resta difficile e tosto. Anche io firmerei per il quarto posto”. I Galletti nei minuti finali hanno incassato 7 gol negli ultimi quindi minuti, per il giocatore è solo questione di episodi e non di mancanza di concentrazione: “Sono episodi, è del tutto casuale e non sono gol figli di cali di attenzione. Credo si tratti di sfortuna. Ci possiamo lavorare sicuramente, ma sono situazioni di campo. Dobbiamo alzare l’asticella di attenzione e continuare su questa strada. Bisogna pensare alla partita di sabato, perché affrontiamo una squadra tosta”. Le prossime tre battaglie sportive saranno sulla carta contro squadre che sono nella parte destra della classifica, Perugia, Spal e Cosenza, ma che sicuramente venderanno a maggior ragione “cara” la pelle contro il Bari, di questo avviso lo stesso giocatore: “ In questo campionato non ci sono partite facili. I pareggi, come già successo a noi, sono molto utili. Le tre parte diranno tanto. Si entra nel clou del campionato. È chiaro che facendo risultato la strada sarà più chiara. Cercheremo di portare a casa sempre i tre punti”. Su un bilancio collettivo ma anche individuale, il giocatore ex Catanzaro ha risposto: “Resto dell’avviso che ognuno abbia ciò che merita. Fa piacere trovarsi in questa zona della classifica. Sono contento per Wall ed Elia, due giovani dal futuro roseo. Non vivo per i riflettori, ma per ottenere i tre punti il sabato e portare in alto il Bari. Gli obiettivi personali non contano”. Ed a livello individuale, il giocatore biancorosso ha realizzato un gol e due assist. Sul momento di nervosismo del Bari e l’espulsione di Cheddira: “Ci può stare. Quando si perde si è portati ad alzare l’intensità e sì è più nervosi. La prima ammonizione secondo me non c’era”. Sulla questione di mercato, a domanda il tesserato ha risposta anche se ha ribadito chiaramente che non è competenza la sua: “Penso sia una questione numerica, anche per infortuni e squalifiche. Se arrivasse qualcuno sarà ben accetto. So che il direttore non prende tanto per prendere. Siamo nelle mani del presidente e del direttore, noi pensiamo al campo”. Sul gol con esultanza con trenino il numero 4 barese ha chiarito in merito alle “rivoluzioni divertenti” di Di Cesare nella rubrica “Tell me”: “È stata una cosa dettata dall’emozione. Ci tenevo un sacco. Non pensavo che dovessi saltare il cartellone pubblicitario. Se dovesse ricapitare non sbaglierò lato…”. Una chiosa anche sul suo compagno e vice capitano, Mirco Antenucci, che nelle ultime gare è partito dalla panca ma si candida ad un ritorno da titolare: “Mirco è sempre pronto. È il nostro bomber, ci sta che qualche volta qualcuno venga sacrificato per scelta, ma lui è molto forte ed importante”. Sul sognare un qualcosa di più grande, come accennato da Valerio Di Cesare, Maita ha concluso: “La nostra forza è di mantenere un profilo basso. Sta alle altre dichiarare la Serie A. Speriamo di arrivare da qui alla fine a far sognare questa città. È la categoria che merita. Noi pensiamo alla salvezza. Poi vedremo se si potrà sognare fino alla fine”. In uscita dal Bari, ci sono Cristian Galano e Manuel Scavone, su quest’ultimo si è anche paventata la possibilità di un reintegro laddove non si dovesse riuscire a trovare un’altra mezzala e jolly di centrocampo, ma la tendenza basata sulle informazioni raccolte è che la società interverrà sul mercato e gli acquisti (una mezzala e trequartista duttile) quasi sicuramente potranno essere annunciati all’ultimo giorno. In uscita potrebbe esserci anche Salcedo che vorrebbe avvicinarsi maggiormente a casa, resta però da capire e difficile comprendere se in caso di uscita corrisponderà un’altra entrata come parco punte. (Ph. Tess Lapedota).

 

M.I.

 

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