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Megapiste ciclabili: progetti per una mobilità sempre più alternativa

Continua la rincorsa della città di Bari a occupare il podio più alto tra i capoluoghi più ciclabili. Infatti, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, la giunta comunale ha approvato ieri la delibera per la candidatura al bando ministeriale per il finanziamento di itinerari ciclabili di collegamento tra le stazioni ferroviarie e le sedi universitarie della città di Bari. La proposta del Comune è articolata sulla base di un masterplan complessivo che si pone l’obiettivo di connettere le diverse sedi universitarie con la stazione, anche mettendo a sistema le piste ciclopedonali già realizzate, cantierizzate o in corso di progettazione. L’amministrazione, in questo caso specifico, ha candidato una proposta progettuale che mira a realizzare una prima parte di interventi, stimata intorno a 490mila euro, che consentirà di creare una rete ciclopedonale tra il campus universitario e la stazione di Bari centrale. Ad oggi, su quella porzione di territorio, insistono le piste già eseguite in via Re David, via Di Vittorio, De Ruggiero e viale della Repubblica, che si interrompe all’altezza dell’incrocio con via Capruzzi. Ieri il vicesindaco, nonchè assessore Galasso s’è concesso molto volentieri e microfoni, telecamere e taccuini, in bella vista sotto al ponte XX settembre sul tratto finale della pista di Viale Unità d’Italia nonostante la calura, dilungandosi sulle ‘sue’ piste ciclabili, approfondendo convintamente l’argomento che in questo periodo gli sta più a cuore. “L’idea sarebbe quella di realizzare una nuova pista che, collegandosi al tratto finale di viale della Repubblica, la congiunga alla stazione ferroviaria, percorrendo via Capruzzi – ha spiegato ancora l’ingegnere Anas – sullo stesso asse viario proseguiremo fino al sottovia di via Quintino Sella e all’inizio di viale Salandra. Di qui due nuovi percorsi si snoderanno su queste rispettive via. Il primo, già in fase di progettazione preliminare proseguirà su viale Salandra fino a raggiungere il Policlinico, anch’esso sede universitaria e il secondo, in fase di progettazione percorrerà l’intero sottopassaggio di via Quintino sella fino a collegarsi con la pista ciclabile di corso Italia, già progettata e per cui qualche settimana fa abbiamo ottenuto un finanziamento regionale. In questo modo attraverso un sistema di moderazione del traffico, attuato con le zone 30 e le aree pedonali si potrà raggiungere la cittadella dell’Università degli Studi di Bari che si snoda tra piazza cesare Battisti e piazza Umberto. Per quanto riguarda l’accesso alle sedi universitarie afferenti al Politecnico di Bari ed all’intero campus universitario, nella progettazione candidata a questo bando ministeriale sono previste anche due nuove zone 30 in via Celso Ulpiani e in via Orabona nei pressi del Campus oltre alla riqualificazione di alcuni percorsi interni e all’installazione di punti di ricarica per bici elettriche. Il nostro obiettivo è quello di riuscire entro la fine del mandato a rendere il collegamento ciclabile tra Stazione centrale e tutte le sedi universitarie baresi, stabile e sicuro, così da garantire a lavoratori e studenti la possibilità di pianificare percorsi di mobilità sostenibile nei tragitti casa- lavoro/ casa – scuola”.

Antonio De Luigi

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